Sulle alture di Anacapri, Villa Rosa riapre le sue porte e torna a vivere. Non è solo una villa storica affacciata sul Mediterraneo: è un palcoscenico dove il design contemporaneo prende forma e anima. Fino al 12 luglio 2026, “Esclusivo|Inclusivo” trasforma ogni angolo in un racconto fatto di materiali, spazi e idee, firmato da designer italiani e internazionali. Qui, il visitatore non si limita a guardare: entra in un dialogo vivo con la luce, la natura e l’architettura che solo quell’isola sa offrire.
Villa Rosa ha vissuto una riqualificazione importante, voluta dal Comune di Anacapri, che ha riportato la dimora al suo splendore originale. Non si è trattato solo di un restauro architettonico, ma di un rilancio culturale, aprendo la villa al pubblico e a nuove contaminazioni artistiche. Lo spazio è pensato per accogliere il design nella sua dimensione abitativa, mettendo in relazione arredi e oggetti con le superfici, la luce naturale che entra dalle finestre e il paesaggio che si apre fuori. Il risultato è un luogo dove ogni stanza diventa una storia, un racconto che supera l’oggetto per abbracciare contesto, materiali e memoria dell’isola. Porcellane lavorate a mano, tessuti artigianali e materiali innovativi convivono in un allestimento che sfugge alla tradizione della mostra statica, invitando a un’esperienza diretta e intima. L’atmosfera è quella di una casa aperta al mondo, pronta a coinvolgere visitatori da ogni parte con un rapporto personale col design contemporaneo.
La selezione di artisti e realtà ospitati a Villa Rosa spazia tra nomi affermati e giovani talenti, coprendo diverse sfumature del design contemporaneo italiano e straniero. Tra i protagonisti ci sono AG Space Atelier by Archetipi Antonio Girardi, Bottega Vazzoler, Caterina Frongia e Chroma®, con l’aggiunta di Coralla Maiuri e cc-tapis, noti per l’innovazione nei materiali e nelle forme. David Valner Studio, Davide Apolloni e Forma&Cemento portano un tocco originale, con un’attenzione particolare all’artigianato e al design sperimentale. Presenze come Fornace Brioni x Galleria Kalpa e Magliocco Tappeti richiamano la tradizione italiana del lavoro manuale di qualità. Completano la rosa Jonathan Bocca, Madam Bozarjiants by DesignBureau e l’iconico marchio Poltronova. Accanto alla mostra di Villa Rosa, all’interno del Jumeirah Capri Palace si svolgono altre iniziative: l’esposizione della collezione “Hybrida” di Patricia Urquiola e una serie di incontri con protagonisti del settore, tra cui spicca il duo Formafantasma, atteso il 4 luglio 2026. Questi appuntamenti approfondiscono temi chiave come la produzione del design, l’artigianato raffinato e le nuove forme abitative inclusive, sottolineando il legame tra tradizione e innovazione.
Emilia Petruccelli, curatrice del progetto, mette in luce come “Esclusivo|Inclusivo” sia un esempio di collaborazione culturale ed economica che unisce vari livelli d’azione. La partnership tra EDIT Napoli, Comune di Anacapri e l’hotel Jumeirah Capri Palace segue una strategia chiara: puntare su progetti duraturi, non su eventi isolati. L’obiettivo è costruire una rete solida tra istituzioni, designer, operatori del settore e strutture ricettive di alto livello. Questa sinergia valorizza il design editoriale in un contesto unico, ampliando il raggio d’azione dell’evento culturale con attività integrate in luoghi simbolo dell’isola. Villa Rosa e il Jumeirah Capri Palace diventano così piattaforme dinamiche per scambi culturali e creativi, capaci di attirare un pubblico internazionale interessato a design, arte e ospitalità.
Negli ultimi anni EDIT Napoli ha superato il ruolo tradizionale di fiera, trasformandosi in un laboratorio costante di ricerca e sperimentazione per il design indipendente. Lavorare a stretto contatto con hotel di prestigio permette di portare le idee progettuali in contesti reali, trasformando alberghi e resort in spazi espositivi vivi. Il Jumeirah Capri Palace, con la sua collezione di opere di Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino e Giorgio De Chirico e gli interni firmati da Patricia Urquiola e Giuliano Andrea Dell’Uva, è un esempio perfetto di questa integrazione tra arte, architettura e design. Qui il design diventa parte integrante dell’esperienza di soggiorno. Questo approccio consente a EDIT Napoli di consolidare rapporti di valore con il settore alberghiero, puntando su progetti curati e duraturi che offrono sostanza e reali opportunità di business, grazie a una selezione attenta e collaborazioni mirate che fanno la differenza in termini di qualità e sostenibilità.
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