Udayshanth Fernando, il designer dello Sri Lanka protagonista del nuovo libro Rizzoli International

Quando si parla di design contemporaneo asiatico, il nome di Udayshanth Fernando emerge con forza. A maggio, Rizzoli International ha pubblicato Udayshanth Fernando. Living Design, un volume che attraversa una carriera iniziata più di quarant’anni fa. Non è solo un libro di immagini e progetti: racconta la vita di un imprenditore e collezionista, la mente dietro Paradise Road, brand icona dello Sri Lanka. Qui, il design non è una questione di forme o tendenze, ma un ponte tra arte, memoria e artigianato locale, un modo per tenere vive tradizioni che altrimenti rischierebbero di svanire.

Il design come identità culturale

Per Fernando, ogni progetto parte da storie e atmosfere cariche di un valore culturale profondo. Non si tratta di creare qualcosa di bello a tutti i costi, ma di mettere in scena un gesto culturale che mantenga viva l’identità di una comunità. Il suo approccio mescola antico e moderno, dando vita a spazi che raccontano una storia vera, non solo un ornamento. Spesso questo lavoro avviene quasi in modo istintivo, soprattutto nel modo in cui gli elementi dello spazio vengono disposti per rispecchiare fedelmente la cultura di riferimento.

Secondo Fernando, il suo stile non ha tempo: questa qualità assicura che il patrimonio locale non diventi un reperto fermo o un semplice vintage da esposizione. Creare un ambiente che richiama la memoria non significa solo usare materiali invecchiati o pezzi d’epoca, ma anche lavorare sulle emozioni e sui sensi. Fernando predilige materiali “caldi”, patine naturali che cambiano con il tempo e si integrano con l’ambiente. Il risultato sono spazi accoglienti, dove il senso di appartenenza nasce da un equilibrio tra passato e presente, artigianato e funzionalità. Qui non c’è spazio per un’estetica fredda o distaccata, tipica di certi design contemporanei.

Paradise Road, un ponte tra tradizione e mondo

Paradise Road non è solo un marchio, ma un vero e proprio ponte tra le radici dello Sri Lanka e il pubblico globale. La sfida più grande, racconta Fernando, è stata mantenere intatti i valori culturali locali senza perdere il dialogo con un mercato internazionale. La sua sensibilità nasce dall’incontro con diverse culture, che ha saputo tradurre in un linguaggio personale, lontano da mode passeggere. L’influenza internazionale convive con un’attenzione profonda all’artigianato e alla tradizione, mettendo al centro il talento degli artigiani locali.

Fernando evita le scorciatoie del marketing e delle tendenze temporanee, preferendo un percorso guidato dall’intuizione e da una visione aperta ma coerente nel tempo. Non si lascia condizionare dalle dinamiche del mercato globale, ma punta su onestà e autenticità, valori che hanno costruito la fiducia dei suoi clienti. Così Paradise Road non è solo un’attività commerciale, ma una testimonianza culturale. Un marchio che ha saputo valorizzare le proprie origini con uno stile riconoscibile, solido e duraturo.

Un libro che racconta una vita attraverso immagini e ricordi

Racchiudere in un libro tutta la carriera di Fernando è stata una sfida enorme. Living Design prova a condensare cinquant’anni di progetti, collezioni e idee in meno di 200 pagine, un lavoro che ha richiesto scelte molto precise. Fernando ha lavorato con un team di esperti per selezionare i materiali che meglio esprimessero il cuore del suo lavoro: la casa come centro vitale, spazio dove conservare la sua collezione d’arte e gli oggetti, ma anche laboratorio di Paradise Road.

La selezione ha costretto a rinunciare a molti progetti, ma concentrarsi sull’ambiente domestico ha permesso di mettere in luce il rapporto tra eredità culturale, identità personale e creazioni artistiche. Il libro è in parte un autoritratto, in parte una testimonianza di un percorso culturale raccontato attraverso oggetti e spazi. Una sintesi inevitabile, ma efficace per trasmettere con chiarezza il senso del suo lavoro.

La collezione di Fernando: un dialogo tra passioni e memoria

Ogni pezzo nella collezione di Fernando ha un legame emotivo, più che un valore estetico fine a sé stesso. Gli oggetti non sono fissi, ma inseriti in un gioco che cambia nel tempo: nuovi arrivi modificano l’assetto degli spazi, influenzano colori e disposizione. Questa continua evoluzione rispecchia la natura dinamica del lavoro di Fernando, che si rinnova giorno dopo giorno tra progettazione, raccolta e composizione.

La collezione comprende oggetti storici di epoche diverse, come quelli del periodo della dominazione olandese, e pezzi votivi che raccontano in modo tangibile la cultura e la memoria locale. Questi elementi entrano a far parte della casa, trasformandola in un archivio vivente, dove storia personale, tradizione e sperimentazione progettuale si fondono. Qui l’interior design diventa una forma di racconto profondo e articolato.

Change privacy settings
×