Deep blue- project wildeman

 

  • Debutto nazionale della performance “Deep Blue” della compagnia olandese Project Wildeman
  • Organizzatore: Mare Culturale Urbano
  • 3-4-5-6 maggio 2018

SALA Alma Rosé – Artepassante piazza San Gioachimo – Mezzanino del Passante Ferroviario Stazione Repubblica

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Nelle date avrà luogo il debutto nazionale della performance Deep Blue, prodotta dalla compagnia olandese Project Wildeman.

Dopo una presentazione pubblica a dicembre, la compagnia olandese Project Wildeman torna a mare per il debutto nazionale della performance Deep Blue, nuova creazione in cui musica elettronica, analogica, suono, registrazioni e voci del quartiere si mescolano in un originale, corale concerto performativo. La performance, organizzata da Mare Culturale Urbano, si svolgerà presso la Sala Alma Rosé nel Mezzanino del Passante Ferroviario di Repubblica nelle seguenti date e orari: 

  •  giovedì 3 maggio , ore 20.30
  • venerdì 4 maggio, ore 20.30
  • sabato 5 maggio, ore 20.30
  • domenica 6 maggio ore 16. 00

Deep Blue è il nome del computer che nel 1997 vinse la gara di scacchi contro il campione mondiale Gary Kasparov: una data che divenne una pietra miliare nella storia della tecnologia. Lo sviluppo digitale è per Project Wildeman un ambito affascinante che genera molte domande: qual è il momento evolutivo in cui la tecnologia sorpasserà l’essere umano? I computer sono un oggetto o una dimensione che ci coinvolge a livello profondo, un’entità diventata vitale per le nostre esistenze? Ispirata dall’opera di Filippo Marinetti, la compagnia riprende le sue tecniche artistiche, traslandole sulle macchine contemporanee, come gli strumenti per la scansione MRI, i semafori, gli ascensori, e tutti i loro suoni.


Il gruppo Project Wildeman, da Amsterdam, porta avanti una radicale ricerca in ambito musicale e performativo, sorprendendo il pubblico con performance originali e imprevedibili, in cui i 4 performer combinano hip hop, percussioni, giri di chitarra vertiginosi, orizzonti sonori futuristici, poesia pagana, teatro, movimento. Le loro creazioni si configurano come rituali laici contemporanei, ad alto impatto energetico, in cui il pubblico è spesso parte dell’azione/creazione. Uno dei focus della loro ricerca è la relazione uomo/tecnologia, intorno alla quale costruiscono universi paralleli e ibridi, in cui il primitivo si fonde con il futuribile. Il loro nome è tratto da un racconto di Aldous Huxley, Brave New World, in cui un selvaggio si ritrova a vivere in una società ipertecnologica del futuro.

Project Wildeman è composto da Robin Block (text, music, performance), Sven Hamerpagt (sound design, music, performance), Milan Mes (live electronics, music, performance), Maarten Vinkenoog (percussion, music, performance).

Ingresso: 16 euro.
Per informazioni e prenotazioni: info@maremilano.org
www.projectwildeman.org

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