Design

Stile transitional: se non sai scegliere tra vintage e moderno in casa è quello che fa per te

Una nuova tendenza si sta affermando: è lo stile transitional che mette insieme vintage e moderno, ideale per chi non sa scegliere tra i due.

I gusti e le preferenze di ognuno spesso non sono così ben definiti. Si può amare la semplicità e la dinamicità di uno stile moderno dalle forme lineari, con l’obiettivo principale della funzionalità e si può contemporaneamente essere attratti da elementi vintage di un passato ormai più o meno remoto.

Lo stile transitional che unisce vintage e moderno – (Artepassante.it)

La divisione tra mood tradizionale e contemporaneo non deve essere poi così netta. Adesso la tendenza è quella di unire di fatto elementi diversi e appartenenti ad epoche e quindi stili differenti, facendole rientrare un in apposito nuova modalità: lo stile transitional.

Il termine stesso, indica che si riferisce ad una transizione, una sorta di via di mezzo tra due realtà che appaiono contrastanti. Può essere considerata come una fusione, ma in cui entrambi i caratteri rimangono ben riconoscibili. Non un annullamento dell’uno o dell’altro, ma un accostamento creativo e studiato.

Lo stile transitional, la nuova frontiera del design che unisce passato e presente

Il design, secondo lo stile transitional affonda le radici in un’estetica tradizionale ma ingloba elementi della contemporaneità in un’armonia che risulta perfetta. Fa parte di un’evoluzione del design che non si accontenta di restare fermo in schemi prestabiliti, ma vuole spaziare e sperimentare nuove opportunità.

Il design transitional che combina il classico con la contemporaneità – (Artepassante.it)

Spesso lo stile transitional viene definito come un classico dal tocco moderno. Sicuramente è un’attualizzazione di elementi anche iconici che non tramontano o che si vuole mantenere in vita. Le caratteristiche distintive del design transitional nascono da un bilanciamento del lusso con il comfort, dell’antiquariato con elementi funzionali di oggi.

Lo si può definire come un mix di elementi decorativi sapientemente combinati. L’effetto non sarà mai pesante e neppure con un contrasto eccessivamente evidente che risulta inappropriato e senza senso. Ci sono composizioni monocromatiche con tonalità neutre che si abbinano a toni più profondi e scuri o a qualche tocco di colore acceso.

La planimetria è open concept e i dettagli architettonici rimangono quelli tradizionali. In questi però vanno ad inserirsi impianti ed harware moderni, con risvolti minimal, come ad esempio nella scelta degli accessori. Anche l’illuminazione segue i dettami della contemporaneità e il comfort attuale è un elemento irrinunciabile.

Texture e motivi diversi possono essere mixati sempre con attenzione e una creatività che rientri sempre nei canoni dell’eleganza. Nello stile transitional c’è un revival dell’artigianato, e l’arte moderna si unisce a cimeli di antiquariato a piccole dosi.

Il design transitional inoltre sostiene un’idea di ecosostenibilità che recupera elementi che potrebbero essere considerati di scarto dando nuova vita. Un esempio sono i mobili vintage trasformati tramite un restyling che attraverso il colore e specifici trattamenti vengono ammodernati in modo sofisticato.

Romana Cordova

Laureata in Lettere moderne e specializzata come docente di lingua italiana a stranieri amo scrivere e occuparmi di lifestyle con particolare riferimento all'ambito della gastronomia. Sono autrice di un libro di cucina e tradizioni cattoliche, tema che per diversi anni ho approfondito anche in una trasmissione radiofonica.

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