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Bonus ai lavoratori che non usano l’auto: la convenienza è forte

Per promuovere uno stile di vita più ecologico ora esiste anche un bonus per i lavoratori che non usano la macchina. 

Se le emissioni di anidride carbonica in città sono sempre alte non è dovuto solo alle industrie ma anche e soprattutto alla quantità di veicoli che circolano. E oltre a peggiorare la qualità dell’aria bisogna pensare a cosa succede sulle strade la mattina e al momento dell’uscita dagli uffici. Incroci e raccordi si bloccano, a causa del traffico provocato da chi va o torna dal lavoro.

I lavoratori che non usano l’auto possono avere un bonus – (Artepassante.it)

Le code e gli ingorghi non sono piacevoli per nessuno, né per chi è alla guida né per chi circola a piedi o in bici. Da un lato, molti rimangono in coda con il motore acceso, dall’altro queste situazioni possono rivelarsi molto pericolose. Stanchi dopo la giornata lavorativa e in ansia di tornare a casa, gli automobilisti spesso per disattenzione possono provocare gravi incidenti.

Le alternative alla macchina non mancano pensando alla bicicletta, al monopattino elettrico o ancora ai mezzi pubblici. Di mobilità sostenibile si parla spesso ma è chiaro che per spingere gli italiani ad abbandonare l’auto come mezzo principale per la circolazione servono degli incentivi. In Europa sono molti i paesi che hanno investito risorse per avere delle città più green.

Bonus ai lavoratori che non usano l’auto

Come accennato, la congestione delle strade è da imputare soprattutto a chi si deve recare al lavoro, in ufficio o in azienda. Per far sì che la transizione verso una mobilità sostenibile sia più rapida quindi bisogna che i dipendenti si sentano motivati a pedalare piuttosto che a guidare. Diversi enti locali lo hanno capito e hanno avviato delle iniziative che stanno avendo successo.

Ci sono degli incentivi per i lavoratori che vanno in bici-(Artepassante.it)

Partiamo da Salerno, dove il comune di Battipaglia già nel 2023 aveva avviato un bonus per i lavoratori che la mattina salivano in sella alla bici. Erogato grazie a un finanziamento previsto dalla regione permetteva di ricevere una quota in più in busta paga in base ai chilometri percorsi. In media, si tratta di 100 euro in più in busta paga se si usava la bici almeno per 5 giorni al mese.

Anche in Veneto esiste un bonus molto simile. A concederlo è il comune di Rubiano, in provincia di Padova, ma solo se il tragitto che si copra in bici da casa al lavoro è di almeno 3 chilometri. L’incentivo che si può ricevere è di 25 centesimi per ogni km percorso ogni giorno, ma senza superare i 50 euro al mese.

Nausicaa Tecchio

Laureata in Biologia Evoluzionistica, ho iniziato a scrivere come redattore all'interno di un blog universitario di attualità, per poi farne una professione parallela. Nel privato scrivo racconti thriller ispirati a casi di cronaca reale, uno dei quali è stato pubblicato nell'antologia "Racconti nella Rete 2023". Lavoro anche come tutor didattico per gli studenti delle superiori e dell'Università, che seguo nelle materie di Matematica, Biologia e Chimica.

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