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Si può usare l’acqua di pozzo in casa? Tutto quello che devi sapere

L’acqua di pozzo, quando c’è, è una risorsa inestimabile. Può provenire da una falda acquifera sotterranea nota anche ai nostri avi e sfruttata da generazioni da una o più unità abitative; oppure può essere una scoperta recente, effettuata grazie alle ultime tecnologie in materia di idrogeologia. Un pozzo potrebbe fornire acqua pulita sia da bere che per l’uso quotidiano, domestico o agricolo. Ma l’acqua della falda è davvero sicura, o può essere considerata un rischio per la salute?


Acqua per la casa e il giardino

Se si tratta di impiegarla per annaffiare il giardino oppure per uso domestico – i lavandini, il wc o la lavatrice – l’acqua di pozzo è perfetta. L’importante è che la pressione sia sufficiente per estrarre l’acqua e utilizzarla in maniera continuativa. Per questo può essere utile installare un buon impianto di pompaggio. Come una pompa sommersa: efficace, pratica da usare e facile da installare direttamente all’interno del pozzo, la pompa sommersa aumenta notevolmente la pressione rispetto ad una pompa di superficie, ed è disponibile in diverse dimensioni e per tutte le esigenze. Come scegliere una pompa sommersa? Le pompe sommerse presentano caratteristiche differenti, specifiche per determinati utilizzi: tra le variabili vi sono la pressione, i metri di profondità, la portata della pompa e la sua dimensione. A seconda della destinazione d’uso, occorrerà scegliere una pompa sommersa adatta ai propri scopi: la pompa sommersa, infatti, può essere usata per irrigare il giardino, l’orto e il prato; per recuperare l’acqua piovana, per esempio da una cisterna; oppure per drenare e prosciugare locali allagati, come un garage o un seminterrato. Anche il prezzo cambia a seconda del modello e delle sue caratteristiche.

Acqua da bere: l’importanza di eseguire controlli

Prima di portare a tavola l’acqua ricavata da una fonte sotterranea, è fondamentale eseguire un controllo approfondito. La fonte potrebbe infatti essere inquinata, e contenere sostanze nocive come nitrati e metalli pesanti; oppure pericolosi batteri come l’Escherichia Coli. Per analizzare la composizione dell’acqua e verificarne le proprietà organolettiche, occorre inviarne un campione a un laboratorio di specializzato. La qualità dell’acqua andrebbe monitorata di frequente, soprattutto se cambia improvvisamente colore o sapore.

Avere a propria disposizione una fonte d’acqua dolce per uso personale è una grande fortuna: l’acqua è una risorsa fondamentale per la vita, e non è mai gratuita. A parte, ovviamente, in questo caso.

Claudia Colono

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