Ottant’anni, un battito dopo l’altro, scanditi da mani che hanno raccontato storie di ritmo in tutto il mondo. Il 2 aprile al Teatro Augusteo, un percussionista che ha segnato la musica italiana e internazionale festeggia un traguardo raro: otto decadi di carriera intensa e appassionata. Non è solo un compleanno, ma un viaggio sonoro attraverso una vita dedicata alla percussione.
Il palco si trasformerà in una macchina del tempo, dove ogni colpo di tamburo evoca tournée memorabili, incontri con leggende e momenti di pura creatività. L’acustica del Teatro Augusteo, così nitida e avvolgente, amplificherà ogni sfumatura, rendendo omaggio a un artista che ha saputo fondere tecnica e anima. Non mancheranno sorprese nel repertorio: un mix di pezzi originali e rivisitazioni che mostrano tutta la versatilità di chi ha fatto del ritmo una forma d’arte senza confini. Una serata che promette emozioni forti, celebrando non solo una carriera, ma una vera e propria eredità musicale.
Da ragazzo con la passione per il ritmo a protagonista internazionale
Nato in una famiglia di musicisti, ha mostrato fin da piccolo un talento naturale per il ritmo e la coordinazione. La sua formazione classica, unita all’interesse per la musica contemporanea e le culture del mondo, ha gettato le basi per uno stile tutto suo. Gli inizi sono stati fatti di studio intenso, orchestre locali e festival minori, esperienze fondamentali per crescere e prendere confidenza con il palco.
Il salto è arrivato negli anni ’70, quando ha iniziato a lavorare con artisti di rilievo in Italia e all’estero, portando subito idee nuove nel mondo della percussione. Ha preso parte a tanti progetti discografici, spesso come interprete e arrangiatore, sperimentando strumenti poco convenzionali e sonorità complesse. Così ha varcato i confini nazionali, facendo conoscere il suo nome anche fuori dall’Italia.
Non solo concerti: ha dedicato molto tempo all’insegnamento, tenendo masterclass in istituzioni di prestigio. Formare le nuove generazioni è stato uno degli aspetti più importanti del suo lavoro, un impegno che va ben oltre il palco e che ha lasciato un segno nel panorama musicale contemporaneo.
Il Teatro Augusteo, cuore pulsante della musica napoletana
Il Teatro Augusteo è da sempre uno dei luoghi simbolo della cultura musicale a Napoli. Nato nel Novecento, si è affermato come spazio privilegiato per concerti di musica classica, jazz e contemporanea. La sua eleganza e un’acustica studiata nei dettagli lo rendono perfetto per spettacoli di alto livello, capaci di valorizzare ogni sfumatura sonora.
Non è un caso che il percussionista abbia scelto proprio l’Augusteo per il suo ottantesimo compleanno. Qui ha vissuto molte tappe importanti della sua carriera: concerti indimenticabili, prime esecuzioni di brani dedicati e serate con altri artisti si sono succeduti sul suo palco, costruendo un legame forte con la città.
Il pubblico napoletano, sempre attento e appassionato, insieme alla risonanza mediatica dell’Augusteo, dà all’evento un valore in più. Questo concerto sarà più di una celebrazione personale: sarà anche la testimonianza di una città e di un teatro capaci di accogliere e far crescere grandi talenti.
Il concerto del 2 aprile: cosa aspettarsi
L’appuntamento è per giovedì 2 aprile, con un programma pensato per mettere in luce tutta la versatilità del percussionista. Si partirà con brani simbolo, firmati dallo stesso artista, che racconteranno momenti importanti della sua vita musicale. Le percussioni saranno protagoniste assolute, con strumenti tradizionali e sperimentali, a mostrare tecnica e sensibilità.
Tra gli ospiti, ci saranno collaboratori storici e giovani talenti, a sottolineare il passaggio di testimone e l’importanza del confronto tra generazioni. Scenografie e luci contribuiranno a creare un’atmosfera intensa, trasformando la serata in un’esperienza coinvolgente per tutti.
L’evento attirerà un pubblico vario, dagli appassionati di musica classica e contemporanea a chi vuole scoprire un protagonista della scena italiana. Una serata pensata per unire artisti, città e spettatori, celebrando il potere della musica di avvicinare culture e storie diverse.





