Milano, 15 aprile 2026. La MEGA Art Fair si prepara a spezzare gli orari tradizionali, restando aperta fino a mezzanotte in alcune serate. Non solo una fiera d’arte, ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: tra mostre, incontri e una cena sensoriale al Profumo, la città si trasforma in un palcoscenico vibrante e inedito.
Dopo due edizioni tra Scalo Porta Genova e UFO a Porta Romana, la terza chiamata della MEGA Art Fair si sposta in un luogo carico di storia e fascino. Dal 15 al 18 aprile, Milano si offre una nuova prospettiva, pronta a stupire chiunque voglia andare oltre la semplice visita a una mostra.
Profumo: l’ex complesso industriale che diventa casa dell’arte
La nuova sede scelta per il 2026 è l’ex complesso produttivo PROFUMO, in via Binda 29, nell’area che collega il Naviglio Grande con la zona Barona. Per oltre ottant’anni, questo spazio è stato un punto di riferimento nella produzione di essenze per cosmetici e farmaci. Nato negli anni Cinquanta, oggi conserva un forte carattere materiale e una storia palpabile.
L’architettura è caratterizzata da grandi navate industriali, saloni con colonne e ampi spazi aperti che si inseriscono nel tessuto urbano creando un ponte tra passato produttivo e nuova vita culturale. I tremila metri quadrati ospiteranno sette sale espositive e tre grandi ambienti principali, insieme a una villa storica interna dedicata a un progetto curatoriale indipendente, più spazi semiaperti pensati per installazioni site-specific. Questa disposizione offrirà agli artisti la libertà di esprimersi in modo variegato e originale.
Eventi e talk fino a tarda sera per allargare l’esperienza
Il programma pubblico della MEGA Art Fair sarà curato in collaborazione con professionisti indipendenti, realtà culturali e riviste specializzate. L’obiettivo è andare oltre la semplice visione delle opere, con talk, performance e incontri che si protrarranno fino a sera. Un’occasione per coinvolgere sia chi si avvicina all’arte per la prima volta sia gli esperti del settore.
Questo allungamento degli orari si inserisce in un trend culturale che spinge a prolungare le giornate dedicate alla creatività, offrendo un modo più dinamico di vivere la fiera, alternando momenti di osservazione e partecipazione. L’idea di poter visitare la mostra fino a mezzanotte è una novità che cambia il ritmo dell’esperienza, allontanandosi dagli orari tradizionali.
The Perfume Table: un viaggio tra gusto e profumi
Tra le novità più attese di questa edizione c’è The Perfume Table, un evento gastronomico che si svolge per tutta la durata della fiera. L’esperienza si divide in tre momenti, ispirati alle note della piramide olfattiva: testa, cuore e fondo. Così, la cucina diventa la traduzione tangibile della struttura invisibile di un profumo.
La direzione creativa è affidata a 926.1 e duefiori, che hanno creato un ambiente sospeso tra installazione scenica e atmosfera raccolta, mettendo il cibo al centro di una narrazione multisensoriale. Le opere di Alessandro Piangiamore, presentate in collaborazione con la Repetto Gallery di Lugano , introducono elementi organici che dialogano con materiali vegetali e trasformazioni naturali.
La collaborazione con Amaro Lucano arricchisce il progetto, costruendo un paesaggio sensoriale dove ingredienti, profumi e ricordi si intrecciano, trasformando il cibo in uno strumento per vivere l’arte in modo insolito e coinvolgente. Qui il pasto non è protagonista, ma un mezzo per amplificare l’esperienza estetica con un tocco inaspettato.





