Il Museo Wagner, custode delle memorie di un genio della musica, entra a far parte dei Musei Civici di Venezia. Non è solo un cambio di gestione: è un segnale chiaro di come la città voglia ampliare i propri orizzonti culturali. Nel frattempo, a Mestre, il Centro Candiani si prepara ad ospitare un nuovo museo d’arte contemporanea, una realtà che promette di animare ulteriormente il tessuto artistico locale. Due mosse parallele, che intrecciano passato e presente, trasformando Venezia in un crocevia di storia, musica e innovazione artistica.
Il Museo Wagner entra nella rete MUVE: un nuovo capitolo per la cultura veneziana
L’accordo tra Fondazione Musei Civici di Venezia, Casinò di Venezia e Associazione Richard Wagner segna un passaggio decisivo: dal 2027 il Museo Wagner sarà parte ufficiale di MUVE, la rete che già comprende 14 musei. Ma non si tratta di un semplice cambio di nome. La gestione condivisa punta a valorizzare in modo concreto gli spazi, le collezioni e le attività del museo.
Inaugurato nel 1995 dall’Associazione Richard Wagner, il museo ha sede a Ca’ Vendramin Calergi, un palazzo del Quattrocento che ospita anche il Casinò di Venezia. Qui si conservano documenti rari, partiture originali, lettere autografe, manifesti, dischi, dipinti, litografie e cimeli legati alla vita e all’opera di Wagner, il compositore tedesco che proprio a Venezia visse a lungo e morì nel 1883. Un luogo carico di storia e significato.
Entrare nella rete MUVE significa rafforzare l’attività espositiva e di ricerca, insieme a interventi per migliorare la fruizione e valorizzare il patrimonio. Si punta a un’offerta culturale più ampia e accessibile, rivolta sia agli studiosi sia a un pubblico più vasto.
MUVEC, la Casa delle Contemporaneità che cambia il volto di Mestre
Nel frattempo, Mestre si prepara a un appuntamento importante: il 24 aprile 2026 aprirà il MUVEC, la nuova Casa delle Contemporaneità, nel Centro Culturale Candiani. Questo spazio, già da anni teatro di mostre e iniziative della Fondazione, si trasforma completamente: un restyling architettonico e concettuale per conciliare le funzioni museali con la promozione dell’arte contemporanea.
Il museo si svilupperà su due piani principali. L’entrata sarà in piazzale Candiani, con una passerella sopraelevata che porta al secondo piano dove si troverà la collezione permanente. Al terzo piano, invece, spazio alle mostre temporanee, con una programmazione dinamica e internazionale, fatta per garantire una rotazione costante di eventi e esposizioni.
Così il Centro Candiani diventa un vero e proprio distretto culturale dedicato all’arte contemporanea, dando a Mestre un ruolo da protagonista nella scena artistica metropolitana e promuovendo il legame tra arte, comunità e territorio. Il MUVEC sarà un luogo di incontro, studio e diffusione del patrimonio artistico dagli anni ’50 a oggi.
La collezione permanente del MUVEC: tra ricostruzione, costruzione e decostruzione
La collezione del MUVEC racconta l’arte recente e contemporanea attraverso temi, non seguendo una linea cronologica rigida. Le opere, che partono dal 1948 e arrivano fino ai giorni nostri, mettono al centro i processi di trasformazione e innovazione.
Il percorso si articola su tre temi chiave: Ricostruzione, Costruzione e Decostruzione. Questi filoni non solo raccontano i cambiamenti formali e concettuali dell’arte dopo la Seconda guerra mondiale, ma riflettono anche le trasformazioni urbane e sociali di Mestre e dell’area metropolitana.
Gran parte della collezione arriva dalla Galleria d’Arte Moderna di Venezia Ca’ Pesaro, arricchita da donazioni importanti come quella di Gemma de Angelis Testa e, più recentemente, di artisti come Mahoney, Carroll e Sims attraverso la donazione Panza. Tra i movimenti rappresentati ci sono l’Informale, lo Spazialismo, l’Arte minimale e altre tendenze contemporanee, con opere di artisti internazionali e figure chiave del territorio, come Emilio Vedova e Mino Fogarolli.
Questo patrimonio si inserisce in un sistema culturale più ampio che include l’Emeroteca dell’Arte, attiva dal 2024, la Casermetta 9 di Forte Marghera e, in futuro, la factory del Palaplip. L’obiettivo è creare un vero distretto culturale contemporaneo, con spazi e iniziative collegati per favorire la produzione e la fruizione artistica sul territorio.
MUVEC debutta con due giorni di apertura gratuita e una mostra dedicata al Premio Mestre di Pittura
L’apertura del MUVEC sarà celebrata con due giorni di ingresso gratuito, il 25 e 26 aprile 2026. In queste giornate il pubblico potrà visitare il nuovo museo e la prima grande mostra ospitata: una collettiva legata alla decima edizione del Premio Mestre di Pittura, che darà uno sguardo sulle espressioni pittoriche contemporanee più vive.
A seguire, in autunno, dal 26 settembre, è in programma una mostra di grande richiamo: Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea. L’esposizione metterà a confronto l’eredità dei grandi maestri della Secessione Viennese con artisti contemporanei come Chen Zhen, Vanessa Beecroft e Marlene Dumas, focalizzandosi sul corpo come elemento centrale dell’arte e intrecciando passato e presente.
Con questa programmazione il MUVEC si presenta fin da subito come un attore dinamico e protagonista nella scena culturale locale e nazionale, con appuntamenti di respiro ampio e forte capacità di attrarre pubblico.





