Riapre il Museo Civico delle Cappuccine a Bagnacavallo con la mostra fotografica di Guido Guidi

Il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo riapre dopo mesi di lavori per rinnovare gli impianti. L’autunno 2026 porta con sé un programma ricco e variegato: fotografia, pittura, ceramica contemporanea. Le mostre non resteranno confinate alle Cappuccine, ma si estenderanno anche all’Ex Convento di San Francesco e alla Chiesa del Suffragio, tessendo un percorso culturale nel cuore del centro storico. Tra gli eventi più attesi, spicca la mostra dedicata alla scuola fotografica romagnola, con un omaggio a Guido Guidi, nato a Cesena nel 1941, che inaugurerà la rassegna proprio durante la Festa di San Michele.

La fotografia romagnola al centro della scena

“In ponta d’pi. Officina romagnola”, che si terrà al Museo Civico delle Cappuccine, apre la stagione il 24 settembre e sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027. A curarla il direttore del museo Davide Caroli insieme a Silvia Loddo. La mostra mette sotto i riflettori la scuola fotografica romagnola, con un focus speciale su Guido Guidi. Secondo Loddo, si tratta di uno sguardo “dialettale”, una lingua visiva capace di raccontare il paesaggio quotidiano senza forzature, cogliendone con delicatezza la bellezza semplice di ogni giorno.

Esposte ci saranno opere di tanti fotografi legati a questo territorio, come Nicola Baldazzi, Veronica Lanconelli, Davide Baldrati, Cesare Ballardini e altri, tutti accomunati da un approccio sensibile alla realtà locale, simile a quello di Guidi. La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato dal Comune di Bagnacavallo, disponibile nel bookshop del museo. Per chi si ferma a visitarla, è un’occasione per scoprire una corrente fotografica che ha lasciato un segno profondo nella cultura visiva italiana contemporanea.

Pittura e ceramica: arte contemporanea tra storia e modernità

La proposta culturale di quest’anno si allarga oltre il museo, coinvolgendo spazi storici come l’Ex Convento di San Francesco e la Chiesa del Suffragio. Dal 29 agosto al 4 ottobre, nella Chiesa del Suffragio, si potrà visitare “Cenere e stelle – Il miracolo terribile”, mostra personale di Giovanni Ruggiero inserita nel contesto di Argillà Italia. Ruggiero, artista di Fontanarosa e vincitore del Primo Premio al 57° Premio Faenza nel 2011, presenta una selezione di ceramiche e installazioni che testimoniano il forte legame tra Bagnacavallo e la scena contemporanea della ceramica.

Dal 19 settembre all’8 novembre, invece, l’Ex Convento di San Francesco ospiterà “Non voltarti adesso”, personale di Chiara Calore curata da Milovan Farronato. Il titolo prende spunto dal film “Don’t Look Now” di Nicolas Roeg, ma qui si sposta su una dimensione più poetica e legata alla memoria. La pittura di Calore si muove tra rimandi e variazioni, spingendo chi guarda a una riflessione continua. Le sue tele, ricche di emozioni, oscillano tra memoria e intuizione, offrendo un percorso non lineare che coinvolge profondamente.

Questi spazi rinnovati si confermano così come poli culturali vitali, integrandosi con il centro storico e invitando a un itinerario diffuso che unisce arte moderna, contemporanea e ceramica.

Dal dopoguerra a oggi: la storia del Museo Civico delle Cappuccine

Il Museo Civico delle Cappuccine ha radici che affondano nel secondo dopoguerra. Inizialmente, le collezioni d’arte cittadine erano ospitate in alcune sale di Palazzo Vecchio, che accoglieva anche la Biblioteca Civica “Taroni”. Nel 1970 il Comune acquistò l’ex complesso conventuale di via Vittorio Veneto, sede ancora oggi del museo. Il 25 settembre 1976 venne inaugurato il Centro Culturale Polivalente, che riunì il museo civico a tante altre attività culturali legate alle arti, alla musica e all’archeologia.

Da allora, le raccolte si sono arricchite grazie a donazioni importanti, come quella dell’ingegnere Vittorio Dal Borgo e, nel 1986, il fondo di opere e documenti dell’artista Enzo Morelli. In quegli anni nacque anche il Gabinetto delle Stampe, costruito partendo dalle collezioni del collezionista Emilio Ferroni, destinato a diventare uno dei pezzi forti del museo.

Oggi il Museo delle Cappuccine conserva un Fondo di Stampe Antiche con oltre mille fogli, tra cui opere di artisti come Albrecht Dürer e William Hogarth. A fianco, un Fondo di Incisioni Contemporanee con circa 11mila opere di oltre 1500 incisori italiani. Questa specializzazione ha fatto di Bagnacavallo un punto di riferimento nazionale per la conservazione, lo studio e la promozione dell’incisione, grazie anche alla Biennale di Incisione “Giuseppe Maestri” e al Repertorio degli Incisori Italiani.

Dal 2008 il museo ha ufficializzato il suo nome attuale, riconoscendo il valore storico della sede ex conventuale. Negli ultimi anni si sono susseguiti interventi di riallestimento e riqualificazione, pensati per migliorare l’accoglienza e l’esperienza dei visitatori.

Quando e dove: il calendario delle mostre autunnali a Bagnacavallo

La stagione 2026 si sviluppa su tre sedi principali nel centro storico di Bagnacavallo.

Al Museo Civico delle Cappuccine, in via Luigi Cadorna 14, “In ponta d’pi. Officina romagnola” sarà aperta dal 24 settembre al 10 gennaio 2027. All’Ex Convento di San Francesco, sempre in via Luigi Cadorna 14, andrà in scena la personale di Chiara Calore “Non voltarti adesso” dal 19 settembre all’8 novembre. Infine, alla Chiesa del Suffragio, in via Trento Trieste 1, sarà visitabile dal 29 agosto al 4 ottobre la mostra di Giovanni Ruggiero “Cenere e stelle – Il miracolo terribile”.

Un programma che mescola arte e luoghi storici, dando nuova linfa al tessuto culturale di Bagnacavallo con proposte che spaziano dalla fotografia alla pittura, fino alla ceramica contemporanea, rinnovando l’offerta artistica della città.

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