Davanti al MAXXI, fino a poco tempo fa, regnava solo il cemento, il sole picchiava senza pietà. Ora, invece, la piazza si trasforma in un’oasi urbana, pronta a offrire ombra e frescura proprio quando l’estate si fa sentire. L’intervento, nato dal masterplan Grande MAXXI, non si è lasciato fermare da qualche imprevisto lungo la strada. Il progetto, che mira a rilanciare il museo e a migliorare il quartiere Flaminio, ha dato nuova vita a uno spazio fino a oggi poco accogliente. Il 18 giugno, chiunque passerà potrà toccare con mano questa trasformazione: un’apertura che segna un piccolo ma significativo cambio di passo per la città.
Bas Smets trasforma piazza Alighiero Boetti in un’oasi urbana
A firmare il progetto è il paesaggista Bas Smets, con il suo studio di Bruxelles. L’intervento ha coinvolto piazza Alighiero Boetti, dove il cemento è stato tagliato e in parte rimosso per far affiorare il terreno naturale. Sopra è stato steso un substrato fertile, poi sono arrivate piante e alberi mediterranei: acero, albero di Giuda, leccio, mirto, corbezzolo. Il risultato è un microclima più fresco, grazie all’ombra e all’evapotraspirazione che abbassano la temperatura percepita, specialmente d’estate. La vegetazione si distribuisce in modo graduale: più fitta ai bordi, più rada al centro, che resta libero per eventi, spettacoli e momenti di socialità. Smets ha definito questo spazio una vera agorà urbana. Sarà presente alla serata del 18 giugno, pronto a raccontare le scelte progettuali con il suo team.
Il museo e il quartiere: una piazza pensata per chi la vive
Il MAXXI ha sempre mantenuto un dialogo aperto con i visitatori e gli abitanti del Flaminio. Il progetto della piazza nasce proprio da questo confronto, con una serie di incontri pubblici per raccogliere idee e suggerimenti. La trasformazione non è solo estetica, ma riguarda la vita di chi frequenta il museo e abita il quartiere. Un esempio è l’ingresso da via Guido Reni, che ora si presenta come un vero “filtro verde”: piante che ombreggiano il passaggio e attenuano il caldo estivo. L’obiettivo è lasciare alla città un luogo più vivibile, che favorisca l’incontro e il benessere. Nei nuovi spazi aperti potranno nascere attività culturali e momenti di svago, in un contesto urbano più umano e accogliente. Questo intervento si inserisce in una tendenza nazionale di rigenerazione urbana che punta a ridare respiro alle aree cementificate con verde e depavimentazioni.
Nuovi spazi verdi in arrivo: parco su via Masaccio e MAXXI Hub
Il restyling di piazza Alighiero Boetti è solo il primo passo. Nel masterplan Grande MAXXI ci sono altri progetti in cantiere. Tra poco inizieranno i lavori per un parco lungo via Masaccio, che collegherà il museo al tessuto urbano con un corridoio verde. Qui sono previsti interventi significativi, come il filare di pioppi ideato da Zaha Hadid per proteggere la cavea, e la piantumazione di alberi ad alto fusto con chiome ampie. Contemporaneamente partirà il cantiere per il MAXXI Hub, un nuovo edificio pensato come centro di attività e accoglienza. Questi interventi completeranno la rigenerazione dell’area, puntando non solo a migliorare gli spazi pubblici ma anche a rafforzare il ruolo sociale del museo, sempre più aperto e vicino alla comunità. Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione MAXXI, ha sottolineato come la nuova piazza verde renda il museo più capace di ospitare eventi e momenti di aggregazione, arricchendo l’esperienza di chi lo visita.
Il 18 giugno si terrà la serata inaugurale, con ingresso gratuito, per presentare la piazza e dare il via al programma 2026 di Estate al MAXXI. Previsto anche un talk con progettisti e rappresentanti istituzionali. Un passo concreto verso una Roma più vivibile e sostenibile, dove arte e natura si incontrano negli spazi pubblici. Nel cuore del polo museale contemporaneo la città si prende un respiro più fresco e verde.





