Dopo un silenzio durato dieci anni, il Forte Aurelia riapre le sue porte. Non è più soltanto una vecchia struttura militare abbandonata ai margini della città: ora si trasforma in un vero e proprio polo culturale, pronto ad accogliere mostre, eventi e incontri. La scelta della data non è casuale: il 21 aprile, giorno in cui Roma celebra la sua fondazione, il forte tornerà a vivere con una cerimonia che vedrà la partecipazione di istituzioni e rappresentanti del governo. In via Aurelia Antica 443, nel cuore pulsante della Capitale, questa fortezza racconta storie di guerra ma punta dritta verso un futuro di cultura e partecipazione civica.
Costruito tra il 1877 e il 1881, il Forte Aurelia faceva parte del “campo trincerato di Roma”, una cintura difensiva composta da quindici forti e quattro batterie che proteggevano la nuova capitale del Regno d’Italia dopo l’unificazione. Queste strutture erano posizionate a qualche chilometro dalle antiche Mura Aureliane, per garantire una difesa più moderna e ampia. Nel tempo, il forte ha cambiato pelle: da presidio militare è diventato rifugio per gli sfollati durante la Seconda guerra mondiale, poi ospedale della Croce Rossa nel 1944, e dal 1958 sede logistica della Guardia di Finanza.
Nonostante tutto, la struttura originale è rimasta sorprendentemente intatta. I lavori partiti nel 2016 hanno puntato proprio a valorizzare questa storia stratificata, riportando alla luce le varie fasi vissute dal luogo senza cancellarne le tracce. La ristrutturazione ha rispettato l’assetto storico, mantenendo viva la memoria materiale e simbolica del forte.
Oggi il Forte Aurelia si estende su sei ettari, con oltre 4.000 metri quadrati coperti destinati a uso culturale. Al suo interno ci sono una grande sala polifunzionale e ampie aree verdi, pensate per ospitare mostre, eventi e incontri rivolti a tutta la cittadinanza. La trasformazione rientra in un progetto più ampio di riqualificazione dei forti storici promosso dal Comune di Roma. Insieme ai forti di Bravetta e Boccea, il Forte Aurelia punta a raccontare una Roma diversa, fatta di luoghi spesso fuori dai circuiti turistici più battuti, ma ricchi di storia e identità.
L’inaugurazione ufficiale ha avuto un tono istituzionale, con la presenza del sindaco Roberto Gualtieri, del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Quest’ultimo ha sottolineato come il recupero del Forte Aurelia sia parte di una strategia più ampia, che mira a rafforzare l’identità del “Sistema dei Forti di Roma” attraverso una collaborazione stabile tra enti statali.
L’ingresso al Forte Aurelia è gratuito, ma le visite vanno prenotate per garantire sicurezza e una buona esperienza. Per partecipare, basta inviare una mail a prenotazione.forteaurelia@gdf.it indicando nome, cognome, data di nascita, targa e modello dell’auto, oltre a scegliere uno dei due turni disponibili, alle 14.30 o alle 15.30. Alcune parti del complesso sono ancora parzialmente chiuse per motivi legati all’architettura e per lavori in corso.
Il forte si trova in via Aurelia Antica 443, a Roma. Questa riapertura è un’occasione per scoprire un pezzo importante della storia italiana e per vivere un nuovo spazio di cultura e incontro nel cuore della Capitale.
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