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Kruso Art inaugura la nuova sede a Milano con un’asta esclusiva in un ex cinema storico

Il 15 aprile 2026, un’ex sala cinematografica nel cuore di Milano riapre i battenti con un volto tutto nuovo. L’ex cinema De Amicis, trasformato radicalmente, diventa la nuova casa di Kruso Art. Non è solo un cambio di indirizzo: arriva anche una nuova direzione artistica pronta a imprimere una svolta decisa. La vendita speciale in programma mette all’asta una collezione privata italiana, frutto di scelte audaci e di grande passione per l’arte. A guidare il dipartimento di arte moderna e contemporanea c’è Jacopo Antolini, volto fresco e ambizioso della scena milanese.

Dal cinema abbandonato alla nuova casa di Kruso Art

Il vecchio cinema De Amicis, in via Edmondo De Amicis 36, ha smesso di essere un luogo dimenticato della città. Dopo un restyling totale, è diventato la nuova sede di Kruso Art, lasciando la vecchia posizione in Largo Augusto, condivisa con Banca Sistema. L’edificio conserva tracce della sua storia culturale, diventando un simbolo di continuità e innovazione per la scena artistica milanese. I nuovi spazi sono ampi e funzionali: sale espositive, aree per le aste e un’atmosfera carica di storia, che si sposa con le ambizioni di un mercato contemporaneo in fermento.

Questa inaugurazione rappresenta un passo avanti nelle strategie della casa d’aste, che punta a radicarsi nel tessuto culturale cittadino con eventi pensati per rispondere alle esigenze del collezionismo italiano e internazionale. Scegliere un luogo così emblematico significa mettere in luce il legame tra arte e territorio, offrendo una cornice perfetta per un’asta fuori dal comune.

L’asta single-owner: una vendita che cambia le regole del gioco

Il 15 aprile 2026 parte un’asta che rompe gli schemi tradizionali: quasi 60 opere, tutte appartenenti a una sola collezione privata italiana, saranno battute in un’unica sessione. La formula single-owner, molto diffusa nel mercato anglosassone, valorizza la coerenza e la storia dietro una raccolta costruita con cura e lungimiranza.

Il collezionista ha passato anni a scegliere pezzi di arte contemporanea, spostandosi tra gallerie, fiere e altre aste. Come spiegato da Kruso Art, la sua motivazione non è solo l’investimento: “vuole raccontare e anticipare le tendenze dell’arte di domani e oltre.” Questa visione conferisce all’asta un valore culturale importante, offrendo uno sguardo autentico sul senso di collezionare oggi.

Jacopo Antolini, nuovo direttore del dipartimento arte moderna e contemporanea, sottolinea il valore di questa scelta: “Non è una raccolta casuale, ma un racconto autobiografico, una rete di legami artistici costruiti nel tempo.” Questo dà all’evento un tono più personale e narrativo, fatto di significati che vanno oltre il mercato.

Opere chiave e artisti protagonisti della vendita milanese

Il catalogo propone una selezione raffinata e variegata, con nomi internazionali e artisti italiani di spicco. Tra i pezzi più attesi c’è il dipinto “De la cécité, mais/moi/je te/vois” di Remy Zaugg, stimato tra 25.000 e 30.000 euro. Quest’opera racchiude la profondità concettuale tipica dell’artista svizzero e sarà uno dei momenti clou dell’asta.

Non meno interessante “Stooge” di Markus Oehlen, valutata tra 10.000 e 12.000 euro, che mescola pittura e riferimenti culturali con una forte carica visiva. Subito dopo, “Infinite Betweens: Reality Between. Phase 1” di Darren Almond, con una stima tra 8.000 e 12.000 euro, promette di attirare l’attenzione per il suo mix tra fotografia e videoarte.

Tra gli italiani spicca il dittico fotografico “Untitled ” di Yael Bartana, legato a un video in cui la bandiera israeliana viene sostituita da un ulivo; il pezzo vale tra 3.000 e 6.000 euro. Altro protagonista è Giuseppe Stampone con “E il cielo è sempre più blu” , stimato tra 8.000 e 10.000 euro, un’opera che riflette il dialogo costante tra arte e società.

Jacopo Antolini, il nuovo volto che guida l’arte moderna e contemporanea di Kruso

Il 2026 segna anche l’arrivo di Jacopo Antolini in un ruolo chiave per Kruso Art. Con oltre vent’anni di esperienza come consulente e direttore di dipartimenti simili in importanti realtà italiane, Antolini ha il compito di guidare la crescita della casa d’aste soprattutto nel settore dell’arte moderna e contemporanea.

Il suo ruolo è strategico: coordinerà tutti i dipartimenti e darà il via a una nuova stagione d’aste, a partire dalla vendita della collezione privata. Ma non si fermerà qui: punta a costruire una visione chiara e coerente per il futuro. Con un approccio concreto e una profonda conoscenza del mercato, Antolini apre la strada a nuove opportunità e collaborazioni, sia in Italia che all’estero.

La sua nomina è anche un segnale forte da parte di Kruso Art, che vuole rafforzare la propria identità ampliando il ruolo culturale e istituzionale a Milano. Avere un direttore dedicato all’arte moderna e contemporanea significa mettere in primo piano settori oggi tra i più dinamici e promettenti.

Redazione

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