Quando l’arte diventa voce collettiva, qualcosa di potente accade. Marinella Senatore, con il suo lavoro, ha trasformato la partecipazione popolare in un vero e proprio strumento di cambiamento sociale. Non si tratta solo di creare opere, ma di costruire relazioni, di dare spazio alle storie di chi spesso resta ai margini. Ora, questa energia prende una forma nuova: una collaborazione con The Human Safety Net per sostenere famiglie fragili con bambini piccoli, da zero a sei anni. Il progetto attraverserà città europee e italiane, da maggio 2026 a marzo 2027, culminando in una mostra che si annuncia imperdibile, ospitata dalla 61. Biennale di Venezia.
Workshop e tappe: l’arte che parla alle famiglie più fragili
L’idea alla base del progetto di Marinella Senatore per The Human Safety Net si sviluppa attraverso una serie di workshop e laboratori dedicati alle famiglie a rischio di esclusione sociale. Le attività inizieranno a maggio 2026 e andranno avanti fino a marzo 2027, coinvolgendo comunità diverse in momenti di confronto e creatività. La forza di questo progetto sta nel fatto che sono proprio le persone coinvolte a fornire contenuti e stimoli, un approccio partecipativo che da sempre caratterizza il lavoro dell’artista.
Il via è stato dato a Varsavia, con un incontro il 9 e 10 dicembre 2025. Qui Senatore ha lavorato insieme alla comunità di Ta Szansa , un’organizzazione no profit partner di The Human Safety Net. L’obiettivo era creare spazi dove genitori e bambini potessero esprimersi liberamente, favorendo una partecipazione autentica. Nella capitale polacca, l’artista ha raccolto storie e suggestioni attraverso workshop pensati per far emergere le esperienze e le prospettive delle famiglie coinvolte.
Le tappe italiane si annunciano altrettanto importanti. A gennaio 2026, il progetto ha fatto tappa a Mestre, all’Istituto Casa Famiglia San Pio X, una realtà molto radicata nel territorio. Qui l’incontro diretto con le famiglie ha dato vita a momenti in cui l’arte è diventata un linguaggio universale di dialogo. Successivamente, le attività si sposteranno a Palermo, in collaborazione con il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini, dove l’attenzione sarà puntata sulla salute e sul benessere infantile, senza trascurare le difficoltà sociali del territorio. Questo viaggio tra Europa e Sud Italia dimostra la volontà di dare al progetto una dimensione ampia e articolata.
Venezia, le Procuratie di Piazza San Marco e un racconto di inclusione
Il lavoro fatto nei laboratori non si esaurirà con la fine delle attività sul territorio. Tutto il materiale raccolto — frasi, immagini, riflessioni — sarà al centro di una mostra che si terrà nelle Procuratie di Piazza San Marco a Venezia, in occasione della 61. Biennale d’Arte nel 2027.
La mostra prenderà posto nella Casa di The Human Safety Net, allestita nelle Procuratie restaurate dall’architetto Sir David Chipperfield. Questo edificio storico, tornato a nuova vita grazie a un importante intervento architettonico, ospita oggi un hub dove si intrecciano cultura, innovazione e inclusione sociale. Qui il lavoro di Senatore dialogherà con «A World of Potential», una mostra permanente e interattiva curata da Orna Cohen e realizzata dallo Studio Migliore+Servetto.
A World of Potential propone ai visitatori 16 installazioni multimediali che invitano a scoprire capacità e opportunità individuali, seguendo la filosofia di The Human Safety Net. La mostra di Senatore si inserisce in questo contesto, portando un contributo che riflette l’impegno verso la comunità e la trasformazione sociale. Non si tratta solo di esporre, ma di instaurare un dialogo attivo con chi visiterà lo spazio: un invito a riflettere sul potenziale umano e sulle connessioni tra arte, persone e realtà sociali.
Marinella Senatore: un’arte che nasce dalla partecipazione di milioni di persone
Per Marinella Senatore, lavorare con le persone non è solo un metodo, ma il cuore pulsante del suo processo creativo. Nel corso della sua carriera, ha coinvolto circa otto milioni di persone, trasformandole in protagoniste di opere collettive capaci di generare nuove comunità e idee condivise.
Nel rapporto con The Human Safety Net, l’artista ha trovato un partner con una visione molto simile alla sua, in grado di offrire un sostegno concreto a bambini, genitori e famiglie attraverso la creatività. Questo legame ha aperto le porte a nuove comunità, come quella polacca, e ha creato collaborazioni basate sull’ascolto e sulla partecipazione diretta.
Questa esperienza conferma che il lavoro di Senatore non è mai isolato né limitato a una semplice produzione estetica. È un atto collettivo che vuole trasformare lo spazio sociale, dare voce a chi spesso resta ai margini, costruire reti di solidarietà attraverso il fare insieme. Nel caso di The Human Safety Net, questi valori trovano terreno fertile in un progetto che unisce arte e impegno sociale in modo concreto, attuale e necessario.





