Il Gianicolo, uno dei punti più amati di Roma, custodisce un piccolo segreto poco conosciuto: un giardino nascosto sotto il maestoso Fontanone. È un angolo verde, silenzioso, che sfugge alla folla che invece si riversa sulla terrazza panoramica. Da quest’anno e fino al 2026, questa oasi diventa accessibile senza alcun costo. Le visite serali, in particolare, regalano un’atmosfera magica, con la luce calda del tramonto che avvolge ogni angolo. Un’occasione rara, per scoprire un volto diverso della città eterna.
Il Fontanone del Gianicolo: un capolavoro barocco con radici antiche
Il Fontanone del Gianicolo, o Fontana dell’Acqua Paola, è un simbolo del Barocco romano e dell’impegno dei papi nel portare acqua fresca nelle zone più belle della città. Costruito tra il 1610 e il 1614 da Giovanni Fontana, Flaminio Ponzio e lo scultore Ippolito Buzio, il monumento si distingue per l’uso di marmi recuperati dal Foro Romano e da templi antichi, che gli conferiscono un legame diretto con la Roma classica. L’acqua che sgorga arriva dall’acquedotto Traiano-Paolo, restaurato su ordine di Papa Paolo V Borghese per collegare le sorgenti vicino al lago di Bracciano con quartieri come Vaticano, Borgo e Trastevere.
Originariamente la fontana aveva cinque vasche legate alle arcate sottostanti, ma alla fine del Seicento Carlo Fontana, nipote di Giovanni, la trasformò in un unico grande bacino a emiciclo, creando uno spettacolo visivo che ancora oggi lascia a bocca aperta. Sui marmi si notano chiaramente gli stemmi della famiglia Borghese, come draghi e aquile, e l’iscrizione in latino dedicata a Paolo V. Nel tempo, la fontana ha subito diversi restauri, con particolare attenzione negli ultimi vent’anni per mantenere intatta la sua bellezza.
Non è un caso che il Fontanone abbia varcato i confini della cultura locale: Goethe ne parla con entusiasmo nel suo Viaggio in Italia, e recentemente il cinema lo ha reso famoso grazie a film come La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, che ha scelto questo luogo come sfondo per molte scene.
Il giardino nascosto dietro il Fontanone: un pezzo di storia poco noto
Dietro la maestosa fontana c’è un giardino poco frequentato, che molti turisti e anche romani ignorano. I Giardini dell’Acqua Paola un tempo si estendevano lungo le Mura Gianicolensi e ospitavano l’Orto Botanico di Roma fin dal 1660, prima che venisse spostato nel 1883 sulla collina orientale del Gianicolo, vicino a Villa Corsini. Da allora, questi spazi hanno vissuto alterne vicende e trasformazioni.
Oggi una porzione di quel giardino antico è rimasta quasi intatta, con accesso da una scalinata in via Garibaldi 30. Entrando si scopre un punto di vista originale sulla fontana, meno frequentato ma altrettanto suggestivo. Nel giardino si trovano ancora resti architettonici: colonne frammentarie, capitelli, un sarcofago antico e una fontana a ninfeo risalente alla fine del Seicento. Tornano anche i simboli della famiglia Borghese, con aquile e draghi, segno della continuità storica di questo spazio.
Lo stemma con le tre pignatte, invece, risale al pontificato di Innocenzo XII Pignatelli , a testimonianza del fatto che il giardino conserva tracce di diverse epoche. A fianco del Fontanone si apre un loggiato con iscrizioni murate, tra cui una dedicata all’Acquedotto Vergine, e una lapide con la mappa dei suoi condotti, opera di Cristoforo Cenci. Più che un semplice spazio verde, questo giardino è un piccolo scrigno di storia e archeologia ancora tutto da scoprire.
Visite gratuite ed eventi culturali nei Giardini dell’Acqua Paola fino al 2026
Dal 2023 fino al 29 settembre 2026, i Giardini dell’Acqua Paola sono aperti al pubblico gratuitamente dal lunedì al venerdì, dalle 18.30 alle 20. L’iniziativa fa parte del progetto “Eventi a Fontana 2026”, promosso dall’Associazione Il Posto delle Fragole, con il patrocinio del Comune di Roma e la direzione artistica di Gabriele Manili.
In questo periodo il giardino si anima con spettacoli teatrali, concerti, laboratori di scrittura e conferenze con ospiti del mondo artistico. Nel cuore della programmazione c’è anche un’area di bookcrossing, pensata per lo scambio gratuito di libri e la promozione della cultura.
Oltre agli appuntamenti a pagamento, il giardino resta aperto per visite libere, permettendo a chi vuole di passeggiare in autonomia e godersi questo angolo tranquillo e ricco di storia. L’ingresso è in via Garibaldi 30, con servizi di informazione e prenotazione telefonica attivi. Le visite serali offrono una prospettiva diversa per vivere Roma: lontani dalla folla, tra paesaggi affascinanti e tesori nascosti.
È un’occasione per scoprire che anche nei luoghi più noti di Roma si nascondono sorprese, pronte a farsi apprezzare con la luce calda del tramonto e a incantare chi ha voglia di allontanarsi dai sentieri più battuti.