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Napoli ospita la terza edizione di EDI Global Forum: il grande incontro internazionale sulla didattica culturale

Dal 18 al 20 marzo 2024, Napoli si trasforma ancora una volta in crocevia internazionale per chi lavora con la cultura. Il terzo EDI Global Forum riunisce 94 musei e organizzazioni provenienti da 23 paesi, pronti a confrontarsi sulla didattica museale. Non è solo un evento: è un luogo dove idee e sfide si incontrano, dove la cultura non resta statica ma si rinnova. Dal 2022, questa manifestazione ha dato voce a professionisti da ogni angolo del mondo, creando un dibattito vivo e concreto. Tre giorni intensi di incontri, seminari e laboratori, tutti focalizzati su un obiettivo: ripensare il ruolo educativo dei musei in una società che cambia velocemente.

EDI Global Forum: da progetto locale a rete globale di educazione museale

L’EDI Global Forum nasce nell’autunno 2022 grazie alla Fondazione Morra Greco con l’idea di creare uno spazio stabile per il dialogo e la collaborazione nell’ambito dell’educazione museale e culturale. In poco tempo, è diventato un punto di riferimento internazionale, riunendo esperti di musei importanti e realtà culturali innovative. L’evento si distingue per la capacità di combinare approcci diversi e pratiche all’avanguardia, che spaziano dalle neuroscienze alla tecnologia, fino alle arti visive e alle scienze umane. Non è solo un’occasione di incontro, ma un vero e proprio motore che influenza le strategie educative a livello globale.

Già dalla prima edizione si sono create sinergie significative tra diverse realtà, dando vita a una rete stabile di professionisti che condividono metodi, problemi e soluzioni. L’obiettivo è far capire che l’educazione museale non è un aspetto secondario rispetto alla conservazione o all’esposizione, ma un pilastro essenziale della cultura oggi. La rete cresce e si rafforza ogni anno, e l’edizione 2024 punta a intensificare ancora di più il dialogo tra istituzioni culturali di tutto il mondo.

Educare lo sguardo critico nell’era digitale: il progetto “Beyond Images”

Il tema centrale del forum 2026, anticipato già in questa edizione 2024, è l’educazione allo sguardo critico in un mondo dominato dalle immagini digitali. “Beyond Images” è una sfida che coinvolge musei, artisti, creatori di contenuti e piattaforme tecnologiche. Oggi siamo bombardati da un flusso continuo di immagini, spesso consumate in modo veloce e superficiale. Questo ha inciso sulla nostra capacità di attenzione e interpretazione, rendendo più difficile instaurare un rapporto consapevole con l’arte.

Per questo il forum ha introdotto il concetto di “slow watching”, uno sguardo lento, paziente, che cerca di cogliere tutte le sfumature di un’immagine. È una pratica necessaria per contrastare la rapidità con cui si consumano le immagini digitali. Non riguarda solo chi lavora nei musei, ma chiunque crei o diffonda contenuti visivi, con l’obiettivo di promuovere una sensibilità critica fondata sulla cultura visiva contemporanea.

Alcune sessioni saranno aperte al pubblico, con prenotazione, e si svolgeranno in luoghi simbolo di Napoli come la Fondazione Morra Greco, il Museo Archeologico Nazionale , l’Albergo dei Poveri e La Santissima. Anche la città sarà coinvolta con eventi collaterali nel suo cuore.

Tre temi al centro dell’EDI Global Forum 2024: visual literacy, intelligenza artificiale e inclusione

Il programma si articola su tre grandi temi: alfabetizzazione visiva e pensiero critico, intelligenza artificiale applicata all’arte e all’etica, e The Gentle Museum, ovvero musei inclusivi e attenti alla diversità.

Nel campo della visual literacy, esperti e ricercatori proporranno strumenti concreti per aiutare le persone a leggere le immagini in modo profondo e critico. Il tutto supportato dalle neuroscienze, che spiegano come funziona l’attenzione visiva e indicano come migliorarla nelle attività museali. Un modo per affrontare con maggior consapevolezza il bombardamento di stimoli visivi della nostra epoca.

Parallelamente si discuterà delle implicazioni etiche e pratiche dell’uso dell’intelligenza artificiale nell’arte. Si parlerà di come cambia la produzione, l’autenticazione e la conservazione delle opere, affrontando temi delicati come la responsabilità degli autori, la tutela dei diritti e l’impatto sul mercato culturale. Relatori di ICOM, accademici e specialisti tecnologici racconteranno come l’IA sta rivoluzionando la cultura, mettendo in luce rischi e opportunità.

Il terzo filone affronterà l’accessibilità e l’inclusione, con un’attenzione particolare alle esperienze di persone con disabilità, anziani e soggetti neurodivergenti. L’obiettivo è far emergere modelli educativi che trasformino le differenze in risorse, e rendano il museo uno spazio davvero aperto e accogliente per tutti. Un approccio che affianca l’innovazione tecnologica e riconosce l’importanza sociale della cultura.

Appuntamenti clou e protagonisti a Napoli

Tra gli eventi più attesi del forum c’è la lectio magistralis di Glenn Lowry, Direttore Emerito del Museum of Modern Art di New York . La sua esperienza internazionale offrirà spunti importanti sul ruolo dei musei oggi e sull’urgenza di rinnovare le pratiche educative nel mondo.

I panel interdisciplinari approfondiranno il tema dell’attenzione visiva, con contributi di rilievo come quelli di Giorgio Abeltino, responsabile di Google Arts & Culture, e Maurizio Corbetta, direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Padova. Sarà l’occasione per mettere a fuoco i legami tra neuroscienze, tecnologia e educazione all’immagine, disegnando nuove strade formative.

Il programma dei workshop, curato da Francesca Blandino, Head of Education della Fondazione Morra Greco, prevede attività pratiche e momenti di collaborazione tra i partecipanti. Nel frattempo, le mostre “emoZone” di Manfred Pernice e “Il sole come un gatto” di Diego Perrone, ospitate negli spazi della Fondazione, offriranno esperienze artistiche in sintonia con i temi del forum.

Con questa edizione, Napoli si conferma punto di riferimento per chi opera nel settore culturale e formativo, puntando a trasformare i musei in luoghi vivi, inclusivi e pronti a rispondere alle sfide dell’era digitale. L’attenzione alla qualità dell’esperienza educativa coinvolgerà un pubblico sempre più vasto, ribadendo il ruolo centrale dell’educazione nella cultura di oggi.

Redazione

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