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Siena Rinnova la Galleria Cesare Olmastroni: Spazio Dedicato a Giovani Artisti Under 35

La Galleria Cesare Olmastroni, per anni cuore pulsante delle esposizioni pubbliche a Siena, non è più quella di una volta. Nel palazzo storico di Palazzo Patrizi, lo spazio ha cambiato volto: ora si chiama Galleria G.O. e si dedica esclusivamente agli artisti under 35. Il Comune ha scelto di scommettere sui giovani talenti, offrendo loro non solo una vetrina, ma anche un sostegno reale per creare e sperimentare. Dopo un restauro lungo e accurato, concluso nel 2025, la nuova galleria ha aperto nel 2026 con un calendario di eventi ricco e ambizioso.

Da galleria storica a punto di riferimento per i giovani

La trasformazione di Palazzo Patrizi non è stata solo edilizia: è cambiato anche il modo di fare arte. La Galleria Cesare Olmastroni è diventata Galleria G.O., con Michela Eremita alla direzione e il Comune di Siena a supervisionare tramite il Servizio Musei e Collezioni Civiche. L’obiettivo era chiaro: sostenere la ricerca contemporanea e dare spazio ai giovani talenti, attraverso bandi pubblici che finanziano la produzione artistica.

Il restauro, più lungo del previsto, ha creato un ambiente moderno e versatile, adatto ad accogliere installazioni, performance, opere multimediali e sperimentazioni interdisciplinari. La galleria non vuole essere solo un luogo dove esporre, ma un vero e proprio laboratorio stabile. Questo progetto si inserisce in un piano più ampio che punta a far rivivere gli spazi comunali di Siena, trasformandoli in centri culturali vivi, pensati soprattutto per le nuove generazioni di artisti.

AccaDueO: il bando internazionale sull’acqua

Il fulcro del 2026 è stato il bando AccaDueO, lanciato nel 2025 dal Comune di Siena, con un tema ben preciso: l’acqua. Tre progetti sono stati scelti e premiati con 5mila euro ciascuno, per sostenere la produzione e la ricerca.

La prima mostra, inaugurata a marzo 2026, si chiamava “Pubblica” ed è stata curata da Toast Project, collettivo fiorentino nato come spazio autogestito dagli artisti. Sono stati presentati i lavori di quattro giovani legati a Toast: Jona B. Gandolfo, Gaia Lupo, Francesco Maggiora e Francesco Toninelli. L’acqua è stata raccontata come elemento che unisce corpi, spazi e persone. Pittura, installazioni, suoni, performance e video si sono mescolati per mostrare il ruolo dell’artista nella creazione di nuove comunità e spazi pubblici condivisi.

In questa chiave, l’acqua diventa metafora della circolazione di idee e relazioni, capace di attraversare non solo la galleria ma idealmente tutta Siena.

“Dolce Acqua”: la seconda edizione di AccaDueO

Da maggio 2026 la Galleria G.O. ha ospitato la seconda edizione di AccaDueO con “Dolce Acqua”, un progetto firmato da Hetty Laycock e Federica Zanlucchi. Il lavoro nasce da un anno di ricerca condivisa, con incontri con esperti di varie discipline e letture incrociate.

Il punto di partenza è la definizione di Albert Szent-Györgyi, premio Nobel, che descrive l’acqua come “matrice, madre e mezzo”. Le opere non si limitano a parlare dell’acqua, ma la usano direttamente nel processo creativo, creando un ecosistema espositivo dove materiali naturali si intrecciano con elementi artificiali. Il risultato è un’esperienza che coinvolge i sensi e invita a riflettere.

Non manca il legame con Siena attraverso il mito medievale di Diana, un fiume sotterraneo mai trovato ma che ha guidato la scoperta di falde fondamentali per la città. Laycock e Zanlucchi usano questa immagine per parlare del ruolo dell’artista come chi scava nell’invisibile e dà forma a ciò che ancora non c’è, sottolineando il legame con la storia e il territorio.

Il futuro della Galleria G.O.: nuovi eventi e conferma dell’impegno per l’arte giovane

Nei prossimi mesi la Galleria G.O. sarà protagonista di altri appuntamenti importanti. Ad agosto 2026 è prevista la presentazione pubblica della residenza degli artisti vincitori del bando FMS School, che hanno lavorato tra Colle Val d’Elsa e Chianciano Terme. I progetti affrontano i temi dell’“acqua che cura” e “acqua che lavora”, con ricerche nate dal rapporto con i luoghi e le comunità.

In autunno toccherà a Gabriele Diversi, il terzo artista selezionato da AccaDueO, con una mostra personale che chiuderà il ciclo dedicato all’acqua, offrendo un racconto variegato sulle pratiche artistiche contemporanee.

Il lavoro non si ferma qui: è già in programma il bando AccaDueO Ice, che manterrà l’acqua come tema principale ma aggiungerà il ghiaccio come nuova sfumatura. Anche questa iniziativa sosterrà giovani under 35, confermando la Galleria G.O. come spazio di sperimentazione continua, capace di dialogare con il presente e anticipare le tendenze dell’arte contemporanea.

Redazione

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