Il 12 luglio, alla cavea dell’Auditorium di Roma, l’arte ha cambiato forma. Michelangelo Pistoletto ha portato il suo Terzo Paradiso, un simbolo potente che invita a ripensare il rapporto tra natura e tecnologia. Accanto a lui, i Subsonica hanno trasformato la musica in un’onda che ha coinvolto il pubblico, più che spettatori, veri protagonisti di un’esperienza condivisa. Non è stato un semplice concerto, ma un dialogo aperto, un invito a riflettere insieme su un futuro possibile.
Quella sera, al pubblico è stato offerto uno specchio in Dibond, firmato da Pistoletto, con il simbolo del Terzo Paradiso disegnato con del nastro adesivo. Chi c’era ha potuto lasciare dediche, pensieri, tracce grafiche, trasformando lo specchio in una vera e propria superficie collettiva. Non un’installazione da guardare in silenzio, ma un’opera aperta, in cui ognuno ha messo del suo.
Il progetto si chiama EIFLES | SELFIE, e proprio di questo si tratta: un’istantanea di gruppo, dove guardarsi allo specchio diventa la metafora dell’incontro tra sé e gli altri. A impreziosire il lavoro ci sono anche i contributi dei membri della band — Samuel, Boosta, Massimiliano, Enrico e Luca — che hanno messo mano all’installazione con il loro tocco personale.
Questo evento conferma un rapporto che dura da anni tra Subsonica e Pistoletto, nato nel 2014 e che continua a evolversi, con al centro il valore di un’arte condivisa e partecipata.
L’opera realizzata a Roma è anche un omaggio concreto ai trent’anni di carriera della band. Michelangelo Pistoletto aveva già lavorato con loro in “Cieli su Torino 96-26”, un ciclo di quattro concerti e una mostra immersiva alle OGR di Torino, città natale dei Subsonica. In quell’occasione, l’artista aveva presentato il concetto di Terzo Paradiso, una “terza fase” in cui si cerca un equilibrio tra natura e artificio.
Per Pistoletto, il Terzo Paradiso segna il momento in cui arte e vita si fondono per costruire un nuovo equilibrio globale. Serve responsabilità e creatività per creare armonia sociale, con l’arte protagonista nel disegnare un futuro comune. Il messaggio lanciato a Torino e rilanciato a Roma sottolinea come musica e arte possano lavorare insieme per sostenere questo ideale.
Il legame tra i Subsonica e Pistoletto va ben oltre la semplice collaborazione visiva o musicale. Nel 2019, Max Casacci, chitarrista della band, ha realizzato un’installazione sonora su commissione di Cittadellarte, la fondazione di Pistoletto. L’opera include due brani, “Watermemories” e “Ta Cenc”, che si fondono con i suoni naturali di Biella e con riferimenti storico-geografici come l’isola di Gozo a Malta.
Questi progetti congiunti mostrano quanto entrambi credano nel legame tra creatività, natura e comunità. Elementi che, secondo il Terzo Paradiso, devono unirsi per affrontare le sfide del nostro tempo. La musica, fatta di suoni d’acqua e pietra, diventa così un messaggio universale: l’arte come forza di cambiamento sociale e ambientale.
La collaborazione tra Pistoletto e Subsonica è la dimostrazione di come l’incontro tra diverse forme d’arte possa creare esperienze forti, sia sul piano emotivo che culturale. Una sinergia che prosegue anche nel 2024, unendo passato, presente e futuro in un unico flusso creativo.
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