Piante aromatiche, c’è un modo efficace per salvarle in estate: ecco i consigli del giardiniere esperto che possono aiutarti nell’intento.
Spesso e volentieri, da tempo ormai, siamo soliti consumare erbe aromatiche sulle nostre tavole. Queste piante sono usate soprattutto in quest’ambito, per rendere più saporiti cibi e bevande. Tuttavia, quello che non tutti sanno, è che tali piante, al di là del loro uso in cucina, sono dotate di proprietà curative.
Alcune di queste piante hanno azione disintossicante, rendono più forte il cuore, la circolazione, hanno una buona influenza anche sui reni, hanno persino delle proprietà antidepressive, sono antisettiche e anche utili nel caso in cui si necessiti di potenziare il proprio livello di memoria.
Ce ne sono altre ancora, che hanno proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive. Alcune, infatti, sono molto utili per chi soffre di reumatismi, emicranie, gengiviti, ascessi. Addirittura, la salvia, che è una di queste erbe, avrebbe un effetto sbiancante usando una sua foglia fresca sui denti. In estate, alcune piante aromatiche possono tendere a seccarsi, e questo purtroppo è un fenomeno che si verifica spesso. Vediamo come evitare che questo accada a una pianta aromatica, in particolare.
Le piante aromatiche, in estate, possono tendere a seccarsi, e sarebbe una disdetta. A tutto c’è rimedio, però, in particolare per questa pianta. Come spiega tribudellorto su @TikTok, il rosmarino può seccarsi, per via dell’overpotting, che in italiano è meglio noto come “sovra rinvaso”. Questo accade se, in linea generale, si inserisce una pianta molto piccola in un vaso eccessivamente largo. In sostanza, non adatto alle esigenze della suddetta pianta.
Il rosmarino, in questo caso, tende ad avere un forte ristagno idrico, il che significa che metterlo in un vaso troppo grande, ci sarà una buona porzione di terra destinata a restare umida. Le radici della pianta non potranno assorbire l’acqua di cui necessitano, e questo le porterà a rovinarsi. La pianta diventerà, di conseguenza, secca.
Ergo, per risolvere tale questione sarà necessario sostituire il vaso grande con un vaso piccolo, e qui le radici riusciranno ad assorbire l’acqua più facilmente. Importante procurarsi terriccio drenante, inserendo anche del materiale come pomice o perlite dentro, e soprattutto non usare il sottovaso. Una pianta di rosmarino in un vaso piccolo può tendere a crescere e in pochi anni, se ben curata, potrebbe occupare un vaso grande.
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