A Bruxelles, tra le vie antiche, c’è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Dentro Delvaux, la maison di pelletteria fondata nel 1829, mani esperte lavorano ancora con cura artigianale, rispettando tradizioni secolari. Ma non è solo storia quella che si respira qui: un giardino sospeso, frutto dell’immaginazione dell’artista Hans Op de Beeck, trasforma lo spazio in un’installazione che sfida il tempo stesso. Nei locali di Delvaux Arsenal, materiali e forme dialogano silenziosi, intrecciando arte e artigianato in un racconto che parla di ieri, oggi e domani.
Delvaux, oltre 190 anni di eccellenza artigianale nel cuore di Bruxelles
Delvaux è una delle maison più antiche e prestigiose nel panorama della pelletteria di lusso. Fondata nel 1829 a Bruxelles, mantiene un’anima artigianale che ancora oggi si respira nei suoi atelier. La maison ha anticipato i tempi: ben prima delle “it bag”, ha posto l’attenzione su borse che raccontano cultura e storia. Nel 1908, Delvaux brevetta la sua prima borsa da donna in pelle di lusso, un oggetto che riflette i cambiamenti sociali e culturali, come la maggiore autonomia femminile e le nuove abitudini di viaggio. Non solo borse: valigie e accessori da viaggio hanno accompagnato l’evoluzione dei trasporti e l’idea stessa di mobilità. Oggi Delvaux conserva un archivio con oltre 3.000 modelli. Tra i più celebri spiccano The Brilliant , The Tempête , The Pin e The Cool Box . Questi pezzi non sono semplici accessori, ma veri e propri lasciti, un legame che unisce passato, presente e futuro.
Tradizione e tecnologia, un equilibrio perfetto negli atelier Delvaux
Negli atelier di Delvaux innovazione e artigianato camminano fianco a fianco, senza mai perdere di vista la cura del dettaglio. Alcune fasi, come il taglio e la piegatura della pelle, sono supportate da macchinari moderni, ma ogni borsa è costruita a mano, richiedendo precisione e competenza. La maison usa solo il primo strato della pelle, noto per la sua resistenza ma anche per la difficoltà di lavorazione. I ritagli non vengono buttati: diventano parti interne di manici o chiusure, contribuendo a rendere le borse più elastiche e durature. I bordi sono rifiniti con più mani di colore dipinte a mano, un tocco che sottolinea il connubio tra tecnologia e artigianato. Il risultato sono creazioni non solo belle e funzionali, ma anche esempi di maestria e ricerca estetica.
Hans Op de Beeck e l’arte che ferma il tempo dentro Delvaux Arsenal
Nei suggestivi spazi di Delvaux Arsenal, l’artista Hans Op de Beeck ha creato un’installazione immersiva che avvolge lo spettatore in un’atmosfera quasi da sogno. Si tratta di un giardino grigio, con un laghetto d’acqua nera al centro. Il paesaggio è animato da vegetazione e figure scultoree: due bambini, uno assorto nella contemplazione, l’altro in un gesto di noia, portano un tocco umano e immediato. Al centro dell’installazione, un planetario meccanico del XVIII secolo rivive in chiave scultorea, riunendo pianeti e lune e suggerendo il legame tra tempo, spazio e percezione. A completare l’esperienza, un paesaggio sonoro che avvolge il visitatore. Su pedestalli a diverse altezze spuntano creazioni Delvaux, che si fondono con l’opera. Un esemplare unico di The Brilliant, arricchito da due piccoli uccelli ideati da Op de Beeck, diventa parte integrante dell’installazione. Il contrasto tra le tonalità monocromatiche dell’artista e i colori delle pelli Delvaux mette in luce un dialogo tra materiali, linguaggi artistici e sensibilità contemporanea. Il visitatore si trova così davanti a un tempo rallentato, meditato, dove l’attenzione si posa sulla memoria e sulla qualità del fare.