“Il caos non è disordine, è solo un ordine che non abbiamo ancora capito.” Yuko Mohri incarna questa idea con le sue installazioni sonore, nate tra le montagne e il mare della prefettura di Kanagawa, nel 1980. A prima vista, sembrano un groviglio confuso di suoni e materiali, sparsi senza logica. Eppure, basta uno sguardo più attento per scoprire un organismo vivo, che respira e si modella in risposta allo spazio e al tempo. Dietro a questa apparente confusione c’è una conoscenza profonda della fisica, delle leggi del suono e della materia, che Yuko piega senza mai imprigionarle. L’ultimo catalogo di Pirelli HangarBicocca, dedicato alla sua mostra Entanglements, chiusa a Milano all’inizio del 2025, svela proprio questa doppia anima: un lavoro rigoroso che accoglie il disordine per trasformarlo in bellezza.
Non è cosa comune trovare un manga in un catalogo d’arte contemporanea. E invece in Entanglements “Yuko and the Unnamed”, firmato da Ran Kurumi, prende vita su una delle alette del catalogo, offrendo un punto di vista nuovo. Non aspettatevi una semplice trasposizione delle opere o una raccolta di immagini e testi classici: qui si apre una narrazione biografica, quasi un diario a fumetti che segue il cammino personale e artistico di Yuko. Il manga si rifà a serie come Blue Period, noto per il racconto intenso e realistico di un giovane studente d’arte. Qui seguiamo Mohri in momenti chiave della sua vita, dal primo viaggio a New York alle ricerche nei negozi di componenti elettronici di Akihabara, luogo dove ha iniziato a costruire le sue installazioni.
Il racconto grafico mette in luce tappe importanti come il progetto di laurea Magnetic Organ del 2003, la produzione di Vexations c.i.p. del 2005 e l’ultima partecipazione al Padiglione Giappone della Biennale di Venezia nel 2024. In questo modo il manga rende più accessibile un percorso complesso, usando il linguaggio del fumetto giapponese per raccontare il rapporto intimo tra vita e lavoro creativo, senza scadere nella semplice documentazione.
Nel cuore del catalogo si alternano saggi curatoriali e scritti personali dell’artista, tradotti dal giapponese. Qui la ricerca si fa più profonda e articolata. Mohri non si limita a raccontare episodi del passato, come il lavoro da hostess in un nightclub, ma spiega con chiarezza come funzionano le sue installazioni sonore. Illustra i meccanismi che generano il suono e ne guidano la trasformazione continua.
Un esempio chiaro è Vexations c.i.p., ispirato alla composizione di Erik Satie del 1893, un pezzo brevissimo da ripetere 840 volte. Mohri traduce questo concetto in un’installazione: il suono, registrato insieme ai rumori dell’ambiente, viene trasformato in partitura e suonato da un pianoforte automatico. Il suono riprodotto torna nel sistema e dà vita a nuove variazioni, creando una catena di retroazioni. Così la ripetizione non dà vita a una forma fissa, ma a una mutazione continua, influenzata dalle condizioni attorno. Il suono diventa un organismo vivo che si adatta e si trasforma nello spazio.
Raccontare un’opera che vive di disordine e cambiamento non è facile. Il catalogo di Entanglements affronta questa sfida offrendo una lettura che non vuole fermare la mutevolezza, ma scovarne i fili comuni. Al centro c’è il suono, che il critico Ryo Sawayama definisce “la vera anima degli strumenti di Mohri, che parlano con una voce propria”.
Le installazioni sono macchine vive, che dialogano con l’ambiente, registrano i cambiamenti e li restituiscono in modo sempre diverso. Per aiutarci a capire meglio, il catalogo propone anche un glossario che spiega parole chiave come “ambiente”, “circuito” e “terremoto” legandole al lavoro dell’artista. È uno strumento prezioso per leggere la complessità di Mohri senza incasellarla in schemi rigidi.
Così il catalogo si muove su due binari: da un lato la narrazione vivace e coinvolgente del manga, dall’altro la sistematizzazione critica di saggi e glossario. Non è solo un racconto della mostra, ma una guida per orientarsi nel flusso di trasformazioni che sta alla base dell’arte di Yuko Mohri. Un invito a scoprire la materia viva e sonora che l’artista mette in gioco.
Nel cuore di Roma, a due passi da Villa Medici, una nuova casa per l’arte…
Il poster ufficiale della nuova serie a fumetti di un veterano romano è stato svelato…
Tra i faggi che svettano sulle Alpi Lepontine, con il Lago Maggiore che si stende…
Il 12 aprile Rai1 accende i riflettori su una nuova fiction con Alessio Lapice protagonista.…
La terra sotto le dita prende forma, si trasforma. Al Castello di Magliano Alfieri, nel…
Acea a Roma, sotto il cielo di un’estate che già promette cambiamenti, fa un passo…