Maurizio Cattelan fa ancora parlare di sé. Questa volta, l’artista padovano mette in vendita una miniatura de “La Nona Ora”, la sua celebre opera che ha fatto discutere il mondo dell’arte contemporanea. Sono appena 666 i pezzi disponibili, ciascuno al prezzo di 2.310 euro. Un numero che non passa inosservato, un’edizione limitata che stravolge le regole del collezionismo tradizionale. E non finisce qui: la consegna è fissata per novembre 2026, mentre l’assegnazione avverrà tramite estrazione a sorte. Un gioco che aggiunge suspense a un’operazione già decisamente fuori dal comune.
“La Nona Ora”, un’opera che continua a far parlare
Realizzata nel 1999, La Nona Ora è una scultura che mostra Papa Giovanni Paolo II inginocchiato, colpito da un meteorite caduto dal cielo. Il titolo si riferisce all’ultima ora del Venerdì Santo, il momento della morte di Cristo secondo la tradizione cristiana. Un’opera che ha sempre diviso: da un lato simbolo di fragilità e sofferenza, dall’altro una critica sottile alle istituzioni potenti. Il suo impatto visivo e le molteplici chiavi di lettura non smettono di affascinare e provocare.
L’originale, di grandi dimensioni e carico di emozione, è diventato uno dei segni distintivi di Cattelan. Con questa miniatura, l’artista porta l’opera nelle case di un pubblico più vasto, senza perdere nulla del suo valore simbolico e della sua carica controversa.
Miniatura in resina: come funziona l’acquisto
Le riproduzioni misurano poco più di 30 centimetri per 12. Sono fatte in resina dipinta a mano e ogni pezzo ha una croce in metallo fedele all’originale. I 666 esemplari non sono in vendita libera, ma si potrà partecipare a un sorteggio pubblico. A partire dal 2 aprile si potrà fare domanda, mentre i vincitori saranno annunciati il 23 aprile.
La consegna è prevista per novembre 2026, una data lontana che alimenta attesa e fermento tra gli interessati. Il prezzo fissato è di 2.310 euro: un costo importante, ma contenuto se si pensa all’autore e all’impatto dell’opera.
Il numero 666, scelto volutamente, richiama simboli religiosi e misteriosi, un’ulteriore provocazione che conferma l’attenzione di Cattelan a suggestioni profonde oltre all’arte stessa.
Confessioni telefoniche: l’originale progetto parallelo
Accanto alla vendita delle miniature, Cattelan ha lanciato un’iniziativa insolita: una linea telefonica aperta dal 2 al 22 aprile per “confessare i peccati”. Negli Stati Uniti sarà attivo un numero verde gratuito, mentre per il resto del mondo si potrà usare WhatsApp. Chi vorrà potrà lasciare la propria confessione, e l’artista ne sceglierà alcune ritenute particolarmente significative.
I prescelti saranno poi invitati a una confessione privata telefonica, che sarà trasmessa in streaming come evento finale di questa performance. L’opera diventa così un’esperienza collettiva, un dialogo insolito e coinvolgente tra artista e pubblico. Cattelan promette “non solo il perdono, ma anche la possibilità di un miracolo”, giocando su un tono volutamente ambiguo e aperto a diverse interpretazioni.
Cattelan e Avant Arte: un sodalizio che rompe gli schemi
Questa iniziativa si inserisce nel rapporto consolidato tra Cattelan e Avant Arte, piattaforma digitale attiva nel mondo dell’arte contemporanea. Nel 2023 l’artista aveva già attirato l’attenzione con “Dov’è Maurizio?”, una caccia al tesoro globale per accaparrarsi mini-sculture in edizione limitata, anche allora ottenibili tramite estrazione pubblica.
Con questi progetti, Cattelan punta a coinvolgere direttamente il pubblico e a sfruttare gli strumenti digitali per abbattere le barriere tradizionali dell’arte contemporanea. Prezzi più accessibili e modalità di acquisto innovative aprono nuove strade per l’interazione e il possesso delle opere.
Con questa nuova mossa, l’artista conferma la sua capacità di innovare e provocare, intrecciando arte, mercato e spettacolo. Il sorteggio e la lunga attesa aggiungono fascino e mistero a un’opera che resta, nonostante tutto, uno dei simboli più forti del suo lavoro.





