Categories: Cultura

Scopri il Barocco di Pontremoli: Aperture Straordinarie tra Palazzi e Giardini della Lunigiana

Pontremoli, con i suoi meno di diecimila abitanti, sembra uno di quei borghi che il tempo ha appena sfiorato. Ma basta varcare le sue porte per immergersi in un mondo dove il Barocco si intreccia con secoli di storia. Qui, tra palazzi antichi, chiese e ville nascoste nella Lunigiana, ogni angolo racconta storie di arte e tradizione. Conosciuta come la “città dei librai” grazie al celebre Premio Bancarella, Pontremoli non è solo una meta per appassionati di libri, ma un invito a scoprire un’Italia meno battuta, lontana dai flussi di turisti delle Cinque Terre o della Versilia. Tra le acque tranquille dei fiumi Magra e Verde, il borgo si svela con scorci capaci di incantare chiunque si fermi ad ascoltare.

Il Seicento: il barocco ridisegna Pontremoli dopo l’arrivo del Granducato di Toscana

Nel Seicento Pontremoli visse una vera rinascita culturale ed economica. Nel 1650, quando passò sotto il controllo del Granducato di Toscana, comprata dal re di Spagna Filippo IV, la città cambiò volto. Non era più solo un borgo medievale, ma diventò un crocevia commerciale e un centro per la borghesia mercantile. Questo nuovo ruolo attirò artisti da tutta Italia: pittori da Bologna, Firenze e Napoli che decorarono palazzi e chiese. Arrivarono anche quadraturisti da Cremona, esperti nel creare illusioni prospettiche, e stuccatori portoghesi noti per le loro finissime decorazioni.

Il barocco non toccò solo gli edifici in città, ma anche le ville di campagna e i luoghi di culto, con uno stile ricco e scenografico, pensato per stupire con effetti illusionistici e complessi giochi d’arte. La trasformazione del Seicento cancellò in parte il volto medievale del centro, lasciandoci un patrimonio culturale prezioso e ben riconoscibile. Le pitture e le decorazioni di quel periodo raccontano il “secolo d’oro” di Pontremoli e l’incontro tra il barocco centro-italiano e il quadraturismo padano.

Pontremoli Barocca 2026: due giorni per immergersi nell’arte del Seicento

Nel 2026 torna “Pontremoli Barocca”, la manifestazione che celebra proprio quel periodo storico così ricco di arte e storia. Sabato 11 e domenica 12 aprile, grazie a Sigeric e Farfalle in Cammino, sarà possibile visitare dieci luoghi scelti, simboli dell’epoca barocca in città e dintorni. L’idea è di far emergere questa eredità con aperture straordinarie di palazzi, ville, chiese e giardini, coinvolgendo appassionati, studiosi e turisti in un viaggio fatto di scoperte.

Il programma si divide in due giornate: il “Gran sabato delle Ville” porterà a esplorare le residenze nobiliari immerse nella campagna lunigianese. Tra le più note ci sono Villa Dosi Delfini e Villa Pavesi Negri Baldini con il loro Giardino dei Riccioli a Scorano, e Villa Pavesi Ruschi a Teglia di Mulazzo. Questi sono esempi perfetti del barocco rurale, con ambienti ricchi di dettagli artistici pensati per sorprendere.

Domenica si resta invece in città. Saranno aperti Palazzo Dosi Magnavacca, Palazzo Pavesi-Ruschi Noceti, Ca’ di Piazza – Palazzo Zucchi Castellini e il Palazzo Vescovile, con ingresso libero al Museo Diocesano. Si potrà visitare anche la Chiesa di San Giacomo d’Altopascio, l’Oratorio di Nostra Donna e, per la prima volta, il Convento di San Francesco con la sua Biblioteca Antica e l’Erbario settecentesco restaurato. Questi luoghi immergeranno i visitatori nell’atmosfera barocca di Pontremoli, tra decorazioni e allestimenti che raccontano un legame stretto tra passato e presente.

Non solo visite: musica, tour in e-bike e appuntamenti speciali

Oltre alle aperture straordinarie, Pontremoli Barocca 2026 offre anche eventi collaterali per rendere ancora più ricca l’esperienza. Si segnalano visite guidate a Palazzo Petrucci e all’Antica Farmacia Buttini, luoghi meno noti ma importanti per la storia locale. La musica sarà protagonista con il Concerto Barocco del Gruppo Vocale Arsi e Tesi e dell’Associazione Culturale Pontremolese Vasco Bianchi, in programma nel Duomo.

Gli amanti della musica potranno ascoltare anche l’Ensemble Barocca del Conservatorio Puccini di La Spezia, che si esibirà nella Chiesa di San Geminiano, regalando un’atmosfera autentica e coinvolgente. Sabato 11 aprile debutterà un innovativo tour in e-bike: un percorso di 30 chilometri tra colline e strade secondarie, guidato da esperti di Sigeric, per scoprire ville storiche, ponti antichi e giardini poco frequentati.

L’ingresso ai luoghi del percorso sarà a prezzo ridotto, con accesso gratuito per under 18, persone con disabilità e i loro accompagnatori. Per le visite collaterali è necessaria la prenotazione, vista la capienza limitata. I biglietti si potranno ritirare in piazza della Repubblica durante la manifestazione. Chi vorrà approfondire potrà visitare a prezzo ridotto anche il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, ospitato nel Castello del Piagnaro, a testimonianza della ricchezza archeologica del territorio.

Redazione

Recent Posts

Alessandro Merlo a Venezia: la mostra che trasforma il gioco da tavolo in arte carnascialesca

Appena varcata la soglia della galleria Mare Karina a Venezia, Alessandro Merlo ha lanciato un…

3 ore ago

Giardini d’Italia: il turismo orto-culturale da riscoprire con la primavera 2024

Nel 1997, Judith Wade, imprenditrice con una passione profonda per la natura, ha lanciato un…

4 ore ago

Book Pride 2026 a Milano: la decima edizione della fiera dell’editoria indipendente tra innovazione e speranza

Le luci di Milano si accendono in anticipo, mentre Superstudio Maxi si prepara ad accogliere…

19 ore ago

Carlo Ratti firma il nuovo centro culturale Buzzi Unicem a Casale Monferrato, cuore storico del cemento italiano

A Guidonia, vicino a Roma, c’è lo stabilimento di cemento più grande d’Italia, di proprietà…

20 ore ago

Monasteri dell’Arte: Parma diventa la nuova residenza artistica per la cultura e spiritualità in Italia

Ammirare un monastero non significa più solo contemplare il passato. MON-ART, un’iniziativa europea, sta cambiando…

23 ore ago

Venezia, Palazzo Zaguri ospita Atelier Quindici: nuova piattaforma curatoriale internazionale d’arte contemporanea

Nel cuore di Venezia, a un passo da Campo San Maurizio, Palazzo Zaguri ha riaperto…

1 giorno ago