Settembre 2026, Fiuggi si prepara a cambiare volto. La città, famosa soprattutto per le sue acque termali, ospiterà ArteFiuggi, la fiera d’arte contemporanea più a sud d’Italia. Un debutto che rompe gli schemi: niente grandi metropoli o quartieri già noti, ma un luogo fuori dai circuiti tradizionali. Dietro al progetto, Nicola Monti e un gruppo di appassionati che vogliono rimettere l’arte al centro, intrecciandola con la storia e l’identità di un territorio dalle radici profonde.
Fiuggi cambia pelle: dall’acqua termale all’arte contemporanea
Fiuggi non è solo terme. Per decenni, tra gli anni ’50 e ’70, la città è stata un punto di riferimento per collezionisti, gallerie e artisti di rilievo come Giorgio de Chirico e Mario Schifano. L’arte è sempre stata parte integrante della sua identità. Ma serviva un progetto capace di rinfrescare questo legame, adattandolo ai tempi moderni.
ArteFiuggi vuole essere proprio questo: un’idea nuova che si distingue dalle fiere delle grandi città. L’evento si svolgerà nel Fiuggi Convention Centre, una struttura moderna immersa in un contesto naturale di grande fascino, vicino alle celebri Fonti di Bonifacio VIII. Un luogo dove benessere e cultura si incontrano, dando vita a un polo che guarda al futuro senza dimenticare il passato.
Il Comune di Fiuggi ha accolto con entusiasmo il progetto, concedendo l’Alto Patrocinio e coinvolgendo attivamente sindaco e assessori, anche loro appassionati d’arte e collezionisti. ArteFiuggi ospiterà gallerie provenienti da tutta Italia e punta a diventare un appuntamento fisso, capace di portare visitatori e addetti ai lavori, valorizzando ancora di più il territorio.
Un format pensato per chi espone: comodità e qualità al primo posto
Nicola Monti, gallerista di lungo corso e figlio di due figure di spicco nel settore, ha messo la sua esperienza sul tavolo per creare una fiera diversa. Dopo tanti anni passati tra fiere italiane e internazionali, ha voluto superare i limiti dei modelli tradizionali e offrire qualcosa di più.
Una delle novità più importanti è l’ospitalità per gli espositori: per la prima volta in Italia, chi partecipa avrà alloggio e cene gratis in due hotel convenzionati, compresi i giorni di allestimento e smontaggio. Così i galleristi potranno concentrarsi solo sull’evento e sulle relazioni con clienti e colleghi, senza pensieri logistici.
Non mancherà poi l’attenzione all’allestimento, con pannelli espositivi all’avanguardia e arredi curati che daranno agli stand un aspetto fresco e professionale, lontano dal solito standard. L’ingresso sarà gratuito per il pubblico, una scelta pensata per attirare più visitatori e facilitare l’incontro tra artisti, gallerie e appassionati.
Una fiera con radici profonde e uno sguardo al futuro
Al debutto, ArteFiuggi vedrà la partecipazione di una cinquantina di gallerie selezionate da Monti, tra cui nomi noti come Volos, Galleria Lombardi, Fidia, Deniarte e Art2D. Dietro al progetto c’è una rete di rapporti personali e amicizie che danno un’atmosfera di collaborazione più che di competizione.
Il piano per il futuro prevede di crescere, ampliando gli spazi e magari organizzando gli stand per temi, per dare più ordine e attrattiva all’evento. L’obiettivo è chiaro: diventare un punto di riferimento stabile per il collezionismo e la promozione dell’arte contemporanea nel Sud Italia, con un evento di qualità ma accessibile.
In fondo, ArteFiuggi è anche un tributo a Pio Monti, padre di Nicola, che ha sempre sognato di realizzare una fiera con uno sguardo autentico e da gallerista. Oggi quel sogno prende forma grazie a una nuova generazione che sa unire esperienza, rispetto per la tradizione e attenzione ai cambiamenti del mercato. Per Fiuggi e per il mondo dell’arte italiano, settembre 2026 sarà l’inizio di una sfida interessante e tutta da seguire.





