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Scopri Villa Pestarini di Franco Albini: l’unica dimora privata del maestro del razionalismo a Milano Design Week

Milano si prepara a un evento che farà battere forte il cuore degli appassionati di architettura e design. In una strada tranquilla di Via Mogadiscio, poco lontano da Piazzale Tripoli, si nasconde la Villa Pestarini, un capolavoro razionalista firmato da Franco Albini. Per decenni, questa residenza privata è stata un tesoro gelosamente custodito dalla famiglia Pestarini. Ora, con il Fuorisalone 2026, quella porta si apre al pubblico. È l’unica casa privata che Albini abbia mai progettato, un pezzo raro della storia milanese del Novecento. Dopo 87 anni, un racconto di rigore e innovazione, ancora sorprendentemente attuale, è pronto a emergere dalla penombra.

Villa Pestarini, un capolavoro nascosto nel tempo

Tutto comincia nel 1938, quando Albini, appena trentatreenne, riceve l’incarico di progettare una villa per la famiglia Pestarini. È un momento decisivo per l’architettura italiana, con il Razionalismo che prende piede, grazie a figure come Albini stesso. La villa nasce con un’attenzione particolare al rapporto tra interno ed esterno: il giardino privato sul lato interno diventa un elemento centrale, migliorando la qualità della vita e integrandosi con la città. La casa ha due piani fuori terra, lineare e senza fronzoli.

Nel 1949, l’edificio si amplia su richiesta dei proprietari e con la supervisione dello stesso Albini. L’intervento si distingue per l’uso della lamiera ondulata bianca, che crea un netto contrasto con la struttura originaria ma allo stesso tempo le conferisce un’unità funzionale doppia. La villa diventa così due abitazioni separate, una soluzione all’avanguardia per quell’epoca. In questa fase Albini conferma la sua abilità nel giocare con superfici e volumi, eliminando ogni decorazione inutile e puntando sulla semplicità delle forme.

Un’estetica funzionale e rigorosa

Villa Pestarini è un esempio limpido di razionalismo, dove niente è lasciato al caso. L’esterno si presenta come una serie di volumi bianchi, parallelepipedi verticali che si affacciano in modo asimmetrico sul giardino. Le finestre non seguono uno schema rigido, ma rispondono alla logica degli spazi interni: sembrano distribuite a caso, ma sono calibrate per portare luce dove serve. Una parete in vetrocemento, tipica della scuola razionalista, permette di illuminare senza perdere privacy e isolamento.

Dentro, gli spazi sono pensati per essere flessibili. Le pareti scorrevoli permettono di cambiare la disposizione delle stanze a seconda delle necessità, una soluzione moderna e quasi rivoluzionaria per gli anni ’30 e ’40. La scala in marmo, ampia e luminosa, collega i due piani con una sobria eleganza. Alcuni arredi sono disegnati dallo stesso Albini, realizzati su misura per integrarsi perfettamente con l’architettura. L’attenzione all’ergonomia, alla funzionalità e alla pulizia delle linee fa della villa un esempio di equilibrio e essenzialità.

Fuorisalone 2026: l’apertura straordinaria di Villa Pestarini

Per la prima volta in quasi novant’anni, la famiglia Pestarini ha deciso di aprire le porte al pubblico. L’evento si inserisce nella Milano Design Week 2026, con Villa Pestarini che diventa una delle location di Alcova, la piattaforma itinerante che mette in dialogo spazi storici e design contemporaneo. Dal 20 al 26 aprile, dalle 10 alle 19, sarà possibile visitare la villa, ma solo su prenotazione e con ingressi limitati per garantire un’esperienza di qualità.

L’apertura è anche l’occasione per scoprire gli allestimenti moderni che si sposano con l’architettura storica: brand importanti presenteranno le loro creazioni in un contesto unico. Qui, il design contemporaneo dialoga con il rigore razionalista della villa, tra arredi, luci e materiali. Per professionisti, appassionati e visitatori si tratta di un’opportunità rara, che sottolinea l’importanza di valorizzare i tesori architettonici meno conosciuti ma fondamentali per la storia di Milano.

Il Fuorisalone conferma così il suo ruolo di vetrina culturale e architettonica, raccontando la città attraverso un esempio concreto di eccellenza progettuale. Villa Pestarini, con la sua storia e il rigore delle sue forme, si conferma simbolo di un’epoca e di una visione che ancora oggi ispira architetti e designer in tutto il mondo.

Redazione

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