Nel centro di Milano, la Palazzina degli Orafi si trasforma in un vero scrigno d’arte. Sabato 18 e domenica 19 aprile, durante miart 2026, la Fondazione Fiera Milano apre per la prima volta al pubblico una selezione rara della sua collezione. Decine di opere, scelte con cura, raccontano storie di natura che si intreccia con la cultura, di spazi che dialogano con l’architettura, di parole che si fanno gesto. Non capita spesso di entrare in questo mondo così ricco e complesso, ma chi parteciperà alle visite guidate gratuite, su prenotazione, avrà questa possibilità unica. La grande fiera internazionale di arte moderna e contemporanea anima la città dal 17 al 19 aprile, ma è qui, in questo angolo milanese, che l’esperienza si fa più intima, quasi segreta.
Un patrimonio d’arte contemporanea tra Made in Italy e scena globale
Sono circa 140 le opere che saranno esposte, firmate da 120 artisti, frutto di una selezione curata negli anni dalla Fondazione Fiera Milano. Un patrimonio solido, nato da un investimento iniziale di 1,5 milioni di euro e oggi valutato più del doppio, a oltre 3 milioni. Non è solo una questione di cifre: questa collezione racconta le tendenze dell’arte contemporanea, mettendo in luce il confronto tra creatività italiana e influenze internazionali. Più che un insieme di opere, è uno specchio delle ricerche e delle sperimentazioni che hanno segnato decenni di storia artistica, mostrando come il linguaggio dell’arte si sia evoluto nel mondo.
Aprire la Palazzina degli Orafi al pubblico significa offrire un dialogo diretto con la città. Non si tratta solo di mostrare quadri o sculture, ma di invitare a riflettere sulle tensioni tra astrazione e figurazione, tra rappresentazione e percezione, tra natura e oggetto. Il valore della collezione sta anche in questo: stimolare la curiosità, il confronto e il pensiero critico, trasformando la visita in un’esperienza viva, non solo uno sguardo distratto.
Visite guidate gratuite, un’occasione da non perdere
Sabato 18 aprile, dalle 11:30 alle 15:00, e domenica 19 aprile, a partire dalle 10:30, si terranno le visite guidate. Un calendario pensato per dare a più persone la possibilità di partecipare. Per entrare è necessario prenotare entro il 16 aprile, segno che si tratta di un evento curato e dal carattere esclusivo. Le guide accompagneranno i visitatori tra le opere più importanti, spiegando contesti, temi e tecniche, creando così un racconto coinvolgente e accessibile.
Con questa apertura, la Fondazione Fiera Milano si propone come luogo di incontro e dialogo culturale, capace di mettere in relazione la città con una collezione che parla di arte fresca e innovativa. L’accesso diretto a queste opere avvicina il pubblico non solo all’immagine, ma anche alle domande e alle idee che l’arte contemporanea porta con sé, spesso poco presenti nelle esposizioni tradizionali. Oltre a vedere dipinti, sculture e installazioni, la visita diventa un momento di scambio e di approfondimento, per capire come l’arte interpreti e rispecchi i cambiamenti del nostro tempo.
Artisti di spicco: da Nicolas Party a Marisa Merz
Tra le opere in mostra, spiccano i pastelli di Nicolas Party, artista svizzero nato nel 1980, che trasforma la natura morta inserendo oggetti di uso comune come la caffettiera, in composizioni dai colori vivi e intensi. Le sue opere creano un’atmosfera sospesa, che guarda al passato con uno sguardo semplice ma allo stesso tempo straniante, invitando a rivedere vecchi schemi e abitudini visive. Accanto a lui, Marisa Merz, grande protagonista dell’arte italiana e dell’Arte Povera, con Untitled : un volto femminile stilizzato, che esprime delicatezza e intimità attraverso materiali semplici carichi di emozione.
La mostra include anche Monica Bonvicini con Valley Fire, un paesaggio emotivo segnato da tracce scure e cenere, che invita a riflettere sul rapporto tra spazio, potere e controllo. Piero Gilardi presenta Betulle, una scultura in poliuretano che richiama frammenti di natura, stimolando il contatto tattile con chi osserva. Paolo Icaro, infine, con Fregio, propone una sequenza di bronzi dipinti dove la forma dialoga con lo spazio, raccontando il rapporto tra materia, gesto e architettura.
Questi artisti mostrano la ricchezza della collezione e la varietà dei linguaggi con cui l’arte contemporanea si confronta con la storia, l’ambiente e le idee. La selezione permette di cogliere le tensioni e le sfumature di questo panorama, dai materiali alle tematiche, offrendo una panoramica stimolante per chi vuole capire meglio il mondo dell’arte di oggi.
Fondazione Fiera Milano: un impegno culturale per la città e il Made in Italy
Giovanni Bozzetti, presidente della Fondazione Fiera Milano, ha sottolineato come questa apertura sia un segno chiaro della volontà di trasformare la Fondazione in un luogo aperto, dove socialità e cultura si incontrano, integrando l’arte contemporanea nella vita quotidiana della città. Mettere a disposizione queste collezioni significa condividere un patrimonio che racconta creatività e visione, elementi che fanno parte dell’identità italiana.
L’arte gioca un ruolo fondamentale nel rafforzare l’immagine del Made in Italy nel mondo. Eventi come miart consolidano Milano come uno dei poli più importanti a livello internazionale per l’arte contemporanea, contribuendo a costruire un percorso culturale e civile che interessa tutta la Lombardia. La Fondazione Fiera Milano si inserisce in questo scenario con una proposta che è allo stesso tempo culturale e sociale, riaffermando il ruolo centrale dell’arte nella vita pubblica e nell’economia della città.





