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Casa in eredità, molti non conoscono questa procedura: ecco cosa fare per evitare di trovarsi nei guai

Per ricevere legalmente un’eredità è necessario procedere ad alcuni adempimenti: quali sono e come regolarsi per non avere problemi?

Ricevere un immobile in eredità è quasi sempre una buona notizia per chi eredita. Nella maggior parte dei casi, infatti, gli eredi accettano senza problemi il dono del defunto trovandolo economicamente conveniente oltre che significativo dal punto di vista affettivo.

C’è una procedura corretta per accettare una casa in eredità – (Artepassante.it)

Dopo aver fatto le sue valutazioni, un erede può scegliere definitivamente se accettare o rifiutare l’eredità, che oltre all’immobile potrebbe comprendere anche i debiti del defunto. L’accettazione dell’eredità si esegue attraverso un apposito atto, dopo il quale l’erede non ha più la possibilità di rinunciare a quanto ereditato.

Quali tasse bisogna pagare su una casa ereditata?

Se il valore dell’immobile ereditato è superiore un milione di euro si dovrà pagare una tassa di successione che va dal 4% all’8% del valore complessivo del bene, a seconda del grado di parentela che sussiste tra il defunto e l’erede. La tassa di successione non dev’essere pagata se il valore del bene ereditato è inferiore questa cifra.

Quali tasse pagare dopo aver ereditato una casa? – (Artepassante.it)

In quest’ultimo caso però, prima di presentare la successione è necessario pagare l’imposta ipotecaria pari al 2% del valore catastale dell’immobile e anche l’imposta catastale, pari invece all’1% del valore catastale della casa.

Anche la TARI, cioè la tassa sui rifiuti e qualsiasi altra imposta equivalente, è a carico degli eredi, i quali non saranno tenuti a pagarla solo e soltanto se rinunciano all’eredità. Se però la casa rimane disabitata dopo la morte del precedente inquilino, gli eredi non sono tenuti a versare la TARI.

Dopo aver ereditato una casa è possibile anche affittarla o venderla: nel caso della vendita, è necessario che sull’atto di compravendita siano presenti le firme di tutti gli eredi, ammesso che ce ne sia più d’uno. Ovviamente in questo caso, il ricavato della vendita andrà diviso equamente tra tutti coloro che hanno ereditato l’immobile.

Per quanto riguarda invece l’affitto di un bene ereditato, sul contratto di locazione può anche essere apposta la firma di uno solo degli eredi, il quale però dev’essere consapevole che comunque il canone di locazione dovrà essere equamente diviso tra tutti gli eredi, compresi coloro che non hanno firmato il contratto.

Per vendere un immobile ereditato però è necessario presentare la domanda di voltura catastale: si tratta di una procedura poco onerosa, che costa soltanto 55 Euro per il tributo speciale catastale e 16 Euro per ogni 100 pagine di domanda di imposta di bollo.

Olga Luce

Classe 1982, napoletana di nascita e genovese per scelta. Smart worker prima che diventasse mainstream. SEO nerd dal 2015, web content creator professionista dal 2019. Problem solver per mancanza di pazienza, nemica giurata del "si è sempre fatto così". Scrive di attualità, spettacolo e lifestyle, è appassionata di grafica e trova soluzioni semplici a problemi complessi.

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