Il  Luogo Il Momento

 

Personale di Luciano Curtarello
Spazio REPART Ponte degli Artisti – Stazione Repubblica del Passante Ferroviario
15-21 novembre 2018;

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Dal 15 al 21 novembre 2018 lo spazio REPART della stazione Repubblica ospiterà la personale “Il Luogo Il Momento” di Luciano Curtarello.

Luciano Curtarello, nasce a Milano nel giugno 1965, frequenta da prima l’istituto tecnico per geometri, prosegue poi gli studi come perito grafico. Collabora dapprima con studi di progettazione e allestimenti fieristici, in seguito crea una propria agenzia di grafica e pubblicità.
Abbina a questa occupazione l’hobby della pittura, inizialmente con tecnica classica, poi sposa la tecnica digitale che persegue tutt’ora.

Una definizione formale di arte digitale non è mai stata prodotta in ambito accademico. L’arte digitale è classificabile tra le new media arts, forme di espressione artistica, in cui lo strumento creativo o espressivo attinge dalle nuove tecnologie: elettronica, informatica, telecomunicazioni, biotecnologie.

“Sono un digital painter, un pittore digitale. Utilizzo come media non solo i colori ad olio o gli acrilici, ma anche softwares di pittura. Non modifico fotografie o faccio fotoritocchi, parto da una tela bianca e una matita simulata ed inizio la mia opera, passando dalle prime fasi di colorazione fino al compimento dell’idea, per poi proseguire con la stampa su tela dell’opera prodotta, ed infine personalizzo ogni «dipinto digitale» con successivi interventi a pennello, spatola e in alcune circostanze con elementi materici.”


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Dicono di lui…
 
«A voler usare una definizione corrente,
potremmo parlaredi digital painting.»
G. Carloni – Giornalista
 
[…] Lo stesso avviene per i ritratti, in cui la definizione dei lineamenti lascia trasparire sguardi intensi e parlanti, o invece il tentativo di celare i turbamenti che albergano nel fondo dell’animo. Persino i paesaggi non sono soltanto raffigurazioni di luoghi: si avverte il calore del primo sole di primavera, la pioggia che bagna i terreni e le coscienze, il vento cui si vorrebbe far disperdere pensieri troppo pesanti per restare nel chiuso del cuore.
L’interiorità della persona resta al centro della composizione, anche quando non vi sono umani raffigurati. Del resto, Curtarello è così: autodidatta curioso e libero del sapere umanistico, virtuoso della tecnica (è grafico pubblicitario), insofferente a ogni regola di cui non riconosce la validità intrinseca, culturalmente anarchico.
Un poeta visivo, in un certo senso.
Ma, se volete, dite pure che è un “digitalpainter”.
 
Esposizioni presso la ONART GALLERY – Firenze, la Fondazione De Nittis – Barletta ed esposizioni “a cielo aperto” organizzate dal Gruppo Culturale Artisti di Via Bagutta e da “ALA” Associazione Libera Artisti

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