Tra vigne e castelli secolari, le colline di Langhe, Roero e Monferrato si stanno trasformando in un grande palcoscenico d’arte contemporanea. Qui, dove la tradizione del vino è leggenda, nasce Orma: un progetto che dal 2025 ha intrecciato quattro rassegne d’arte, facendo del territorio un museo diffuso. Ora, il 2026 si annuncia ancora più intenso, con nuovi Comuni pronti a entrare nel circuito e lo sguardo rivolto ad Alba, che nel 2027 sarà Capitale italiana dell’Arte Contemporanea. Un segnale chiaro: l’arte non è solo cultura, ma il motore che unisce e rilancia queste terre patrimonio Unesco.
Negli ultimi anni, Langhe, Roero e Monferrato hanno stretto un’alleanza culturale senza precedenti, puntando sull’arte contemporanea e sul legame con l’agricoltura. Orma è la rete che tiene insieme quattro rassegne: Creativamente Roero, Resté, Germinale Monferrato Art Fest e La collina sale sempre. Borghi, castelli, casali e cantine storiche sono diventati spazi per residenze artistiche, mostre, installazioni e performance. Un modo per valorizzare un territorio dichiarato Patrimonio Unesco, che mette in risalto tanto la memoria storica quanto la vocazione contemporanea.
Un elemento che attraversa tutte le iniziative è il forte legame con l’agricoltura, cuore pulsante della cultura e dell’economia locali. Orma, gestito dall’Ente Turismo Langhe, Roero e Monferrato, si propone come una piattaforma culturale diffusa, dove il paesaggio non è solo sfondo ma protagonista delle esperienze artistiche, con un’attenzione particolare al dialogo con le comunità.
L’edizione 2026 di Orma si fa più grande, con oltre 60 Comuni coinvolti. Tra le new entry c’è Canelli, famosa per le sue “cattedrali sotterranee”, le cantine ipogee. Qui, dall’11 luglio, Maria Theresa Alves realizzerà l’opera Garden of Pluriversal Recapturings, in collaborazione con il Castello di Rivoli e l’Associazione per la tutela dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero-Monferrato. Si tratta di un intervento paesaggistico ed ecologico, con il contributo di ecoLogicStudio, che celebra il decimo anniversario della nomina Unesco.
Neviglie e Roddino entrano nel progetto transfrontaliero Prospettive / Perspectives, promosso da partner come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Villa Arson. L’obiettivo è mettere in connessione arte contemporanea, ambiente, società e cultura con opere site-specific e interventi partecipativi, allargando così la rete culturale anche oltre confine.
Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte, ha sottolineato come Orma sia una strategia capace di valorizzare non solo i centri più grandi, ma soprattutto i piccoli borghi autentici che rappresentano la vera ricchezza del territorio. Un progetto che promuove identità locali, stimola il turismo e porta benefici al tessuto sociale ed economico della regione.
Resté, nelle Langhe, offre esperienze di arte contemporanea diffuse tra Diano d’Alba, Montelupo Albese, Rodello e Cerretto Langhe. Il nome richiama il concetto di “restanza”, un modo di vivere che punta sulla cura del luogo, le relazioni e la trasformazione continua dell’ambiente. Il cuore del progetto sono le residenze artistiche, realizzate anche grazie a collaborazioni importanti come Farm Cultural Park, GART di Neive e il Teatro Stabile di Torino.
Fino al 3 maggio si può visitare il lavoro di Sara Fratini, seguito a giugno da Uwe Jaentsch. Tra novembre e dicembre arriverà la mostra Dimensioni del Restare, mentre durante le feste natalizie si realizzerà il padiglione Habitar di Joacquin Mora, previsto per la biennale Countless Cities. Nel frattempo, il progetto Prospettive / Perspectives coinvolge Roddino e Neviglie con artisti del calibro di Liam Gillick, Hito Steyerl e Jean-Marie Appriou, che trasformano spazi pubblici e paesaggi con installazioni di forte impatto.
Creativamente Roero, all’ottava edizione, si svolgerà nei Comuni di Antignano, Castellinaldo d’Alba, Govone e San Martino Alfieri. Coordinata da Patrizia Rossello, la rassegna presenta installazioni site-specific, quest’anno senza un tema preciso. Artisti come Francesco Meloni, Saverio Todaro, Giuseppe Gavazza e Carlo Gloria contribuiscono a costruire un museo diffuso che attraversa Roero e Monferrato con oltre 30 opere che raccontano storia e contemporaneità.
Dal 20 giugno al 5 luglio torna La collina sale sempre, festival diffuso tra Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo e Castagnole delle Lanze. Ideato da Ernesto Morales e curato da Marzia Capannolo, il progetto dialoga con il paesaggio e la storia locale, ispirandosi a La luna e i falò di Cesare Pavese. L’edizione 2026 si concentra sul tema della trasformazione, con 13 artisti da Italia, Lettonia, Olanda, Uruguay, Stati Uniti e Argentina.
Il programma alterna mostre, installazioni e incontri, con workshop e degustazioni in sinergia con le produzioni agricole. Tra gli appuntamenti principali ci sono la mostra Orizzonti futuri a Torre di Barbaresco e i talk con gli artisti a Santo Stefano Belbo. A Castagnole delle Lanze, la settimana di Lanze in Arte propone installazioni diffuse e un fitto calendario di residenze artistiche internazionali, con nomi come Lori Larusso e Adriana Carambia. Il murales pubblico Cambiante di Ernesto Morales, inaugurato il 28 giugno, conferma l’attenzione per l’arte urbana.
Infine, Germinale – Monferrato Art Fest si svolgerà dal 10 settembre al 4 ottobre in 17 Comuni del Basso Monferrato. Curata da Francesca Canfora, la rassegna 2026, intitolata Di marne feconde, un mare, indaga il sottosuolo come deposito di memoria e simbolo dell’invisibile. Circa 50 artisti partecipano con mostre, installazioni e 10 residenze artistiche. Due nuove opere permanenti a Villadeati e Rinco si aggiungono al Museo Diffuso, mentre un fitto calendario di talk, workshop e performance anima i fine settimana.
Queste iniziative raccontano la vitalità culturale di Langhe, Roero e Monferrato, territori che si trasformano in un grande laboratorio d’arte contemporanea e turismo culturale, senza mai perdere il legame con la loro storia rurale e le tradizioni millenarie.
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