UNA TRILOGIA PER NON DIMENTICARE

 

Mercoledì 1 febbraio ore 20.45 – Lo zio Arturo
uno spettacolo per un attore e quattro pupazzi
Giovedì 2 febbraio ore 20.45 – Salta, Farid!
Il lungo viaggio di Farid, scolaro afgano, che credeva che l’Inghilterra fosse la capitale dell’America
Venerdì 3 febbraio ore 20.45
The Gaza Monologues

Il Cielo sotto Milano – Stazione Vittoria del Passante Ferroviario di Milano, entrata Viale Molise

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Il Cielo sotto Milano propone tre progetti teatrali che hanno preso forma da interviste a persone vere, persone che hanno avuto la sola colpa di essere nate nel posto sbagliato al momento sbagliato: si inizia mercoledì 1 febbraio con “Lo zio Arturo” di Daniel Horowitz, con Mauro Marino. Giovedì 2 andrà in scena “Salta, Farid!”, poemetto in musica di Anna Zapparoli e Mario Borciani. Venerdì 3, invece, sarà il momento dei “The Gaza Monologues”, scritti personali di ragazzi palestinesi che verranno letti da studenti delle scuole di Milano.

Mercoledì 1 febbraio ore 20.45
Lo zio Arturo
uno spettacolo per un attore e quattro pupazzi
scritto e diretto da Daniel Horowitz,
con Mauro Marino
traduzione di Claudia Della Seta

Peter Stone, professore universitario e drammaturgo, scampato all’Olocausto, non riesce più a convivere con i suoi ricordi e non riesce a trovare un produttore per la commedia che ha scritto sulla sua tragica esperienza; si presenta egli stesso sul palcoscenico vuoto per raccontare la vicenda al pubblico. Per far vivere gli altri quattro personaggi della commedia si serve di pupazzi che costruisce lui stesso con quello che trova sulla scena: un riflettore spento, una scala, una sedia. E infine lui, un bambolotto piccolissimo, chiamato a fare lo zio Arturo, in senso letterale l’antagonista, colui che, unico della famiglia, è riuscito a salvarsi dai nazisti.Giovedì 2 febbraio ore 20.45
Salta, Farid!
Il lungo viaggio di Farid, scolaro afgano, che credeva che l’Inghilterra fosse la capitale dell’America
poemetto in musica di Anna Zapparoli e Mario Borciani
con gli attori della Dual Band: Lorenzo Bonomi, Benedetta Borciani, Beniamino Borciani, Tito Gray de Cristoforis, Lucrezia Piazzolla
e con gli allievi del corso di teatro in musica della Dual Band: Samuel Carbone, Martina Cimmino, Eleonora Marenzoni, Vittoria Mongeri, Lupo Santambrogio
al pianoforte e tastiere: Mario Borciani e Federica Zoppis
una produzione La Dual Band
Prima di essere uno spettacolo, Farid è una persona vera. Oggi è un cittadino britannico. L’abbiamo conosciuto in Inghilterra, dove lavorava come Chef in una pizzeria. Ha accettato di raccontarci la sua storia, che purtroppo non ha nulla di eccezionale; è una delle tante odissee di bambini in fuga sul nostro pianeta. Nel 1998 Farid era un bambino, e sedeva a scuola quando i talebani fecero irruzione nella sua città, dando inizio a una delle più feroci “pulizie etniche” della guerra afgana: in sei giorni furono uccise seimila persone, tra cui tutta la sua famiglia. Farid attraverserà mezzo Afghanistan, l’Iran, la Turchia, per raggiungere la “l’Europa terra di libertà”: approderà in Grecia e poi a Brindisi appeso sotto a un camion, e infine riuscirà a coronare il suo sogno di saltare sul treno che sotto il mare lo porterà all’Inghilterra.Venerdì 3 febbraio ore 20.45
The Gaza Monologues
Scritti da ragazzi palestinesi e letti da studenti delle scuole di Milano
un progetto a cura di Guido De Monticelli con Assopace Palestina
in collaborazione con Benedetta Borciani
Nel 2010, Ashtar Theatre in partnership con teatri di tutto il mondo ha deciso di fare sentire le voci dei bambini di Gaza e lasciare che i loro monologhi viaggino e vengano conosciuti e ascoltati da persone al di fuori di Gaza. I Gaza Monologues sono storie personali di un gruppo di ragazzi di Gaza che sono stati inviate al mondo e interpretate contemporaneamente, il 17 ottobre 2010, da oltre 1500 ragazzi in più di 50 città in 36 paesi in tutto il mondo. Il 29 novembre 2010, i Gaza Monologues hanno raggiunto il porto della sede delle Nazioni Unite a New York e sono state eseguite due volte nelle sue sedi. Da allora, Ashtar Theatre e i suoi partner e amici, in tutto il mondo, continuano a raccontare la sofferenza del popolo palestinese attraverso le parole della generazione più giovane.Contributo per gli spettacoli “Lo Zio Arturo” e “Salta, Farid!”:15€ (spettacolo + un piatto e un bicchiere di vino/birra)
Contributo per “the Gaza Monologues”: 10€ (solo spettacolo)
Info e prenotazioni: 3404763017/3389648850; organizzazione@ladualband.com;
Contatti ufficio stampa: La Dual Band : Maria Gabriella Mansi mariagmansi@gmail.com;
Progetto Artepassante: Laura Marino lebellearti.ufficiostampa@gmail.com
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