ZEGNA e Cittadellarte con Visible: premiato il progetto che salva il mare delle Filippine nel 2026

Nel 2010, in Piemonte, nasceva Visible, un progetto che avrebbe cambiato per sempre il rapporto tra arte e impegno sociale. Dietro l’iniziativa c’erano Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e la Fondazione Zegna, pronti a scommettere su un’idea semplice e potente: _l’arte come strumento di cambiamento concreto_. Quindici anni dopo, Visible non è più solo un premio, ma un vero e proprio laboratorio di energie creative, un network globale che sostiene artisti impegnati nella tutela dell’ambiente e nella trasformazione delle comunità. Non si limita a premiare, ma costruisce ponti, alimenta il dialogo e continua a ridefinire il ruolo dell’arte nella società.

Visible: quando l’arte diventa strumento di cambiamento sociale

Visible nasce con un obiettivo chiaro, quasi rivoluzionario nel panorama artistico europeo di dieci anni fa: vedere l’arte come leva per la responsabilità civica e la trasformazione sociale. L’intento era sostenere pratiche artistiche che unissero creatività e impegno sociale in modo inseparabile.

Tra il 2011 e il 2019, Visible Award si è imposto come il primo premio europeo dedicato esclusivamente a questo campo. La particolarità? Le giurie pubbliche si riunivano nelle aule dei consigli comunali, un gesto simbolico che avvicinava istituzioni e cittadini, coinvolgendo artisti, curatori, esperti e abitanti nel valutare le opere. Questo metodo aperto ha permesso di dare valore a lavori che affrontano temi sociali importanti, creando un modello virtuoso di partecipazione e riflessione. Le collaborazioni con istituzioni internazionali hanno poi rafforzato la portata globale del progetto, mettendo in luce l’arte impegnata come uno dei pilastri della cultura contemporanea.

Dalle residenze agli orizzonti translocali: l’evoluzione di Visible

Con il passare degli anni, Visible si è rinnovato per rispondere ai cambiamenti delle pratiche artistiche sociali. Dal 2022 ha spostato il focus dai premi a programmi di supporto più strutturati e duraturi: le Situated Fellowships. Si tratta di residenze e percorsi di accompagnamento che offrono agli artisti strumenti concreti per sviluppare progetti solidi, radicati in territori specifici ma connessi a reti translocali.

Nel 2024 è partito un nuovo ciclo di ricerca e sostegno, che amplia ulteriormente lo sguardo verso contesti multiculturali e realtà complesse, dove arte e impegno sociale si incontrano oltre i confini nazionali. Questa apertura testimonia una visione davvero globale, ma attenta alle peculiarità e ai patrimoni locali e ambientali. Visible si conferma così un progetto capace di navigare tra locale e globale, tra creatività individuale e sfide collettive.

Fondazione Zegna: una storia di natura, cultura e sostenibilità

Al centro di questa rete impegnata c’è la Fondazione Zegna, che intreccia storia, natura e cultura in un legame profondo. La sua attenzione all’ambiente nasce dall’Oasi Zegna, un’area montana di 100 chilometri quadrati nelle Alpi Biellesi, creata a partire dal 1930 da Ermenegildo Zegna. L’idea era più che riforestare: costruire un rapporto sostenibile e consapevole tra uomo e natura.

Seguendo questa linea, Visible sostiene progetti che affrontano la crisi climatica e le sue conseguenze. L’arte diventa così uno strumento per riflettere sui cambiamenti ambientali, sensibilizzare le comunità e proporre soluzioni condivise. Parallelamente, ZEGNART, la piattaforma culturale del brand Zegna, amplifica questa eredità, legando le iniziative artistiche a un impegno che si estende nel tempo e nello spazio. _Non si tratta mai di interventi isolati, ma di un mosaico coerente che racconta un’evoluzione culturale sostenibile e responsabile._

GOODLand: un esempio filippino di impegno ambientale e comunitario premiato nel 2026

La Visible Situated Fellowship 2026, annunciata durante l’ultima edizione di Art Basel a Basilea, ha premiato il progetto GOODLand, un esempio concreto di come arte e cura dell’ambiente possano andare di pari passo per proteggere territori fragili. GOODLand è una piattaforma nata nel 2020 sull’isola di Bantayan, nelle Visayas, Filippine. Fondata dall’artista Martha Atienza insieme alla VISIBLE Catalyst Zoe Butt, si è radicata profondamente nelle comunità locali, in particolare tra pescatori e agricoltori che vivono in un ecosistema marino vulnerabile ai cambiamenti climatici e ai fenomeni meteorologici estremi.

La filosofia di GOODLand si basa su un modello di cura collettiva, che unisce tutela ecologica, diritti comunitari, resilienza culturale e autosufficienza. Le attività spaziano dalla ricerca sul campo alla formazione, fino a iniziative partecipative che valorizzano le conoscenze tradizionali in agricoltura, medicina e ambiente. Martha Atienza porta avanti la sua pratica artistica con video documentari e approcci partecipativi, strumenti che raccontano il contesto ma ne amplificano anche la voce, sostenendo un rapporto più consapevole e sostenibile con mare e terra.

Tra le azioni previste dalla fellowship 2026 c’è la distribuzione di sistemi di illuminazione ricaricabili per la pesca, che riducono l’impatto ambientale rispetto alle pratiche tradizionali con compressore. Sono inoltre previsti programmi regolari di pulizia delle coste e dei fondali, attività che coinvolgono direttamente le comunità locali in un impegno concreto per la salute dell’ecosistema. GOODLand e la leadership di Atienza tracciano così un percorso di resistenza culturale e cura ambientale basato sulla collaborazione e sulla responsabilità condivisa.

Visible resta un punto di riferimento per l’arte che non si limita a raccontare la realtà, ma vuole trasformarla davvero, attivando reti e cambiando territori. Anche nel 2026, il progetto dimostra quanto l’arte impegnata sia oggi una risorsa indispensabile per affrontare le sfide sociali e ambientali del nostro tempo.

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