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Mompeo rinasce nel Lazio: il borgo della Sabina rivive grazie a cultura, architettura e fondi PNRR

Trent’anni fa, a Mompeo, più di un terzo della popolazione aveva superato i 65 anni. Un paese quasi destinato a svuotarsi, abbandonato al silenzio e all’oblio. Oggi invece, tra le colline della Sabina, quel piccolo borgo sembra aver trovato una seconda vita. Non è solo una storia di rinascita, ma di un progetto corale che ha messo insieme cultura, natura e spirito comunitario. MoMAc – Mompeo Modello di Accoglienza – ha cambiato il ritmo delle giornate: i vicoli si riempiono di voci, le piazze tornano a vivere e la memoria del passato diventa la forza per guardare avanti. Mompeo non è più solo un luogo, ma un cuore pulsante che batte forte nel territorio.

MoMAc: un progetto a tutto campo per ridare vita al borgo

Mompeo non è solo un palcoscenico per eventi culturali, ma un caso reale di rinascita urbana e sociale. MoMAc, nato negli ultimi tre anni con i fondi del PNRR per valorizzare i borghi, ha puntato sul recupero integrato del centro storico e della vita comunitaria. Amministrazione, cittadini e operatori culturali hanno lavorato insieme per realizzare 13 interventi: sei sul patrimonio architettonico, sette su attività e iniziative culturali.

Il cuore di tutto è il Castello Orsini Naro, edificio medievale con tracce del Seicento, simbolo della storia locale. Dopo l’acquisto del Comune nel 1995 e diversi lavori sparsi, il castello è stato finalmente restituito al pubblico. Oggi ospita l’Archivio Storico, un patrimonio che arriva fino al 1500, aperto a studiosi e visitatori. Qui trova spazio anche il primo nucleo del museo del fumetto dedicato a Franco Caprioli, fumettista di rilievo e fonte d’ispirazione per grandi come Pratt. Così Mompeo si è guadagnato il titolo di “borgo del fumetto”, con un Infopoint rinnovato che guida i turisti tra passato e innovazione.

Il restauro ha interessato anche l’ex chiesa di San Nicola, ora sede della banda musicale locale, e l’auditorium, diventato fulcro di concerti e rassegne culturali. Attenzione non solo al patrimonio costruito: la strada ferrata nelle Gole del Farfa è stata riqualificata e messa in sicurezza, aprendo la zona a escursionisti e amanti della natura. Una scelta che unisce turismo lento, sport e tutela ambientale.

Cinema e arte contemporanea: il motore culturale del borgo

MoMAc non punta al turismo di massa. Vuole valorizzare le arti, in particolare il cinema e l’arte contemporanea. Mompeo ospita il Mompeo International Short Film Festival, diretto da Fabio Ferzetti, evento che attira registi e appassionati da tutta Italia. Questo festival ha cambiato le carte in tavola, dando al borgo un’identità forte nel panorama del cinema indipendente.

Al contempo, si è sviluppata una comunità artistica vivace. Tutto è partito con la residenza del fotografo belga Antoine Horenbeek, il primo di una serie di artisti ospitati dal programma culturale. La sua presenza ha acceso incontri e workshop, creando un dialogo tra artisti e residenti. Il momento clou è stato un weekend di fine giugno 2026, con mostre di fotografie, performance e installazioni sparse per le vie e piazze di Mompeo. L’arte ha così smesso di stare chiusa in una galleria: ha trasformato il borgo in una grande mostra a cielo aperto, rafforzando il senso di comunità.

Natura e ambiente: il tesoro delle Gole del Farfa

Il territorio intorno a Mompeo è un angolo di natura incontaminata. MoMAc ha inserito questa ricchezza in un progetto di tutela e valorizzazione. La strada ferrata sistemata permette di attraversare in sicurezza le Gole del Farfa, area di grande valore ecologico e paesaggistico.

Il fiume Farfa, fondamentale per l’acqua della provincia e per gli acquedotti romani, scorre limpido grazie alla foresta a galleria che protegge le acque dal sole e mantiene la temperatura ideale per la biodiversità. L’area fa parte della rete europea Natura 2000 ed è stata dichiarata Monumento Naturale nel 2007, a tutela anche di reperti archeologici e storici. La vecchia via Salaria, antico percorso strategico, attraversa queste gole, testimone di un passato millenario.

La valorizzazione ambientale ha reso accessibile questa risorsa preziosa anche ai visitatori. Trekking e il recupero della ferrovia storica sono esempi di turismo sostenibile, che rafforza l’identità del territorio e ne favorisce una fruizione responsabile, lontana da traffico e consumi eccessivi.

Redazione

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