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Marlene Kuntz a Torino: il concerto per i 30 anni di “Il vile”, il disco che ha rivoluzionato il noise rock italiano

Trent’anni fa usciva “Il vile”, un album che ha cambiato il volto del rock alternativo italiano. Torino, città che pulsa di energia creativa, ha risposto con due concerti sold out all’Hiroshima Mon Amour, un locale che ha visto nascere molte leggende. I Marlene Kuntz non hanno offerto solo musica, ma una celebrazione intensa, carica di quella rabbia e di quelle distorsioni che hanno segnato un’intera generazione. A fare da corona, una nuova edizione del disco, impreziosita dalle illustrazioni di Alessandro Baronciani**, a ricordare che “Il vile” non è solo un ricordo, ma un ponte verso chi ascolta oggi.

“Il vile”: un album che racconta rabbia e fragilità umana

Nel 1994, a soli due anni dall’uscita di “Catartica“, i Marlene Kuntz lanciarono “Il vile“, un disco che cambiò le carte in tavola sulla scena musicale italiana. Con sonorità ruvide, distorsioni calibrate e un’energia carica di rabbia, la band portò in primo piano temi come il coraggio e la paura che blocca l’uomo. Il risultato fu un viaggio sonoro e emotivo, un tuffo nel lato più oscuro dell’animo umano.

Ancora oggi “Il vile” è considerato uno dei capisaldi del rock alternativo italiano, riconosciuto da riviste come Rolling Stone Italia tra i 100 album più influenti degli anni ’90. La sua uscita ha aperto la strada a sonorità più aggressive e sperimentali, rompendo barriere che fino a quel momento avevano limitato la diffusione di questo tipo di musica nel nostro paese.

Torino e Hiroshima Mon Amour: un legame che non si spezza

Scegliere Torino per le date del tour dedicato a “Il vile” non è stato un caso. L’Hiroshima Mon Amour è da sempre la casa dei Marlene Kuntz in città, un luogo che ha sostenuto la band nel tempo e che l’ha vista protagonista anche fuori dal palco, come nel film del 2009 “Tutta colpa di Giuda” di Davide Ferrario. Per queste serate, l’atmosfera è stata curata nei minimi dettagli: luci fredde, pianoforte, cori femminili, tutto per mettere in risalto la profondità emotiva dell’album.

Il locale, punto di riferimento per la cultura alternativa torinese, ha attirato un pubblico variegato, dai fan di lunga data ai più giovani appassionati. Il tutto esaurito per entrambe le serate conferma il legame solido tra la band, la città e i suoi spazi culturali ancora vivi grazie a un dialogo costante con gli artisti.

Sul palco tra energia e emozione: la serata dell’8 aprile

L’8 aprile 2024 i Marlene Kuntz sono saliti sul palco accompagnati da Riccardo Tesio alla chitarra, Luca Lagash al basso e Sergio Carnevale alla batteria, noto per la sua esperienza con i Bluvertigo. Hanno aperto con “3 di 3“, la traccia che dà il via all’album, e Cristiano Godano ha guidato il pubblico con un carisma che ha trascinato tutti in un vortice di suoni ed emozioni.

La scaletta ha toccato quasi tutte le tracce di “Il vile“, tranne “E non cessa di girare la mia testa in mezzo al mare“. Pezzi come “Retrattile“, “Come stavamo ieri” e “Ape Regina” sono stati eseguiti con precisione e intensità, fino al momento clou, la traccia che dà il titolo all’album, che ha lasciato la platea senza fiato.

Nel bis sono arrivati “Infinità” da “Ho ucciso Paranoia” e “Lieve” da “Catartica“, chiudendo quasi due ore di musica carica di sentimento e di un sound che non perde mai la sua forza. A sorpresa, il finale sulle note di “How Soon Is Now?” degli Smiths ha lasciato il pubblico sospeso tra nostalgia e riconoscenza.

Nuova veste grafica per “Il vile”: il tocco di Alessandro Baronciani

A fianco del tour, è uscita una nuova edizione di “Il vile” con le illustrazioni di Alessandro Baronciani, fumettista noto e apprezzato. Le sue immagini non sono un semplice restyling, ma un racconto che affianca e interpreta la musica dei Marlene Kuntz, ampliando la visione dell’album con un linguaggio visivo moderno.

Il lavoro di Baronciani trasforma il disco in un oggetto culturale da conservare, dimostrando come “Il vile” non sia solo un prodotto musicale, ma un progetto artistico che continua a evolversi e a parlare al pubblico anche attraverso forme diverse.

Il tour continua e si chiude a Bari: un’eredità che resta viva

Dopo Torino, il tour attraverserà altre città italiane fino al gran finale previsto per il 18 aprile a Bari. L’entusiasmo raccolto finora conferma la posizione dei Marlene Kuntz come protagonisti della musica italiana, capaci di unire qualità, storia e un rapporto diretto con il pubblico.

Il sold out nelle grandi città e la risposta calorosa degli spettatori dimostrano che, a trent’anni di distanza, “Il vile” mantiene intatta la sua forza. È ancora oggi un punto di riferimento per il rock alternativo italiano e un’occasione per riflettere sulle paure e le inquietudini umane attraverso una musica intensa e sincera.

I Marlene Kuntz dimostrano così che la musica può raccontare storie e far rivivere emozioni, attraversando il tempo e mantenendo viva la connessione con chi li ascolta.

Redazione

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