Solitudine contemporanea

 

Fotografie di Fabio Maritan; A cura di Alessandra Attianese e Silvia Mercalli
Vetrine Underground del Passante Ferroviario di Porta Venezia
Dal 18 gennaio al  5 febbraio 2019 aperto dalle 6,00 alle 24,00
Inaugurazione: venerdì 18 gennaio 2019 alle ore 18.30

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Sono molte le forme di solitudine analizzate e ricercate da Fabio Maritan, ex studente dell’Itsos Albe Steiner, che approda con la sua prima  mostra personale negli spazi dell’Atelier della Fotografia, all’interno del progetto Artepassante.

​“Solitudine contemporanea”,  il progetto che l’autore ha sviluppato nel corso di due anni, è il secondo appuntamento che porta i saperi  della scuola dalla periferia del Corvetto nel cuore della città, nello spazio dedicato agli studenti dell’ITSOS nelle vetrine underground del passante.

“Il mio obiettivo – racconta l’autore –  è stato quello di andare alla ricerca di persone sole, escluse, perse nella solitudine dei loro pensieri o davanti alle pagine del loro libro. Al giorno d’oggi, pur vivendo nell’epoca dell’iperconnessione, la solitudine sembra essere un problema ancora più grave del passato, una solitudine angosciosa, demoralizzante. Nonostante un diluvio di folla si muova ogni giorno in strade, edifici, negozi e uffici, l’uomo moderno soffre più che mai di solitudine. Ma la solitudine può anche non essere necessariamente vista come un male, poiché dirigendosi verso una maggiore riflessione e introspezione di noi stessi, potrebbe essere il modo di sfuggire da questa società frenetica, dedita al consumismo che sembra riempire la nostra vita ma che in realtà la priva dei contenuti fondamentali, una società illusoria nel quale rischiamo di perderci ogni giorno.”

L’esposizione è visionabile dal 18 gennaio al 5 febbraio 2019 negli orari di apertura della metropolitana di Porta Venezia (6.00-24.00).
Inaugurazione ​venerdì 18 gennaio 2019 alle ore 18.30


Fabio Maritan

Ho 20 anni e vivo in provincia di Milano. Spinto da una forte passione verso la natura ho frequentato per  un anno un istituto tecnico agrario; in quel periodo scoprii che la macchina fotografica,  mi permetteva di raccontare ciò che mi circondava attraverso il mio sguardo e perciò mi iscrissi all’istituto tecnico ITSOS Albe Steiner per potermi immergere completamente in quel mondo sperando che la fotografia potesse diventare una mia passione, un sogno da seguire.
Grazie a questo percorso ho potuto mettermi alla prova con questa arte che non conoscevo ancora bene, imparando tecniche e  metodi di lavoro, ma soprattutto cercando di capire quali fossero le motivazioni che mi spingevano a voler raccontare la mia vita attraverso uno strumento come la macchina fotografica; tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie al confronto con alcuni docenti, dei loro consigli, della loro fiducia e delle loro speranze.
 
Durante questo percorso ho avuto la possibilità di partecipare a diverse attività con esperti nel settore della fotografia: un progetto con il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, in cui ho avuto l’opportunità di confrontarmi con il fotografo Armin Linke nel 2017; di prendere parte a due mostre collettive, “Storie passanti”nel 2017 e “Renewal” nel 2018, entrambe strettamente riguardanti la città e i cittadini di Milano, che sono state esposte presso le vetrine di Artepassante in Porta Venezia.
Durante la fine del mio percorso all’ITSOS, attraverso una selezione, ho vinto un workshop di tre giorni “Dal tramonto all’alba” con Christopher Morris, fotogiornalista americano, che mi ha permesso di affinare la mia capacità di raccontare storie, eventi e situazioni attraverso uno smartphone capace di scattare foto di qualità anche di notte.
Ora frequento il primo anno presso l’Università degli studi di Milano, facoltà di scienze della comunicazione; ho scelto questo percorso per approfondire i rami teorici legati al mondo della comunicazione e per poterli mettere in pratica attraverso l’uso della fotografia.