A Roma, l’Accademia di Francia a Villa Medici si prepara a illuminare l’autunno con un triplice appuntamento artistico. Dal 9 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027, gli spazi storici della Villa ospiteranno tre mostre che toccano temi diversi ma ugualmente affascinanti. Si parte da uno sguardo critico sul petrolio, tra impatti sociali e ambientali ancora attuali. Poi, un tributo al centenario di François Morellet, maestro dell’astrattismo. Infine, un incontro ravvicinato con un capolavoro di Francis Picabia, figura chiave dell’arte del Novecento. Un percorso che si annuncia intenso, capace di stimolare riflessioni e catturare lo sguardo di artisti, studiosi e visitatori.
“Sole nero”: l’arte che indaga il peso del petrolio nel mondo
Ad aprire la stagione è Sole nero. Petrolio e arte contemporanea, una collettiva dal forte spessore politico e sociale. Curata da Morad Montazami, Madeleine de Colnet e Caroline Courrioux, la mostra mette sotto la lente critica il rapporto tra petrolio e modernità, puntando i riflettori su questa risorsa naturale tanto potente quanto pericolosa. Villa Medici diventa così un osservatorio attuale, un luogo dove riflettere sulle ricadute ambientali legate all’estrazione e all’uso del petrolio.
Gli artisti coinvolti affrontano il tema da angolazioni diverse, mettendo in luce le tensioni geopolitiche legate al controllo di questo “oro nero” e smascherandone l’immaginario ambivalente e tossico. Il percorso si snoda tra installazioni, video e pitture che denunciano gli effetti collaterali di un combustibile fossile imprescindibile nella vita di tutti i giorni, ma il cui costo si misura in danni profondi all’ambiente e alle comunità. La mostra sottolinea come gli artisti contemporanei scelgano di opporsi, con creatività e critica, a un sistema che spesso nasconde le sue contraddizioni.
François Morellet: matematica e ironia nelle geometrie dell’astrazione
Accanto alla mostra sul petrolio, Villa Medici dedica uno spazio importante a François Morellet, maestro francese dell’astrazione geometrica del Novecento, nel centenario della sua nascita. François Morellet. Picnic romano, curata da Alessandro Gallicchio, presenta cinque opere storiche e alcune installazioni, distribuite negli ambienti monumentali della Villa. Qui il rigore matematico tipico di Morellet si mescola a una sottile ironia, capace di aprire nuove prospettive sulla pittura astratta.
Morellet ha rotto gli schemi tradizionali, trasformando linee e forme in un gioco visivo che unisce precisione e leggerezza. Le opere in mostra permettono al visitatore di entrare nella complessità di un linguaggio artistico che sa dosare equilibrio e sorpresa, rompendo i dogmi del formalismo. Un’occasione per riavvicinare il pubblico contemporaneo a un’artista che ha segnato profondamente le pratiche estetiche del secolo scorso.
Picabia e il suo capolavoro negli appartamenti storici della Villa
A chiudere il programma, Villa Medici offre un momento di grande fascino con l’esposizione di Paysage , un dipinto di Francis Picabia esposto negli Appartamenti del Cardinale. Curata da Sam Stourdzé e Alessandro Gallicchio, la mostra crea un legame ideale con la retrospettiva dedicata a Picabia in corso a Palazzo Reale, Milano. Il capolavoro permette di osservare da vicino una fase cruciale nella svolta di Picabia verso le avanguardie storiche.
Collocata in un contesto che esalta l’architettura e la storia di Villa Medici, l’opera offre un’opportunità rara per ripercorrere l’evoluzione dell’artista francese. La mostra si configura come un dialogo stretto tra passato e presente, mettendo a fuoco la ricchezza delle sue sperimentazioni e la capacità di anticipare i futuri sviluppi delle arti visive. Il confronto tra Roma e Milano offre inoltre chiavi diverse per leggere l’opera di un protagonista di un periodo di grande fermento artistico europeo.
Con queste tre mostre, Villa Medici conferma la sua vocazione a essere un luogo dove arte e riflessione sociale si incontrano. Dal 9 ottobre 2026 a metà gennaio 2027, il pubblico romano potrà confrontarsi con temi importanti e grandi nomi dell’arte internazionale.