A Torri del Benaco, l’estate si accende di novità. Lo scorso anno, la fiera d’antiquariato Turris Antiqua ha mosso i primi passi con una sorta di “prova generale”. Oggi, quel progetto si fa concreto: dal 29 luglio 2025, il borgo comasco si trasforma in città, con il Castello Scaligero che apre le sue porte come museo. Un segno tangibile di una storia millenaria, custodita gelosamente. Dietro questa svolta c’è il sindaco Stefano Nicotra, eletto nel 2024, che ha scelto di puntare tutto sulla cultura. Per lui, arte e collezionismo non sono solo passioni, ma leve per far rinascere la comunità e ancorare il territorio a un futuro di crescita.
Torri del Benaco: da borgo a città, una nuova vita culturale e turistica
Fino al 2025 Torri del Benaco era un piccolo comune di poco meno di tremila abitanti, un borgo tranquillo sulle rive del Lago di Garda. Oggi, grazie a un progetto ambizioso e condiviso, ha conquistato il titolo di città, con tutte le sfide e le opportunità che questo comporta sul piano amministrativo, culturale e turistico. Un passaggio importante, riconosciuto dalla Presidenza della Repubblica, frutto di un lavoro su più fronti: dalle infrastrutture ai servizi, dalla valorizzazione del patrimonio culturale all’offerta artistica. La popolazione stabile resta sotto i tremila, ma d’estate, con turisti e seconde case, il numero di persone sul territorio supera ampiamente le quattromila unità, trasformando Torri in un vero e proprio polo di accoglienza e cultura.
Il Castello Scaligero, gioiello medievale affacciato sul lago, è diventato protagonista di questo rinnovamento. Da gennaio 2024 è un museo a tutti gli effetti, dopo il restauro che ha coinvolto anche la storica Limonaia, un luogo di grande valore. Questo spazio non racconta solo la storia locale, ma ospita esperienze artistiche e culturali che attirano visitatori da tutta la regione e non solo.
Turris Antiqua: arte, tradizioni e memoria del Lago di Garda
Turris Antiqua non è solo una fiera di antiquariato. Vuole essere un ponte tra passato e presente, tra la storia di Torri del Benaco e il panorama artistico nazionale. L’edizione 2025 è stata una sorta di numero zero, un test per capire le potenzialità di un progetto ormai radicato nel tessuto culturale e sociale della zona. Il sindaco Stefano Nicotra, appassionato collezionista, porta con sé l’esperienza e la passione di una famiglia che da generazioni si dedica a questo mondo, influenzando fortemente la nascita e la direzione della fiera.
L’evento raccoglie antiquari da tutta Italia, ma si inserisce nel contesto delle tradizioni locali: pesca, agricoltura, rispetto per l’ambiente del lago. Gli oggetti esposti raccontano le storie di chi ha vissuto e lavorato su queste rive, dando valore all’identità e alla memoria del territorio.
Una delle forze di Turris Antiqua è la rete costruita con altri comuni e istituzioni. La manifestazione ha raccolto 70 patrocini da quasi cento enti locali, segno chiaro di un progetto condiviso e sostenuto. Provincia e Regione Veneto sono partner chiave, dando visibilità all’evento anche a livello nazionale.
Edizione 2026: spazi nuovi e ospiti di rilievo per una fiera in crescita
L’appuntamento del 12 giugno 2026 promette di essere più grande e articolato. Spicca l’inaugurazione con la presenza del Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, che darà un respiro nazionale all’evento. Il cuore della manifestazione sarà la riapertura definitiva della Limonaia del Castello Scaligero, chiusa per oltre due anni per restauri e messa in sicurezza.
Questa Limonaia, la più antica del Lago di Garda tra le sponde veneta, lombarda e trentina, si trasforma in uno spazio dove storia e arte si fondono. Gli espositori proporranno un’offerta ampia, dai vetri antichi alle ceramiche, dai dipinti agli arredi, fino all’arte del Novecento e contemporanea. Una tensostruttura nel parco del castello permetterà di accogliere ancora più stand e prodotti, ampliando così l’offerta espositiva.
Questa seconda edizione è un salto in avanti, non solo in termini di numeri, ma anche di qualità. Per visitatori, collezionisti ed esperti sarà un’occasione preziosa per confrontarsi e scoprire un evento che unisce cultura, storia e paesaggio.
Turris Antiqua guarda al futuro: crescita e radicamento nel territorio
Il progetto di Turris Antiqua punta a consolidarsi come appuntamento fisso nel panorama culturale del Nord Italia. Tra gli obiettivi ci sono più espositori, più visitatori, la creazione di una rete nazionale di collezionisti e antiquari, e la promozione continua del patrimonio materiale e immateriale di Torri del Benaco.
In un momento di incertezze economiche e di flussi turistici altalenanti, la manifestazione vuole diventare un punto di riferimento per il turismo culturale di qualità. La ripresa dopo la pandemia ha mostrato come gli eventi improvvisi condizionino gli spostamenti, ma ha anche rafforzato l’interesse per luoghi autentici e ricchi di storia.
Nicotra sottolinea l’importanza di far conoscere l’antiquariato non solo come passione, ma come strumento di identità e riflessione, capace di attirare attenzione e amore per le tradizioni. Torri del Benaco si inserisce così in un contesto nazionale dove il Veneto è una terra ricca di collezionismo e di eventi culturali di spessore.
Collaborazioni e reti: un modello per crescere insieme
Turris Antiqua si distingue anche per la capacità di creare legami con altre realtà italiane. A livello nazionale ha stretto un rapporto importante con AMAB, la grande fiera di antiquariato dell’Umbria. Due territori diversi, ma uniti dalla passione per l’arte e il turismo di qualità.
Il sindaco Nicotra, che spesso si sposta tra piazze e manifestazioni di Bergamo, Modena, Parma, Assisi e Siena, costruisce relazioni e porta a casa idee da mettere a frutto a Torri. Con Assisi in particolare è nata una sinergia che promuove reciprocamente le rispettive iniziative, aumentando visibilità e credibilità.
Questo approccio locale, inserito in una rete più ampia di eventi e realtà culturali, permette a Turris Antiqua di crescere con una visione solida e sostenibile. La passione per l’arte diventa così un motore per valorizzare un territorio che sa dialogare con il presente grazie alla ricchezza della sua storia.





