Catalani, un borgo nascosto tra le montagne del Parco delle Madonie, sta per trasformarsi in un laboratorio d’arte vivo e pulsante. Luca Pantina, artista cresciuto in queste valli, non si limita a tornare: lancia una vera sfida sul senso profondo di “casa”. Qui non si parla di festival o di eventi fugaci, ma di un cammino lento, fatto di ascolto e cura del territorio. Un progetto che si snoda nel tempo, intrecciando ricordi, incontri e nuove radici.
Tra Sicilia e Spagna: il ritorno di un artista che diventa collettivo
Luca Pantina divide da anni la sua vita tra la Sicilia e l’Andalusia, dove porta avanti la sua arte, tra disegni e installazioni. La sua riflessione sul paesaggio e sulla memoria lo ha spinto a interrogarsi sul significato del ritorno, un tema particolarmente sentito in un paese come Catalani. Nel 2026 ha portato la sua opera “Nostos. Le forme del viaggio” all’Ottagono di Santa Caterina a Cefalù, un esempio del suo modo di lavorare che fonde tradizione e contemporaneità.
Il progetto RITORNI, che partirà dal 5 al 7 agosto 2026, nasce proprio qui, in questo incrocio tra culture e luoghi. Pantina torna nel suo paese non per nostalgia, ma per prendersi cura di un territorio e di una comunità spesso dimenticati. La sua casa a Catalani, appena restaurata, diventa il fulcro dell’iniziativa: una casa-studio e un simbolo tangibile di questo legame ritrovato. Accanto a essa nasce l’AtelierStudioNica, un archivio vivo dove raccogliere documenti, opere, fotografie e testimonianze dagli incontri futuri.
Catalani e le Madonie: un territorio da riscoprire e valorizzare
Castellana Sicula e le sue frazioni, con Catalani in testa, si trovano a circa 900 metri di quota, immerse nel cuore delle Madonie. Qui la natura si fa sentire con tutta la sua forza, ma la vita ha dovuto fare i conti con lo spopolamento degli ultimi decenni. RITORNI vuole invertire questa rotta, riconoscendo il valore di luoghi spesso invisibili.
Montagna, sentieri, boschi raccontano un’identità forte e offrono uno spazio reale per nuove esperienze culturali. Pantina non arriva con opere appariscenti o turistiche, ma con un modo diverso di far dialogare arte e ambiente, rispettando le radici di questo posto. L’Archivio di RITORNI documenterà ogni intervento, ogni impressione, costruendo così una memoria condivisa tra passato e presente. L’obiettivo è che ogni ritorno lasci un segno, che diventi un patrimonio collettivo.
La prima edizione di RITORNI: un laboratorio europeo nel cuore di Catalani
Dal 5 al 7 agosto 2026 si svolgerà la prima edizione, con un focus sulle “Presenze nel paesaggio”. Un gruppo di artisti, ricercatori e appassionati da vari paesi europei si incontreranno in questo piccolo borgo per passeggiate, laboratori, conversazioni e momenti creativi. L’idea è di avviare un dialogo vero con il territorio, affrontando temi come lo spopolamento e il rapporto tra uomo e natura.
Tra gli ospiti ci sono le artiste Elisabetta De Luca, attiva tra Italia e Spagna, e Sylvie Riant, dalla Francia. Entrambe si avvicineranno a Catalani senza pregiudizi, camminando, ascoltando e lasciandosi ispirare dal paesaggio e dalla gente del posto. Non si tratta di creare grandi opere a tutti i costi, ma di confrontarsi in modo autentico con le dinamiche locali. Durante l’evento ci saranno momenti aperti al pubblico e laboratori per chi vorrà partecipare.
AtelierStudioNica: il cuore pulsante della memoria artistica
L’AtelierStudioNica, accanto alla casa-studio di Pantina, diventa il fulcro del progetto. Il nome, “Nica”, termine dialettale che richiama la piccolezza, mette l’accento sulle piccole cose che custodiscono grandi significati. Nei giorni dell’evento, lo spazio ospiterà artisti, residenti e visitatori, favorendo scambi e confronti.
Durante l’anno, l’atelier resterà aperto a chi vorrà scoprire l’Archivio di RITORNI, che raccoglierà fotografie, video e interviste dal territorio. L’obiettivo è creare una piattaforma viva di memoria visiva e orale, alimentata dalla collaborazione tra artisti e comunità.
Ripopolare con rispetto: un turismo lento per riscoprire le Madonie
Il progetto parte dal coinvolgimento degli abitanti, che hanno accolto con interesse l’iniziativa. Il B&B La Terrazza sulle Madonie offrirà i suoi spazi per l’inaugurazione del 4 agosto, mentre l’agriturismo Il Gelso ospiterà le artiste. L’idea è di allargare la collaborazione coinvolgendo anche l’ente Parco delle Madonie.
Non si vuole promuovere un turismo di massa, ma un turismo lento, attento, capace di leggere e rispettare i territori interni. RITORNI si propone come modello per rivitalizzare aree interne a rischio abbandono, con esperienze culturali radicate e rispettose delle comunità locali.