Antico Mulino di Tiglieto Trasformato in Residenza Artistica per Bambini nel Cuore della Liguria

Tra le fitte fronde dei boschi di Tiglieto, un piccolo borgo ligure celebre per l’Abbazia di Santa Maria della Croce, il vecchio mulino ha subito un duro colpo. Le fiamme hanno divorato il tetto e gran parte dell’interno, lasciando solo le mura a testimoniare quasi due secoli di storia. Quel mulino non è un rudere qualsiasi: è un frammento di vita, di fatica e tradizione. Anni fa, Roberto Pesce — oggi assessore comunale — lo aveva riportato a nuova vita, trasformandolo in un simbolo prezioso per tutta la comunità.

Il mulino di Tiglieto: simbolo di una rinascita ambientale e culturale

Nato circa duecento anni fa, il mulino è un testimone prezioso dell’identità di questa parte di Liguria. Dopo anni di abbandono e degrado, Roberto Pesce ha deciso di intervenire con un progetto di recupero che andasse oltre il semplice restauro. L’idea era di creare uno spazio dove la natura e l’accoglienza potessero convivere, rispettando la selvaggia bellezza del territorio. Pesce ha scelto di puntare sulla sostenibilità, trasformando il mulino in un luogo di riferimento per chi cercava pace e contatto con i boschi. La ristrutturazione ha riportato alla luce le strutture originali, comprese parti dell’antico meccanismo, dando nuova vita a un sito che porta con sé l’eco del passato.

Ma il progetto non si è limitato all’architettura o al paesaggio: ha coinvolto la comunità e i visitatori, offrendo un’ospitalità autentica e alternativa. Il mulino è diventato spazio di incontri, sperimentazioni e ritiro, dove il ritmo della natura rallenta e invita a fermarsi a respirare.

L’incendio e la pronta risposta della comunità

A maggio 2026, il mulino è stato devastato da un incendio che ha compromesso gravemente la struttura: tetto distrutto, interni danneggiati e edificio inagibile. Fortunatamente, i muri portanti e alcune parti dell’antico ingranaggio sono rimasti intatti, lasciando aperta la speranza di una rinascita.

Roberto Pesce, assessore dal 2024, si è subito mobilitato. Forte dell’esperienza maturata nel primo recupero, punta a ripartire da zero con un obiettivo urgente: mettere in sicurezza la struttura prima dell’arrivo dell’autunno, stagione che potrebbe aggravare i danni con pioggia e vento.

Per questo è partita una raccolta fondi su GoFundMe, con un obiettivo di 7mila euro. I soldi serviranno a sistemare le parti pericolanti e a costruire una copertura temporanea, un passo necessario prima di pensare a una ristrutturazione definitiva. L’appello non riguarda solo la comunità di Tiglieto, ma chiunque voglia dare una mano a preservare un pezzo importante di storia e natura.

Rinascita con un’anima: residenze artistiche per bambini

Oltre all’emergenza, il progetto ha una visione chiara per il futuro. Negli ultimi anni il mulino era già diventato un piccolo centro di accoglienza “sperimentale”: tende nel bosco, ospiti desiderosi di stare a stretto contatto con la natura. Un’esperienza che ha acceso entusiasmo e partecipazione.

L’idea ora è di trasformare il mulino in una residenza artistica per bambini, basata sull’esperienza pratica e il contatto diretto con materiali naturali come argilla e colori vegetali. Un luogo dove l’arte diventa strumento di scoperta e crescita, e dove i più piccoli possono esplorare il bosco, costruire rifugi, osservare gli animali e seguire il corso dei fiumi. Un progetto educativo che punta sull’apprendimento attraverso il fare.

Non solo bambini: sono previsti anche percorsi per adulti, come cammini silenziosi, sessioni di yoga e ricerche sonore guidate, che si integrano con il contesto naturale per momenti di riflessione e rigenerazione.

Case sull’albero e ospitalità sostenibile: un’esperienza immersiva nella natura

Il progetto non si ferma al mulino. Nei terreni circostanti si prevede di costruire un piccolo gruppo di case sull’albero, realizzate con attenzione all’ambiente e a distanza rispettosa dalla struttura principale. Questi spazi ospiteranno famiglie in cerca di un soggiorno tranquillo, lontano dal turismo di massa.

L’idea è offrire un’esperienza autentica, dove il ritmo della vita rallenta e si può tornare in contatto con sé stessi e con la natura. Un’occasione per creare, osservare e vivere consapevolmente.

Tra i modi per ringraziare chi sostiene la raccolta fondi c’è un gesto simbolico: i donatori potranno lasciare il contorno della propria mano su un foglio, che una volta ricostruito il tetto sarà dipinto sulle tavole interne del soffitto. Un segno tangibile di chi ha contribuito a far rinascere questo luogo speciale.

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