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Tenerife diventa capitale europea del fumetto: la nuova fondazione che rivoluziona la Nona Arte

Nel cuore dell’Atlantico, Santa Cruz de Tenerife nasconde un tesoro culturale che pochi si aspettavano. Una collezione di fumetti che supera i 140.000 volumi e oltre 30.000 film. Numeri da capogiro, soprattutto per un’isola che fino a poco tempo fa era conosciuta più per il mare che per la cultura pop. Tutto questo è merito di Francisco Pomares, o semplicemente Paco, un appassionato che ha trasformato la passione per la nona arte in un patrimonio da custodire e celebrare. Santa Cruz non è più solo una meta turistica: è diventata un punto di riferimento europeo per chi ama storie e immagini.

Francisco Pomares, il lettore che ha fatto del fumetto una missione

Dietro ogni grande collezione c’è sempre una storia personale. Quella di Francisco Pomares parte da un bambino che sfogliava con occhi pieni di meraviglia il Corriere dei Piccoli, innamorandosi di Flash Gordon e Tintin. Da adolescente ha cominciato a mettere da parte le sue copie, senza mai separarsene. Giornalista e cronista politico di mestiere, Pomares non si limita a leggere i fumetti: li vive come parte integrante della cultura e della società. Quando ha fondato la Fundación Canaria Cine+Cómics, la sua collezione personale contava già oltre 30.000 pezzi; oggi è cresciuta fino a superare i 100.000 volumi, abbracciando praticamente ogni filone del fumetto mondiale: dal classico americano alla linea chiara europea, fino al fumetto d’autore. La sua passione per artisti come Moebius, Robert Crumb e Jacovitti si unisce a un impegno costante per conservare e valorizzare la memoria dei grandi maestri, portando alla luce anche il vivace panorama spagnolo degli anni Ottanta.

Fundación Cine+Cómics: un cuore culturale che batte a Tenerife

La Fundación Canaria Cine+Cómics, dal marzo 2024, ha trovato la sua nuova casa in un locale di mille metri quadrati nel centro di Santa Cruz. Non è solo un deposito: qui si trovano sale espositive, archivi digitali, una piccola sala cinematografica. È un luogo vivo, dove si svolgono mostre, convegni, laboratori e proiezioni. La Fundación non si limita a conservare, ma porta la cultura del fumetto fuori dalle mura: organizza oltre cento mostre all’anno e partecipa ai principali saloni del fumetto di Tenerife e La Laguna. Grazie a un archivio che raccoglie le opere di centinaia di illustratori locali e a collane editoriali come Archivos de la Fundación, il patrimonio storico delle Canarie viene riscoperto e valorizzato, sia in formato digitale che cartaceo.

Il fumetto spagnolo tra avventure, umorismo e maturità

Santa Cruz si è trasformata anche in una finestra privilegiata sulla storia del fumetto spagnolo, un mondo in continua evoluzione. Da un lato, c’è lo sviluppo degli albi d’avventura dopo la Guerra Civile, con eroi come El Jabato e El Guerrero del Antifaz; dall’altro, la produzione umoristica della Bruguera e l’influenza di Editorial Valenciana. Negli anni Settanta e Ottanta nasce il fumetto per adulti, che si affianca alle vecchie tradizioni. Riviste come Tótem e Zona 84 hanno aperto la strada a un fumetto più riflessivo e maturo, sfumando i confini tra opere per ragazzi e lavori di spessore culturale. Questa mescolanza di stili e influenze ha dato vita a un fumetto ricco e complesso, difficile da definire ma pieno di sfumature.

Il fumetto come linguaggio artistico e sociale

Le attività della Fundación Cine+Cómics riflettono una visione aperta e inclusiva della cultura, che supera le barriere tra forme, discipline e contesti diversi. Mostre e pubblicazioni spesso mettono in dialogo il fumetto con la letteratura, la storia locale e la memoria collettiva delle Canarie. Progetti come l’adattamento a fumetti di Mararía, il capolavoro di Rafael Arozarena, o La lapa, tratto da un racconto di Ángel Guerra, mostrano come la graphic novel possa raccontare temi profondi e legati al territorio. Dare spazio alla produzione locale è una priorità, perché è un tesoro culturale da proteggere e condividere, senza vincoli nazionalisti. La sede della Fundación ospita anche laboratori di disegno, corsi di sceneggiatura e gruppi di lettura, creando un luogo vivo dove imparare e incontrarsi intorno alle arti visive.

Un impegno che va oltre l’isola

Le iniziative di Cine+Cómics non restano confinate a Tenerife. Nonostante le difficoltà logistiche legate all’insularità, la Fundación raggiunge tutte le isole, coinvolgendo anche comunità piccole come quella di La Graciosa, con allestimenti adattati agli spazi disponibili. Organizza concorsi internazionali e riceve lavori da ogni angolo del mondo; poco tempo fa ha concluso un contest dedicato a Mafalda con più di seicento partecipanti provenienti da Paesi lontani come Siria, Indonesia e Russia. Questo respiro internazionale conferma il ruolo fondamentale della Fundación nel promuovere il fumetto come linguaggio globale e ponte culturale. Non si tratta solo di estetica, ma di raccontare storie di emigrazione, resistenza e trasformazione sociale, come nel caso di Solo seis, graphic novel che unisce reportage giornalistico e arte visiva per narrare la vicenda di Salimata.

Tra bellezza letteraria e narrazione grafica, il futuro del fumetto

Tra le sfide più grandi per il fumetto c’è trovare il giusto equilibrio tra immagini potenti e scrittura ricca. Autori come Tyto Alba, con l’adattamento a fumetti di Papyrus di Irene Vallejo, mostrano le potenzialità ma anche le difficoltà di tradurre testi complessi in immagini. La Fundación Canaria Cine+Cómics vuole essere un laboratorio aperto a questi intrecci, un luogo dove tradizione, innovazione e ricerca si incontrano per aprire nuovi orizzonti alla nona arte. Santa Cruz de Tenerife è così diventata un vero centro culturale, dove il fumetto non è più solo un passatempo, ma uno specchio e una forza motrice di una cultura visiva sempre in movimento.

Redazione

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