Genova ha appena rinnovato uno dei suoi tesori culturali più preziosi: la Galleria Nazionale della Liguria. Palazzo Spinola di Pellicceria, con i suoi secoli di storia, ha aperto al pubblico dopo un restauro che ha ridisegnato gli spazi dell’ultimo piano, regalando alla città una mostra più ampia e vibrante. Qui, tra dipinti, sculture e ceramiche, si respira un dialogo continuo tra passato e presente, con opere che raccontano la Liguria da angolazioni diverse. Intanto, all’orizzonte c’è già Palazzo Raggio, un elegante edificio cinquecentesco che, dal 2025, ospiterà la collezione in una cornice tutta nuova, affacciata sulla città e pronta a scrivere un altro capitolo di questa storia d’arte.
La collezione si allarga: Genova racconta se stessa attraverso l’arte
Negli ultimi anni la Galleria Nazionale della Liguria ha vissuto un’importante stagione di crescita. Dietro le quinte, la direttrice Alessandra Guerrini guida i Musei Nazionali Liguria dal 2019 e, dal 2022, i Musei Nazionali di Genova, unendo sotto un unico nome le collezioni di Palazzo Spinola e Palazzo Reale. Il risultato si vede nel nuovo percorso espositivo, che abbraccia un arco temporale vasto, dal Medioevo al Novecento. A rendere questa fase ancora più interessante è la politica di acquisizioni e donazioni: opere importanti sono entrate a far parte delle collezioni statali, portando nuovi spunti e arricchendo la narrazione. Tra queste, è tornata a casa la “Presentazione di Gesù al Tempio” di Donato de’ Bardi, datata intorno al 1430, mentre i nomi di Frans Floris e Guido Reni aprono una finestra internazionale su grandi maestri barocchi. Non mancano pezzi meno noti ma affascinanti, come il “Trionfo di Giano” di Giacomo Boselli, realizzato in biscuit nel XVIII secolo. Nel febbraio 2024 ha fatto il suo ingresso anche una “Lucrezia” attribuita a Guido Reni nella fase matura della sua carriera, che completa un quadro di acquisizioni davvero suggestivo. La galleria non è quindi solo un deposito di opere, ma il risultato di una strategia precisa per raccontare meglio la storia culturale di Genova attraverso i suoi tesori artistici.
Palazzo Spinola rinasce: spazi restaurati e un nuovo racconto
Palazzo Spinola di Pellicceria è una dimora che parla di storia, e la sua struttura racconta da sola la Genova di un tempo. Gli spazi rinnovati, negli ultimi due piani, un tempo erano camere da letto, biblioteca e alloggi per la servitù. Danneggiati gravemente dai bombardamenti del 1941, erano stati già recuperati nel 1993 per ospitare la collezione d’arte. Oggi, grazie a un progetto firmato Officine delle Idee, quei locali si sono trasformati in una galleria che non espone solo opere, ma ne racconta le storie, intrecciando momenti storici e percorsi artistici. Si parte dal Medioevo e Rinascimento con pezzi provenienti da chiese e collezioni private. Le grandi pale d’altare ricordano il ruolo di Genova come centro religioso e culturale prima del Seicento. È qui che emerge anche il legame con il passato commerciale e artistico, soprattutto con le Fiandre, che dà un respiro internazionale alla collezione. Poi si attraversa il “Secolo d’Oro” genovese, con nomi come Antoon Van Dyck, Guido Reni, Orazio Gentileschi e Giovanni Battista Gaulli, insieme ai protagonisti della scuola locale. C’è anche una sala dedicata alle arti decorative: ceramiche di Savona e Albisola, simboli del territorio, e un imponente orologio in legno scolpito e dorato del Settecento, che raccontano la vita di corte e i gusti dell’epoca. Il Settecento e l’Ottocento testimoniano l’influenza francese e la circolazione delle porcellane cinesi, mentre la ritrattistica italiana e internazionale conferma il ruolo di Genova come punto di incontro culturale. L’ultima parte del percorso è dedicata al Novecento, con il Liberty e l’arte astratta del dopoguerra. Qui trovano posto anche opere della Collezione Eraldo Valle, un lascito recente che include nomi di spicco come Alighiero Boetti, Piero Dorazio e Michelangelo Pistoletto, offrendo una nuova chiave di lettura del patrimonio artistico genovese nel contesto globale.
Palazzo Spinola aperto fino a settembre 2024: come visitare la mostra
Dal 2024 Palazzo Spinola ospita questo nuovo allestimento, visitabile fino al 12 settembre. La Galleria Nazionale della Liguria apre solo nel pomeriggio, dalle 13:30 alle 19:00, mentre la domenica chiude un’ora prima, alle 18:00. Questi orari permettono ai visitatori di godersi con calma le opere e gli ambienti, lasciandosi guidare in un percorso dove arte, storia e architettura si intrecciano. Entrare in una delle dimore più preziose di Genova, arricchita da capolavori appena acquisiti, offre una visione fresca e completa di un’eredità culturale unica. Intanto, l’attenzione è già puntata al 2025, quando tutto il museo si trasferirà a Palazzo Raggio, un’altra tappa importante per il patrimonio artistico e architettonico ligure. Genova conferma così il suo ruolo di punto di riferimento per l’arte e di laboratorio vivo di conservazione e valorizzazione, dove passato e futuro si incontrano continuamente.





