Via dei Condotti, da oltre un secolo, è casa di Bvlgari. Fondata nel 1905 da Sotirio Bulgari, la boutique è un’icona di eleganza senza tempo. Ora, però, quel luogo noto per i suoi gioielli diventa una galleria d’arte inedita. “Corpi di luce” nasce dalla collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone e rompe gli schemi tradizionali. Non c’è un percorso fisso, nessuna guida obbligata: ogni visitatore si muove liberamente tra dipinti, fotografie e una scultura, lasciandosi trasportare dalle proprie emozioni. Il risultato? Un’esperienza che mescola luce e forme, bellezza e riflessione, proprio nel cuore pulsante di Roma.
Il flagship store si trasforma in un percorso di luce e introspezione
Bvlgari ha scelto di mettere a disposizione gli spazi raccolti ed eleganti della boutique romana per “Corpi di luce”, un progetto che intreccia arte contemporanea e preziosità. L’allestimento si snoda tra sale dove passato e presente si intrecciano senza forzature. La sala Taylor, in particolare, porta con sé il ricordo di Elizabeth Taylor, che la frequentava tra un ciak e l’altro. Qui il tema centrale è l’esplorazione del sé, raccontata attraverso due autoritratti di Francesco Gennari e alcune fotografie della giovane Federica Belli. Nata a Mondovì nel 1996, Belli propone immagini immerse nella natura, spesso autoritratti, che indagano con delicatezza il confine tra presenza e assenza di luce.
Queste fotografie, concesse in prestito dall’artista, dialogano con undici opere tratte dalla collezione privata di Giuseppe Iannaccone. Da questo confronto nasce una riflessione su luce e identità, in linea con la missione della Fondazione – fondata nel 2023 – che sostiene artisti emergenti e temi sociali di rilievo. L’allestimento sfrutta la varietà dei linguaggi visivi per costruire una narrazione complessa, dove la luce diventa protagonista, viva e pulsante.
Bvlgari e Fondazione Iannaccone: un legame sempre più stretto tra arte e gioielleria
Dopo il successo della mostra a Milano in via Montenapoleone, Bvlgari porta a Roma questa collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone, confermando l’impegno nel supportare nuovi talenti. Nel 2024 la Maison ha anche fondato la propria Fondazione, a sottolineare l’interesse per l’arte e la creatività. A curare “Corpi di luce” è Daniele Finaroli, responsabile della Collezione Iannaccone, che sposta l’attenzione dalla luce intesa solo come effetto tecnico a una vera “sostanza viva”, capace di modellare corpi, paesaggi e ricordi.
La mostra si inserisce in un percorso di riflessione emotiva, che Bvlgari coltiva nel tempo. La natura vibrante e rifrangente della luce è parte integrante del lavoro della gioielleria, che ne esalta i riflessi per creare oggetti capaci di catturare l’essenza stessa della materia. Finaroli spiega così l’idea alla base dell’esposizione: portare l’arte contemporanea in uno spazio già artistico di suo, aprendo una finestra sul presente e usando la luce come metafora di vita.
Le opere e gli artisti protagonisti del dialogo con i gioielli Bvlgari
Al centro della mostra c’è la scultura “Marie Thérèse” di Kiki Smith, una figura luminosa che tiene in mano una candela accesa e un mazzo di fiori, simbolo potente di luce e fragilità insieme. È l’unica opera esposta al primo piano della boutique, mentre al piano terra la selezione si allarga a diverse tecniche e stili, con nomi come Piero Guccione, Francesco Gennari e grandi artisti internazionali come Karen Kilimnik, Cindy Sherman, Roberto De Pinto, Tyler Mitchell, Caleb Hahne Quintana e Raqib Shaw.
La maggior parte delle opere sono realizzate in giovane età, una scelta voluta per mostrare le prime fasi del percorso artistico e la freschezza delle loro visioni. L’avvocato Giuseppe Iannaccone, collezionista e fondatore della Fondazione, sottolinea come questi lavori rivelino un lirismo in divenire, offrendo uno sguardo originale alle fonti di ispirazione. Le fotografie di Federica Belli accompagnano il pubblico lungo il percorso, catturando la luce anche dove sembra mancare. Un esempio è “Lisbon #5”, grande stampa su carta fotosensibile Fujiflex, che rivela la luce sotto la superficie dell’acqua, mostrando un mondo invisibile e sfuggente.
“Corpi di luce” resta aperta fino al 4 ottobre 2026 nella boutique Bvlgari di via dei Condotti 10 a Roma. La lunga durata consente una visita senza fretta, per soffermarsi su ogni dettaglio e instaurare un dialogo personale con le opere e i gioielli. Qui la luce diventa un arabesco che unisce culture, storie e materiali diversi, in un’unica esperienza sensoriale da scoprire passo dopo passo.





