Arte

Il turismo e la cultura possono beneficiare della realtà aumentata?

Tra le tecnologie emergenti, la realtà aumentata (AR) si sta imponendo come uno strumento rivoluzionario, capace di trasformare l’esperienza turistica in qualcosa di più inclusivo, accessibile e coinvolgente

Il turismo e la cultura possono beneficiare della realtà aumentata?

Nel panorama moderno del turismo e della cultura, l’innovazione tecnologica si è affermata come un alleato indispensabile, offrendo nuove opportunità per esplorare e vivere luoghi di interesse storico e culturale. Tra le tecnologie emergenti, la realtà aumentata (AR) si sta imponendo come uno strumento rivoluzionario, capace di trasformare l’esperienza turistica in qualcosa di più inclusivo, accessibile e coinvolgente.

Un esempio lampante di questa trasformazione è l’iniziativa Extended Destination, presentata da Carraro Lab alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Questa iniziativa sfrutta la sinergia di realtà aumentata, realtà virtuale e intelligenza artificiale per offrire una nuova dimensione di esplorazione di comuni, borghi, siti di interesse e aree archeologiche. Come spiegato dall’Amministratore Delegato Gualtiero Carraro, queste tecnologie consentono di viaggiare nel tempo e nello spazio, permettendo ai visitatori di vivere esperienze sostenibili e accessibili.

Vantaggi della realtà aumentata nel turismo

Uno dei principali vantaggi della realtà aumentata nel contesto turistico è la sua capacità di abbattere le barriere fisiche e logistiche che spesso limitano l’accessibilità di molte destinazioni. Ad esempio, chi ha disabilità motorie o chi si trova impossibilitato a visitare fisicamente un sito archeologico subacqueo, può comunque godere di queste esperienze attraverso dispositivi digitali. La realtà aumentata offre a tutti l’opportunità di esplorare e interagire con luoghi che altrimenti sarebbero inaccessibili, rendendo il turismo più inclusivo.

Le tecnologie impiegate nell’Extended Destination permettono di offrire ai turisti delle esperienze uniche, definite da Carraro come “supersensi”. Immaginate di poter volare virtualmente sopra un parco archeologico o naturale, superare barriere architettoniche con l’aiuto di uno smartphone, o riportare in vita figure storiche legate a un determinato luogo attraverso un visore. Queste esperienze non solo arricchiscono la visita, ma permettono anche di preservare e valorizzare il patrimonio culturale.

La prospettiva di una destinazione estesa

La prospettiva di una “destinazione estesa” è affascinante: una realtà fisica che si amplifica nel mondo digitale, offrendo una profondità e una ricchezza di dettagli che trascendono i limiti del mondo tangibile. Le case history di Extended Destination sono state sviluppate e presentate in vari contesti internazionali, come l’European Tourism Day 2023 a Bruxelles e il congresso Unesco Unevoc di Como, dimostrando l’interesse e il potenziale di queste tecnologie a livello globale.

Ma come può la realtà aumentata arricchire specificamente l’esperienza culturale? Oltre alla semplice visualizzazione di informazioni aggiuntive su monumenti e opere d’arte, la AR può offrire narrazioni interattive che coinvolgono i visitatori in storie legate ai luoghi che stanno esplorando. Queste narrazioni possono essere personalizzate secondo le preferenze dell’utente, creando un percorso culturale unico e su misura.

Un potente strumento educativo

Inoltre, la realtà aumentata può essere un potente strumento educativo, specialmente per le nuove generazioni. Attraverso l’interazione digitale, i giovani possono imparare la storia e la cultura in un modo che parla il loro linguaggio tecnologico e visivo, rendendo l’apprendimento più coinvolgente ed efficace.

L’adozione di queste tecnologie non è priva di sfide. C’è la necessità di investimenti significativi in infrastrutture digitali e la formazione del personale turistico per gestire e sviluppare contenuti AR. Tuttavia, i benefici potenziali superano di gran lunga le difficoltà iniziali, promettendo un futuro in cui il turismo e la cultura sono accessibili a tutti, indipendentemente dalle barriere fisiche e geografiche.

In sintesi, la realtà aumentata rappresenta una frontiera entusiasmante per il turismo e la cultura, unendo innovazione tecnologica e patrimonio storico in un connubio che arricchisce l’esperienza del visitatore e promuove un turismo più sostenibile e inclusivo. Le possibilità sono infinite e il viaggio è appena iniziato.

Redazione ArtePassante

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