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Cucina, mia cugina ha scoperto come mettere in ordine in 5 minuti: questo metodo innovativo non lo conosce nessuno

Odiate pulire la cucina? Con questi consigli vi basteranno solo 5 minuti per avere tutto perfetto, splendente soprattutto ordinato.

Qualche anno fa, la moda a cui nessun poteva rinunciare era quella di piegare e organizzare bene armadi, cassetti e pensili con il metodo Marie Kondo. Avevamo tutti una smania incontrollabile di piegare perfettamente, dividere per colore, comprare contenitori. Ora questo trend si è leggermente evoluto e non ci si limita a mettere a posto le cose, ma facciamo anche “decluttering”.

Come sistemare la cucina rapidamente- (Artepassante.it)

Con il termine decluttering si intende semplicemente “fare spazio”. Come? Eliminando e buttando ciò che non serve più. Ci si potrebbe chiedere se c’è veramente bisogno di un corso o di qualcuno che ci aiuti in questa operazione, ma la risposta è affermativa.

Spesso infatti ci troviamo ad accumulare oggetti, soprattutto in cucina, che oggettivamente servono a poco o che non usiamo mai. Eppure, che sia pigrizia, non voglia o un legame strano per cui pensiamo che “potrebbe comunque servire”, quegli oggetti inutilizzati non li buttiamo mai. Fortunatamente però abbiamo scoperto alcuni trucchi per mettere a posto la cucina in 5 minuti.

Pulire la cucina? Dopo il decluttering bastano 5 minuti: ecco come

La cucina è uno spazio che ha un valore diverso da persona a persona. C’è chi lo considera il suo regno, perché adora cucinare. Chi, invece, lo collega al relax post lavoro perché ci si reca quando la giornata è finita e ci si può riunire con la famiglia. Chi invece vede i fornelli come uno spazio di lavoro perché crea ricette per i propri profili social o per i propri clienti. Insomma, la si può usare tanto o poco, ma questa stanza della casa ha un valore importante.

Come il decluttering ci fa pulire la cucina- (Artepassante.it)

Tenerla in ordine però non è sempre facile perché è questione di pochi istanti e ci troviamo invasi da sacchetti della spesa da riutilizzare, igienizzanti o spray quasi vuoti che non finiamo perché ne compriamo altri, ma non li possiamo buttare perché “ce n’è ancora”. Senza considerare le tazze, spesso oggetto anche di regalo di amici e parenti, oppure le spezie, e gli utensili che non abbiamo mai usato, ma “potrebbe tornarmi utile”.

Ecco che in cucina, spesso e volentieri, ci ritroviamo quindi invasi da cose inutili che non riusciamo a buttare. Il risultato? Una stanza piena di caos che non mette la serenità che dovrebbe. Ecco allora qualche consiglio per cercare di riportare l’ordine:

  • Guardate sotto il lavandino e fate un bel respiro. Occhio non vede, cuore non duole, potremmo dire che è questa la filosofia che ci spinge ad accumulare di tutto nell’armadietto sotto il lavandino. Detergenti quasi vuoti, bacinelle, sacchetti, guanti. C’è un universo di disordine incredibile. Il consiglio è quello di tirare fuori tutto, pulire il pianale e poi buttare tutti quei detergenti che non usiamo o tutti quegli attrezzi che erano lì, dimenticati e mai utilizzati. E i sacchetti? Tenetene qualcuno, è vero può sempre servire!
  • Barattoli e contenitori? Aprire e controllare. Ne avremo tantissimi e di ogni tipo, ma non tutti contengono prodotti ancora buoni. Si parte dalla spezie, passando per tupperware dimenticati sul fondo della credenza, o barattolini di marmellate regalate e aperte solo per far piacere all’amico. Bene, aprite tutto, annusate, controllate la data di scadenza e poi: buttate. Potrebbe farvi male pensare alla quantità di cibo che si sta sprecando nel gettare tutto nella spazzatura. Ma questo sarebbe successo comunque perché gli alimenti erano andati a male e può servire da esempio per evitare, la prossima volta di accumulare cibo.
  • Tazze, bicchieri, tazzine da caffé. Quante ne usate? C’è chi le colleziona, chi invece le tiene tutte solo per accumulare. Spesso abbiamo delle mug, delle tazzine da caffé o dei bicchieri di plastica riutilizzabile che arrivano da eventi, fiere o sono regali che però non usiamo mai. Ogni mattina facciamo la colazione o beviamo il caffè nello stesso solito contenitore. E tutte le altre? Stanno lì, a fissarci. Un declutter fatto bene dovrebbe permetterci di capire se quella tazza ci provoca delle emozioni nel vederla oppure no. Ma dobbiamo essere sinceri con noi stessi e ciò che non ci suscita alcun emozione o, persino, non ci ricordiamo nemmeno la provenienza, dovremmo buttarla o donarla.
  • L’universo senza fine degli utensili. Abbiamo delle spatole di ogni forma, dimensione e materiale. Cucchiai di legno di almeno 5 o 6 misure differenti. Per non dimenticare poi le fruste, le formine per i biscotti, cannucce, segnaposto. Nei cassetti della cucina, c’è di tutto. Possiamo dire che in un certo qual modo questi spazi chiusi ci creano la stessa voglia di accumulo che si scatena nel “sotto il lavandino”. Ma dobbiamo frenarci e, anche qui, svuotare tutto ed evitare di tenere doppioni o mille versioni dello stesso utensile. Ciò che non serve si può tranquillamente donare o portare al mercatino dell’usato se si tratta di stoviglie nuove.

Qualche consiglio su come organizzare e mettere a posto la cucina ve lo abbiamo quindi dato. Se seguirete queste indicazioni vi renderete conto che, dal decluttering in poi, per pulire questa stanza ci impiegherete pochissimo tempo e sarà tutto molto più semplice. Provare per credere.

Selena M.

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