Alla chiusura dell’ultima edizione di miart, nell’aprile 2026, il futuro sembrava incerto. Nicola Ricciardi, alla guida della fiera dal 2020, stava per lasciare il testimone, diretto verso una nuova avventura a Bergamo, alla scuola d’alta formazione Afterclass. Nel frattempo, tra voci e speculazioni, si è fatta strada una certezza: dal 2027, sarà Cloe Piccoli a prendere le redini di miart. Non si tratta solo di un cambio di direzione, ma di un vero e proprio cambio di passo, con la fiera che si sposta nei nuovi spazi della South Wing di Allianz MiCo, pronta a trasformarsi profondamente nelle prossime edizioni.
Chi è Cloe Piccoli, la nuova direttrice di miart
Cloe Piccoli è una delle figure più autorevoli nel panorama dell’arte contemporanea, sia in Italia che all’estero. Insegna Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove lavora a stretto contatto con giovani artisti e curatori, formando così le nuove leve. Figlia dell’artista ceramista Rosanna Bianchi Piccoli, scomparsa nel 2025, ha costruito nel tempo una carriera solida e variegata come curatrice, critica e giornalista. Ha collaborato con testate importanti come La Repubblica e Il Giornale dell’Arte, diventando una voce di riferimento nelle trasformazioni dell’arte contemporanea.
Nel suo percorso ci sono anche curatele e progetti con grandi istituzioni: dal MAXXI di Roma alla Triennale di Milano, fino al MoMa di New York. Ha ideato il Christian Dior Art Award per la maison Dior e guidato i progetti di arte contemporanea per Acqua di Parma come Direttrice Artistica. Al Museo del Novecento di Milano ha diretto un programma di architetture site-specific tra il 2012 e il 2014. Nel 2022 ha vinto l’Italian Council con un progetto firmato dai Masbedo. Tutto questo fa di lei una professionista capace di muoversi tra arte, comunicazione e strategia, qualità preziose per guidare una fiera complessa come miart.
La scommessa di Fiera Milano: miart come piattaforma culturale e commerciale
La nomina di Cloe Piccoli rientra in un disegno più ampio di Fiera Milano, che punta a rafforzare e riposizionare miart su scala globale. L’obiettivo non è più solo fare un evento annuale, ma trasformare la fiera in una piattaforma che crei valore culturale e mantenga relazioni tutto l’anno. Francesco Conci, amministratore delegato di Fiera Milano, ha sottolineato che miart deve diventare un punto di incontro fondamentale per artisti, collezionisti, istituzioni e operatori, contribuendo a far crescere Milano come capitale europea di cultura, innovazione e creatività.
Le sfide non mancano, sia sul piano logistico che su contenuti e networking. Miart dovrà diventare uno spazio dove arte e mercato dialogano, dove la cultura incontra il capitale. Parallelamente, si punta a coinvolgere di più enti pubblici e privati, musei, fondazioni, aziende e realtà internazionali, per rigenerare l’ecosistema artistico e culturale milanese con un approccio moderno e inclusivo. In questo scenario, la capacità di Piccoli di unire creatività, progettualità e relazioni diffuse potrà fare la differenza.
La visione di Piccoli per miart: rete, opportunità e internazionalità
Accettando la guida artistica, Cloe Piccoli ha tracciato un percorso chiaro per il futuro di miart. La vede come un’infrastruttura culturale che unisce produzione artistica, capitale economico e culturale, creando un sistema aperto e inclusivo. Vuole trasformare la fiera in un catalizzatore di energie creative, capace di rafforzare la sua identità in stretta connessione con Milano e il suo respiro internazionale.
L’intenzione è anche di costruire un network che stimoli nuove progettualità e collaborazioni tra pubblico e privato. Fondamentali saranno i rapporti con gallerie, artisti, curatori, collezionisti e istituzioni, ma anche con aziende e altri attori culturali interessati a sviluppare nuove opportunità di rigenerazione attraverso la cultura. Piccoli guarda a miart come a uno spazio dinamico, che sappia evolversi e rispondere alle esigenze di un mercato dell’arte in continuo cambiamento, dove cultura e business si alimentano a vicenda.
La direzione di Cloe Piccoli promette così di portare una ventata di innovazione senza perdere la continuità, con l’obiettivo di consolidare miart tra le fiere d’arte contemporanea più importanti d’Europa e di sostenere lo sviluppo artistico e culturale di Milano nei prossimi anni.