Fragonard 100 anni: 5 mostre imperdibili in Provenza per celebrare la storica maison di profumi

Nel cuore delle colline di Grasse, là dove l’aria si mescola ai profumi intensi delle essenze più rare, Fragonard sta per spegnere cento candeline. Un secolo che ha intrecciato arte, moda e profumeria, trasformando un semplice marchio in un’istituzione culturale. Nel 2026, per celebrare questo traguardo, la maison torna alle sue radici con una serie di mostre in Provenza, che vanno oltre i profumi per abbracciare pittura, costume e fotografia. Non è solo una storia di fragranze, ma un viaggio nel tempo e nella creatività.

Grasse: dove profumi e arte si incontrano

Tutto comincia negli anni Venti, quando Eugène Fuchs, notaio alsaziano, lascia la sua terra per trasferirsi a Grasse, cuore della Costa Azzurra e capitale mondiale della profumeria. La sua scelta è dettata da motivi di salute: cerca sollievo per un’asma severa. Qui, Fuchs mette le radici nel mondo dei profumi acquisendo due piccole profumerie locali, Cresp-Martinenq e Muraour, che unisce sotto un unico nome: Fragonard, in omaggio al pittore rococò nato proprio a Grasse, Jean-Honoré Fragonard.

Il nome racchiude un matrimonio tra due mondi apparentemente distanti: l’arte del profumo e la tradizione artistica del XVIII secolo. Grasse già allora è una capitale della profumeria artigianale, con metodi tramandati di generazione in generazione. Ed è qui che prende vita la maison Fragonard, alimentata dalla passione per la materia prima e per la cultura locale.

Jean-François Costa, l’uomo che ha fatto della storia un patrimonio

Negli anni Cinquanta, alla guida arriva Jean-François Costa, nipote del fondatore. Costa porta aria nuova, non solo nel business ma soprattutto nel rapporto con l’arte e la storia. La sua passione per il collezionismo dà vita a una delle raccolte più importanti d’Europa di oggetti legati alla profumeria.

Inizia a collezionare flaconi antichi, cofanetti d’oro e d’argento, bottiglie di porcellana, cristalli lavorati e persino contenitori da viaggio. Migliaia di pezzi, alcuni risalenti addirittura a tremila anni fa, che raccontano l’evoluzione del profumo, dalla preistoria ai giorni nostri.

E questa collezione non resta nascosta. Costa apre due musei: uno a Grasse nel 1975 e un altro a Parigi nel 1983. Vuole condividere con il pubblico la ricchezza storica e artistica dietro a quei piccoli oggetti, mostrando che il profumo è anche cultura, non solo commercio.

Il ruolo delle donne e l’amore per i costumi tradizionali

In parallelo, Hélène Costa, moglie di Jean-François, si dedica con passione ai costumi tradizionali provenzali, soprattutto quelli del XVIII e XIX secolo. La sua collezione diventa così importante da meritare un museo tutto suo, aperto vicino alla storica sede di Fragonard, in via Jean Ossola a Grasse.

Questa attenzione per il collezionismo è diventata un tratto distintivo della famiglia Costa, che oggi guida l’azienda con le tre figlie. Nel 2011 apre anche un terzo museo, dedicato proprio a Jean-Honoré Fragonard, a sottolineare il legame tra arte locale e impresa.

Più di recente, la famiglia ha inaugurato ad Arles un museo dedicato alla moda e al costume, ampliando il proprio raggio d’azione e affermandosi come punto di riferimento nel patrimonio culturale del Sud della Francia.

Museo Jean-Honoré Fragonard: un tuffo nella storia e nell’arte

Nel cuore di Grasse, il Musée Jean-Honoré Fragonard trova casa nell’Hôtel de Villeneuve, un palazzo restaurato apposta per ospitare la collezione dedicata al pittore settecentesco. Qui si possono ammirare una ventina di dipinti e disegni che raccontano la carriera di Fragonard, dai ritratti alle scene galanti, dai paesaggi ai soggetti religiosi.

Ma il museo non si ferma all’artista che dà il nome alla maison. Espone anche opere di Marguerite Gérard, cognata e allieva, e di Jean-Baptiste Mallet, pittore locale recentemente riscoperto. Oltre ai pezzi storici, il museo conserva lavori acquisiti negli ultimi anni da importanti collezioni pubbliche internazionali, creando un dialogo tra passato e presente.

Questo spazio è la dimostrazione tangibile del valore che Fragonard attribuisce al rapporto tra arte e profumeria, un percorso dove pittura, storia locale e industria si intrecciano, mostrando un raro esempio di mecenatismo e cura culturale.

Centenario 2026: le mostre che raccontano Fragonard

Per celebrare i cento anni, Fragonard ha preparato una serie di mostre tra i musei di Grasse e Arles, che raccontano i vari volti della sua storia e delle sue passioni collezionistiche.

Ad Arles, fino al 26 aprile, è aperta una mostra sulle divise da torero, simboli forti del territorio, ricche di significato culturale.

Dal 22 maggio al 20 settembre, sempre ad Arles, si potrà visitare una mostra inedita dedicata alla moda femminile per amazzoni, che esplora come l’eleganza e la funzionalità dell’abbigliamento da cavaliere abbiano influenzato la moda occidentale dall’antichità a oggi.

A Grasse, dal 19 giugno al 18 ottobre, due mostre si affiancano: la prima racconta l’infanzia nell’opera di Jean-Honoré Fragonard, mettendo in luce la tenerezza dei primi anni di vita attraverso i suoi dipinti; la seconda mostra fotografie che svelano il legame tra fiori – materia prima della profumeria locale – e immagine femminile, un rapporto che ha attraversato storia e movimenti sociali.

Contemporaneamente, al Musée Provençal du Costume et du Bijou di Grasse, si celebra la moda mediterranea del XVIII e XIX secolo, con abiti colorati e riccamente decorati delle donne della zona, un racconto che unisce tradizione e stile popolare per un intero secolo.

Queste mostre non sono solo un omaggio a una maison, ma testimoniano il legame profondo con la cultura della Provenza e la capacità di rinnovarsi senza dimenticare le proprie radici.

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