Ministero della Cultura: 4 milioni per aprire librerie indipendenti under 35, ecco il bando 2024

Quattro milioni di euro a disposizione per chi ha meno di 35 anni e vuole aprire una libreria indipendente. È una novità che potrebbe cambiare il volto culturale di molte zone d’Italia. Il Ministero della Cultura ha deciso di investire in modo concreto, puntando soprattutto su aree interne e territori marginali dove i libri spesso sono un lusso raro. Il decreto, approvato nell’ottobre 2024, dà una spinta decisiva a chi sogna di lanciare un nuovo spazio dedicato alla lettura, trasformando un’idea in un progetto reale.

Ministero in campo per rilanciare le librerie indipendenti

Lo scorso ottobre, il Ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli, ha dato il via a un fondo da quattro milioni di euro dedicato a chi vuole aprire librerie indipendenti. L’iniziativa fa parte del Piano Olivetti per la Cultura, un progetto più ampio pensato per rimettere in moto il settore culturale italiano.

L’obiettivo è chiaro: contrastare il calo delle librerie tradizionali, dando spazio alle nuove generazioni. Il fondo favorisce in particolare chi sceglie di aprire in territori dimenticati, dove i servizi culturali scarseggiano o sono assenti del tutto. Un modo per portare il libro e la cultura dove servono di più, cercando di fermare la desertificazione culturale che avanza.

Con questo finanziamento, il governo punta a sostenere in modo diretto il tessuto culturale del Paese, offrendo risorse a chi ha voglia di innovare e di far rivivere gli spazi dedicati alla lettura.

Chi può partecipare e come presentare domanda

La Direzione generale Biblioteche e istituti culturali ha aperto il bando per i giovani interessati. Possono partecipare sia singoli che gruppi, purché abbiano meno di 35 anni al 28 dicembre 2024. La libreria, nuova o già avviata, deve essere gestita da under 35 e non fare parte di catene editoriali o gruppi commerciali.

L’attività deve essere partita dopo il 30 giugno 2024, salvo alcune eccezioni: nei comuni senza altre librerie o biblioteche aperte al pubblico, la data può retrocedere al 30 dicembre 2023.

Per poter accedere al fondo, la libreria deve rientrare nei codici Ateco 47.61 o 47.79.1 , anche se non come attività principale. Fondamentale è che nei locali si svolgano attività legate ai codici 47.62 o 58.11 , a testimonianza della natura culturale del progetto.

In più, la libreria deve essere l’unica nel proprio comune.

Le domande vanno inviate solo tramite posta elettronica certificata , entro le 15 del 13 settembre 2026. Nel bando sono spiegate tutte le modalità e i documenti necessari.

Soldi per aprire, ristrutturare e formarsi

Il contributo massimo a fondo perduto è di 24.000 euro per ogni progetto ammesso. A questo si aggiunge un bonus di 1.000 euro per le spese documentate relative a corsi di formazione e tutoraggio, pensati per preparare al meglio i giovani imprenditori.

Il finanziamento copre diverse spese: lavori di ristrutturazione o adeguamento dei locali, acquisto di scaffalature e arredi, installazione di sistemi di sicurezza, digitalizzazione delle attività commerciali e oneri amministrativi necessari per l’apertura.

L’idea è spingere anche sull’innovazione e sulla sostenibilità, per librerie capaci di attrarre pubblico e sostenere la diffusione del libro in modo moderno e concreto. Il bando si rivolge sia a chi parte da zero sia a chi ha già iniziato e vuole consolidare la propria presenza con un sostegno economico.

Chi deve ancora aprire ha 180 giorni dalla comunicazione dell’esito per completare l’avvio dell’attività, rispettando le condizioni richieste.

Nel complesso, questa misura rappresenta uno dei più importanti aiuti pubblici al settore librario nel 2024, con l’obiettivo di coniugare sviluppo culturale e nuove opportunità di lavoro per i giovani.

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