Giugliano conta più di 125mila abitanti e porta con sé un’eredità storica che affonda le radici in personaggi come Giambattista Basile, pioniere delle fiabe europee. Ma la città, con il suo centro storico ricco di memorie, fatica a tenere il passo: integrazione difficile, infrastrutture inadeguate, tensioni sociali quotidiane. È in questo contesto che ha preso forma “Connessioni”, un nuovo hub d’arte contemporanea nel cuore pulsante di Giugliano. Qui, passato e futuro si intrecciano per dare voce a un presente che vuole riscattarsi, guardando oltre le difficoltà.
Giugliano tra storia e città che cambia
Il Comune di Giugliano in Campania si estende dall’entroterra fino al mare Tirreno, un territorio ampio e socialmente complesso. La città affonda le sue radici in tempi antichi e conserva molte testimonianze storiche e archeologiche che legano passato e presente. Purtroppo, questo patrimonio spesso resta nascosto, soffocato da problemi urbanistici e da una crescita demografica veloce e poco pianificata.
La figura di Giambattista Basile, nato alla fine del Cinquecento, è fondamentale per capire l’identità di Giugliano: è lui che ha scritto “Lo cunto de li cunti”, la prima raccolta europea di fiabe popolari. Questo legame con la cultura popolare e letteraria è un punto fermo, ma la mancanza di spazi e iniziative culturali di rilievo rende difficile farlo emergere.
Negli ultimi decenni, la città è stata spesso associata a degrado e marginalità, soprattutto lungo la costa e nelle periferie. Servizi carenti e infrastrutture insufficienti hanno peggiorato la situazione, anche se Giugliano è diventata il comune non capoluogo più popoloso d’Italia. Tutto questo spinge a un rilancio culturale e sociale che parta dalle sue radici e dalla comunità locale.
Connessioni: l’arte contemporanea al centro di Giugliano
L’apertura di “Connessioni – Arte, Letteratura, Architettura” segna un passo importante per la rinascita culturale della città. Situato in Corso Campano 147, il nuovo spazio nasce dall’idea di Franco Riccardo, gallerista attivo dagli anni Ottanta, insieme all’architetto Francesco Mallardo. L’obiettivo è creare una piattaforma dedicata all’arte contemporanea, coinvolgendo artisti, critici, intellettuali e pubblico.
La scelta di puntare sull’arte contemporanea vuole mettere in dialogo passato e presente, unendo la storia della città alle nuove esigenze culturali. La prima mostra, dedicata al fotografo napoletano Davide Stasino, dà il via a un programma che valorizza nuove forme espressive e riflessioni critiche.
“Connessioni” punta a superare i confini locali, creando legami con realtà nazionali e internazionali attraverso mostre, eventi letterari e dibattiti. Il nome stesso richiama l’idea di intrecciare culture diverse e superare barriere geografiche e sociali tramite arte e cultura.
Un luogo aperto alla città e alla sua rinascita
Oltre a essere uno spazio espositivo, “Connessioni” vuole essere un punto d’incontro per la città. Giugliano ha sempre mostrato interesse per l’arte e la cultura, ma ha faticato a trovare spazi stabili. Qui si cerca di costruire una casa per passioni, idee e progetti, coinvolgendo non solo gli addetti ai lavori ma anche un pubblico più ampio.
Questa iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di rigenerazione culturale e sociale già avviato sul territorio, grazie anche ad associazioni e realtà private. Già nel 2013 la nascita dell’Ar Project Gallery in piazza Gramsci aveva segnato un segnale importante per i progetti culturali indipendenti e inclusivi.
“Connessioni” vuole diventare un punto di riferimento per la comunità, stimolando un senso di appartenenza e partecipazione attiva alla trasformazione della città. Così non solo si tutela il patrimonio culturale, ma lo si fa crescere, mettendolo in grado di rispondere alle sfide del presente e di guardare al futuro di Giugliano.





