Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028: La Città Favorita Vince il Premio

# Ancona Capitale italiana della Cultura 2028

La notizia è esplosa nella Sala Spadolini a Roma, tra applausi e volti sorridenti di sindaci e istituzioni. Dopo una selezione serrata e mesi di attesa, è arrivata la conferma: saranno le Marche a ospitare il prossimo grande appuntamento culturale del paese. Mentre L’Aquila continua a vivere il suo intenso calendario di eventi per il 2023, Ancona si prepara a trasformare il suo centro urbano. Non solo con eventi o mostre, ma con un progetto che punta dritto alla rigenerazione della città e all’inclusione di tutta la comunità. Un cambio di passo, che vuole essere anche un segnale di rinascita.

La sfida tra dieci città: cosa significa questo titolo

Il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura, nato nel 2014, non è solo una medaglia da appuntare. La città vincitrice riceve un milione di euro per finanziare iniziative culturali che devono essere parte integrante del progetto presentato. Quest’anno sono arrivate 23 candidature, da cui sono state scelte dieci città finaliste: Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia.

La giuria, guidata da Davide Maria Desario, ha valutato i dossier con uno sguardo attento alla coerenza dei progetti, all’impatto sociale e alla capacità di legare le radici locali a uno sguardo europeo e internazionale. Il livello delle proposte è stato alto, rendendo il lavoro difficile e la vittoria di Ancona ancora più significativa. Il ministro della Cultura ha sottolineato come questa iniziativa stia crescendo di interesse, confermando l’importanza della cultura per lo sviluppo dei territori.

Perché Ancona ha convinto: un progetto tra cultura, città e inclusione

Ancona ha fatto centro con un progetto che intreccia rigenerazione urbana, inclusione sociale e apertura verso l’esterno. La giuria ha apprezzato la proposta per la sua solidità e per la capacità di mettere in luce le risorse identitarie della città, senza perdere di vista il contesto europeo e mediterraneo, elemento chiave per attrarre pubblico e attenzione.

Il piano, chiamato “Ancona. Questo Adesso”, si sviluppa su quattro grandi temi: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale. Ogni area coinvolge non solo la comunità locale, ma anche esperti e artisti di rilievo nazionale e internazionale. L’approccio è interdisciplinare, con un occhio di riguardo ai giovani e alle istituzioni del territorio.

A colpire è anche la capacità del progetto di legare cultura, economia e società in un disegno complessivo. Tra eventi, mostre, spettacoli e installazioni, l’obiettivo è attrarre un pubblico ampio e rafforzare l’immagine di Ancona come cantiere culturale in continua evoluzione.

Chi c’è dietro la vittoria: reazioni e protagonisti

Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, non ha nascosto l’emozione: ha parlato di “un lavoro corale, di un dossier costruito con cura per rispettare storia e identità della città.” Ha sottolineato il valore del patrimonio archeologico, architettonico e naturale come punto di forza della candidatura.

Soddisfatto anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha visto nella doppia affermazione della regione – dopo Pesaro Capitale 2024 – un segnale forte del potenziale culturale e turistico del territorio. Per lui, la candidatura di Ancona è “un esempio di come tradizione e innovazione possano andare a braccetto, guardando al futuro con ambizione.”

Dietro queste parole c’è un sostegno concreto, pronto a dare forza al percorso che aspetta la città nei prossimi anni.

Il cuore del progetto: “Ancona. Questo Adesso” e il programma culturale

La proposta di Ancona si basa su un programma ampio, diviso in quattro aree tematiche pensate per rigenerare non solo gli spazi urbani ma anche la vita sociale della città.

Questo Mare punta a mettere in luce il rapporto storico con l’Adriatico, attraverso eventi e iniziative che raccontano il legame profondo con il mare.
Via Maestra è dedicata al rilancio del centro storico e delle sue vie, per valorizzare spazi tradizionali e far emergere le eccellenze culturali e artistiche della città.
Adesso Parco si concentra sui parchi e gli spazi verdi, con un occhio alla sostenibilità e alla possibilità di vivere insieme ambienti aperti dove cultura e natura si incontrano.
Mare Culturale è un network di eventi internazionali che spazia tra cinema, teatro, musica e arti visive, con un programma ricco e interdisciplinare.

Il dossier include più di ottanta progetti pensati per spazi specifici, realizzati con la collaborazione di grandi nomi dell’arte e della cultura, dal premio Oscar Dante Ferretti al regista Abel Ferrara, fino a curatori e artisti come Francesco de Melis, Gabriele Simongini, Gabriele Tinti e Dardust.

L’idea è lasciare un segno duraturo, un’eredità culturale che vada oltre il 2028, con effetti positivi sul tessuto economico e sociale della città, promuovendo una cultura aperta e radicata nella comunità.

Con Ancona 2028 prende così il via un percorso intenso, con l’obiettivo di trasformare la città in un laboratorio culturale moderno, capace di dialogare con il territorio e con il mondo intero.

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