Artbox su Sky Arte: parte la XII stagione da Roma con la mostra Metamorfosi a Villa Borghese

Martedì 6 ottobre, la Galleria Borghese si trasforma in un palcoscenico per “Metamorfosi. Ovidio e le arti”, la mostra che inaugura la dodicesima stagione di Artbox su Sky Arte. Non è solo una mostra per gli appassionati: qui si intrecciano opere e installazioni che sfidano il tempo e reinventano le forme classiche dell’arte. Roma, ancora una volta, diventa il cuore pulsante di un racconto visivo che va oltre i confini tradizionali. E la novità non si ferma alla mostra: la stagione si arricchisce con una nuova rubrica e aggiornamenti su esposizioni di rilievo in Italia e Svizzera.

“Metamorfosi”: il cuore pulsante della nuova stagione di Artbox

La Galleria Borghese si anima con una mostra che intreccia mitologia, letteratura e arti visive. “Metamorfosi. Ovidio e le arti” è un viaggio attraverso oltre ottanta opere, dal Rinascimento ai giorni nostri, che riflettono sul tema della trasformazione nel celebre poema di Ovidio. Il percorso mette in luce le tante forme di cambiamento, sia fisico che simbolico, di un racconto che attraversa i secoli.

Le opere dialogano tra loro, spaziando in epoche diverse, e permettono al visitatore di vedere come la metamorfosi si rinnovi con linguaggi espressivi sempre diversi. Tra i pezzi più interessanti, la videoinstallazione “All That Changes You. Metamorphosis” di Isaac Julien, ospitata nell’Uccelliera. Qui la trasformazione diventa un elemento essenziale della vita di tutti i giorni, con uno sguardo moderno su un tema antico.

L’allestimento a Villa Borghese valorizza ogni opera e crea un percorso immersivo, coinvolgendo chi visita. La scelta della Galleria sottolinea il legame forte tra passato e presente, tra mito e modernità, dove l’arte resta un ponte culturale.

Maria Vittoria Baravelli e “Memorie dal presente”: la nuova rubrica di Artbox

Tra le novità di questa stagione, spicca Maria Vittoria Baravelli, critica e curatrice di esperienza, che conduce la nuova rubrica “Memorie dal presente”. Ogni puntata parte da un’opera d’arte e si apre a un confronto con un ospite diverso su temi culturali e sociali attuali.

Il primo appuntamento mette a fuoco il rapporto tra arte e tecnologia, con un focus sui droni. Baravelli dialoga con lo scrittore e critico letterario Marco Belpoliti, che riflette sul dipinto “La caduta di Icaro” di Pieter Brueghel il Vecchio. La discussione esplora come la figura di Icaro si rilegga oggi, in chiave tecnologica e critica.

Questa rubrica vuole indagare ambiti poco battuti, usando l’arte come strumento per capire meglio la realtà. “Memorie dal presente” diventa così uno spazio di riflessione, dove passato e presente si incontrano per offrire nuovi punti di vista.

Mostre di nicchia tra Italia e Svizzera: dal Muzeum Susch al MA*GA di Gallarate

Artbox non si limita a Roma, ma punta i riflettori anche su esposizioni meno conosciute ma di grande spessore. Al Muzeum Susch, nelle Alpi svizzere dell’Engadina, è in corso “Unraveling”, che mette in luce la ricerca radicale e femminista di Mariuccia Secol. Nata nel 1929, l’artista varesina ha vissuto ai margini della scena ufficiale, ma oggi viene finalmente riconosciuta per il suo contributo innovativo.

La mostra al Muzeum Susch offre uno sguardo profondo sul lavoro di Secol, che sfida codici e norme estetiche consolidate, legandosi a temi di genere e politica sociale. Il contesto naturale dell’Engadina arricchisce l’esperienza del visitatore, creando un dialogo tra arte e ambiente.

In Italia, al MA*GA Art Museum di Gallarate, si confrontano due artisti visionari: Paolo Scheggi e Vincenzo Agnetti. L’esposizione mette in luce la sintonia intellettuale tra loro, evidenziando la loro ricerca e la sperimentazione di nuove forme espressive.

Questi appuntamenti arricchiscono la stagione con stimoli e riflessioni, ampliando lo sguardo sull’arte contemporanea e abbracciando percorsi diversi.

A Venezia, la mostra di Erwin Wurm sotto la lente di Massimiliano Tonelli

Tra le mostre in corso spicca “Erwin Wurm. Dreamers” al Museo Fortuny di Venezia, aperta fino al 22 novembre. Per Artbox, il commento arriva da Massimiliano Tonelli, direttore editoriale di Artribune, che offre un’analisi attenta sull’opera dell’artista austriaco nato nel 1954.

Wurm rompe con l’idea tradizionale di scultura come forma immobile e statica. La sua materia diventa flessibile, dinamica, sfida il concetto di stabilità. Introduce azione e tempo nelle sue opere, con un tocco di ironia e critica.

Questa visione nuova della scultura coinvolge il corpo e la percezione del pubblico, andando oltre la semplice visione. Tonelli evidenzia come Wurm crei un dialogo diretto tra opera e spettatore, valorizzando movimento e trasformazione in chiave moderna.

Le novità dal mondo dell’arte: mostre e iniziative da non perdere

La puntata si chiude con aggiornamenti sulle mostre appena inaugurate e le iniziative più fresche nel panorama artistico. Grazie alla collaborazione con Artribune, Artbox tiene d’occhio gli eventi più importanti in Italia e all’estero, offrendo una panoramica sempre aggiornata.

Sul sito di Sky Arte si trovano approfondimenti, interviste e dettagli sui programmi futuri, per chi vuole restare al passo con il mondo dell’arte contemporanea. L’attenzione a temi culturali e dinamiche espositive fa di Artbox un punto di riferimento per chi cerca un racconto diverso e coinvolgente dell’arte.

Il debutto di questa stagione dimostra l’impegno nel proporre nuovi modi di raccontare l’arte, mettendo in relazione storie, luoghi e voci autorevoli per illuminare il panorama culturale di oggi.

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