Processione della Stella Maris a Camogli: tra arte romanica, mosaici e tradizione marinara in Liguria

All’alba della prima domenica di agosto, il porto di Camogli si trasforma in un caleidoscopio di voci, colori e barche illuminate dalla luce nascente. È il momento in cui la comunità si raccoglie, come da tradizione, per onorare la Stella Maris. Questo evento non è solo una semplice processione: è un intreccio vivo di fede, arte e mare che racconta la storia di un paese che da sempre vive e respira il legame con il suo porto. Le imbarcazioni ornate solcano le acque dirette a Punta Chiappa, mentre in città i cortei serpeggiano tra i vicoli, trasformando ogni angolo in un palcoscenico di emozioni e memorie antiche.

Al comando il Dragun: la flotta parte dal porto di Camogli

Con le prime luci, pescherecci e imbarcazioni cariche di bandiere lasciano il porto. A guidare la processione via mare c’è il Dragun, simbolo di Camogli dal 1968, quando l’artigiano Ido Battistone lo costruì per incarnare lo spirito della città. Questa barca apre la strada a una piccola flotta che, con movimenti lenti e misurati, si dirige verso Punta Chiappa.

Le barche avanzano tranquille, accompagnate dal rumore delle onde e dal richiamo dei presenti. È un momento che unisce la tradizione marinara del Levante ligure alla partecipazione dei camogliesi. Il ritmo è solenne, ogni dettaglio curato: le bandiere sventolano al vento, le vele brillano sotto il sole di agosto. La costa frastagliata e l’acqua limpida diventano cornice di un gesto che racconta rispetto per il mare e la sua forza.

A piedi verso Punta Chiappa: la processione dalla Chiesa di San Nicolò

Non solo mare: in contemporanea, dalla Chiesa di San Nicolò di Capodimonte parte una processione a piedi. Questa chiesa romanica, immersa nel verde del Parco di Portofino, è un tesoro che custodisce secoli di storia e devozione marinara. I fedeli portano in spalla il quadro della Stella Maris, simbolo religioso carico di significato, lungo sentieri immersi nella macchia mediterranea fino a Punta Chiappa.

Il cammino è lento, ma intenso. Tra scorci sul mare e natura selvaggia, la processione si snoda come un filo rosso che lega fede e comunità. Al punto d’incontro con le barche, sullo scoglio dominato dall’altare-mosaico della Stella Maris, si celebra la benedizione delle imbarcazioni e una messa all’aperto. Un momento di grande intensità, dove acqua, pietra e cielo si incontrano in un’atmosfera carica di sacralità.

Punta Chiappa e il mosaico della Stella Maris: un simbolo che parla di mare e storia

L’altare di Punta Chiappa non è solo un luogo geografico, ma un’opera d’arte e fede. Il mosaico, realizzato nel 1947 da Francesco Dal Pozzo, pittore e scenografo emiliano, riprende un’immagine antica: la Madonna con il Bambino seduta su un castello che domina una nave quattrocentesca in balìa delle onde. I marinai lottano con le vele, uno di loro invoca la protezione divina.

L’icona nasce da un graffito scoperto nel 1925 durante il restauro della vicina chiesa di San Nicolò. Esposta alle intemperie, l’opera necessita di continui interventi di restauro. La scelta di mantenere fede all’immagine medievale sottolinea il legame profondo di Camogli con il mare e la speranza che accompagna ogni uscita in pesca. Un’immagine che è anche preghiera, espressa con materiali resistenti e colori vividi.

San Nicolò di Capodimonte: mille anni di storia e fede sul mare

La chiesa di San Nicolò, sulla costa del Parco di Portofino, è uno dei luoghi di culto più antichi della Liguria. Le sue origini risalgono al IV secolo, forse consacrata da San Romolo, vescovo di Genova, anche se la struttura attuale è dell’anno Mille circa. Nel tempo ha vissuto abbandoni, incursioni saracene, trasformazioni in abitazioni per pescatori, fino ai restauri del XIX e XXI secolo.

Nel 1865 l’edificio fu acquistato e restaurato dal Cavalier Andrea Bozzo, che lo riportò al culto pochi anni dopo. Oggi, sotto la cura di Ciro Scognamiglio, la chiesa accoglie visitatori e pellegrini. Conserva testimonianze architettoniche uniche ed è tappa fondamentale della processione della Stella Maris. La sua posizione panoramica, a due passi dal mare, la rende un punto di riferimento spirituale e culturale nel cuore del Parco di Portofino.

Da San Rocco a San Fruttuoso: un cammino tra natura e storia lungo la costa

Oltre alla festa, Camogli offre un itinerario che collega San Rocco, da dove partono le barche, all’Abbazia di San Fruttuoso, un luogo fuori dal tempo raggiungibile solo via mare o a piedi. Questo sentiero, parte del Parco di Portofino, attraversa paesaggi segnati dal mare e da antichi insediamenti. La chiesa di San Nicolò è una tappa importante, a metà percorso, ideale per una sosta tra scale ripide e panorami mozzafiato.

Il percorso tocca Porto Pidocchio e Punta Chiappa, con il suo altare mosaico, e prosegue verso San Fruttuoso. Qui si può scegliere di proseguire a piedi o con i traghetti. L’Abbazia, proprietà del FAI, conserva reliquie antiche, edifici rinascimentali e la fortezza voluta da Andrea Doria. Il borgo di pescatori è ancora legato alla tradizione marittima e oggi si visita con biglietto o con visite guidate. A fine agosto 2026 è in programma una visita serale speciale, illuminata dalle candele, per la notte del Cristo degli Abissi, che rende ancora più suggestivo questo angolo di fede e bellezza.

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